FOTO VIA MMS E DANNEGGIAMENTI A CASA, UNA CONOSCENZA FINISCE IN INCUBO E IN TRIBUNALE: GIOVANE CONDANNATO PER MOLESTIE AD UN RAGAZZO

E’ finita con una sentenza di condanna al solo pagamento di un’ammenda di centocinquanta euro una storia di molestie sessuali a mezzo del cellulare. Il Pm aveva chiesto due mesi, ma l’ imputato, contumace e difeso dall’avvocatessa Marisa Gargiulo, ha potuto beneficiare dell’indulto. “Chi sbaglia paga”, ha risposto in aula la parte offesa alla domanda di rito del giudice monocratico se intendesse, prima di aprire il dibattimento, rimettere la querela. Un processo forse “imbarazzante”, anche per lo stesso Pubblico Ministero che durante l’udienza ha dovuto porre al ragazzo numerose domande per ricostruire tutta la vicenda che nel 2005 lo aveva costretto a rivolgersi alla caserma dei Carabinieri per presentare una denuncia. I due, nel febbraio, si erano frequentati per due settimane: “una breve conoscenza affettuosa”, alla quale però aveva fatto seguito “un lungo periodo da incubo”, durato qualche mese, e finito solo con la presentazione della querela. “ Mi mandava foto, via MMS, di particolari intimi del mio ex, con il quale ho avuto una storia di due anni”. E alla foto il molestatore aggiungeva frasi ammiccanti, “Lo riconosci? Chi è?”. Due, anche quattro volte al giorno. Poi erano iniziati anche i danneggiamenti, con scritte sul muro e la porta di casa, una bella viareggina in pieno centro. Ma se il mittente delle molestie sessuali a mezzo cellulare era certo, dell’imbrattatore nessuna prova. Il pubblico ministero, ieri, aveva chiesto la condanna a due mesi. Grazie all’indulto l’imputato se l’è cavata con la sola pena pecuniaria.

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DUE ARRESTI DEI CARABINIERI NEL FINE SETTIMANA, UNO PER SPACCIO E L’ALTRO PER STALKING CONTRO L’EX

I controlli antidroga effettuati dai militari dell’Arma sul territorio versiliese durante l’ultimo fine settimana hanno portato all’arresto di un viareggino di trent’anni. L’uomo, M.C. le sue iniziali, è stato fermato a un posto di blocco dai carabinieri del Nucleo Radiomobile diretto dal tenente Fabio Truddaiu che lo hanno trovato in possesso di quantitativi di sostanza stupefacente tali da far scattare anche la perquisizione domiciliare. I sospetti dei militari hanno trovato conferma: nell’abitazione infatti sono stati ritrovati quaranta grammi di marijuana, suddivisa in cinque involucri, sessanta grammi di hashish, divisi in sei bustine di cellophane, e un bilancino di precisione. Accusato del reato di detenzione ai fini di spaccio per il pusher sono scattate le manette. A finire in carcere a san Giorgio per i reati di stalking, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio, è stato invece un ex marito, arrestato in flagrante dai carabinieri durante la notte tra domenica e lunedi. Il giovane sposo, già separato dalla moglie, che era stato già oggetto di precedenti esposti, ha sfondato a colpi la porta di ingresso di casa, introducendosi all’interno e picchiando la donna, procurandole contusioni refertate al Pronto Soccorso del “Versilia” con dieci giorni di prognosi. Un’ennesima storia di violenza familiare, con precedenti di atti persecutori, per difendersi dai quali la donna si è dovuta rivolgere alle Forze dell’ Ordine.

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I DUBBI DI MILZIADE CAPRILI SUL LAVORO DI SEA

Decoro e pulizia continuano a tenere banco nelle cronache cittadine. A scendere in campo sull’argomento è il capogruppo consiliare di Sinistra Arcobaleno Milziade Caprili, con ben diciotto domande, “non indiscrete”, rivolte alla dirigenza di Sea:

  1. Quale è il costo annuo di locazione delle spazzatrici,dei 2 compattatori a caricamento laterale (monoperatore) e del camion cosiddetto ragno?
  2. E’ previsto un indennizzo dovuto al “fermo macchina” dei mezzi in locazione?
  3. Perché gran parte del periodo estivo 2009 SEA è stata senza “ragni”?
  4. In seguito alla mancanza di “Ragni” il srvizio è stato affidato ad una ditta esterna,quali sono i costi di questa operazione?
  5. Perché ci sono zone della città completamente dimenticate sia dallo spazzamento manuale che da quello meccanizzato? (per esempio: Via della Gronda,Città Giardino,zona industriale,Cotone,parcheggi scambiatori)
  6. Perché a Torre del Lago in estate ci sono solo 2 operatori che devono servire anche Viale Kennedy,Viale Europa e in inverno addirittura uno solo,talvolta nessuno?
  7. Quale è la quantità in tonnellate del lavarone raccolto,trasportato e smaltito nel Comune di Viareggio nell’anno 2009 e quale è stato il costo dell’operazione,ma soprattutto chi paga?
  8. Perché,nonostante la sbandierata stabilizzazione dei 7 precari c’è una carenza strutturale di operatori tale da non garantire la copertura di servizi ESSENZIALI quali lo spazzamento manuale in centro specialmente nei giorni dedicati alla raccolta differenziata? (solo a Torre del Lago assorbe 10 operatori + un autista)
  9. Perché le zone della differenziata non vengono mai finite durante il normale orario di lavoro?
  10. Quale è il numero di ore di straordinario effettuate da assistenti,autisti,esecutori ed operatori nel periodo GENNAIO-SETTEMBRE 2009.
  11. Chi gestisce l’impianto di compattazione della carta e della plastica all’interno della sede di via Comparini?
  12. Perché dopo la sua attivazione è stato bloccato?
  13. Quanti sono i dipendenti impegnati in tale impianto,che tipo di contratto è stato loro applicato,vi è un appalto,un affidamento?
  14. Perché il tempo di attesa tra la richiesta dell’utente per il ritiro a casa dei materiali ingombranti e la sua esecuzione è oggi 20-22 giorni invece dei 7 previsti dal capitolato?
  15. Quali sono i metodi e i tipi di assunzione in S.E.A. Risorse
  16. Perché nonostante ci siano ancora 9 persone in graduatoria dall’ultima selezione di S.E.A. Risorse,la stessa ha dato in appalto alla ECOST parte del servizio della differenziata nei quartieri di Torre del Lago,ex Campo d’aviazione ,e Varignano?
  17. Quale è il costo dell’operazione?
  18. E’ necessario per S.E.A. Risorse avere 2 Amministratori Delegati e quali sono gli emolumenti percepiti?

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PRESTO I RISARCIMENTI DELLA STRAGE, MORETTI ANNUNCIA AL CORRIERE DELLA SERA CHE FS E GATX PENSANO DI ANTICIPARLI

Subito i risarcimenti dei danni alle famiglie colpite dalla strage ferroviaria di via Ponchielli del 29 giugno scorso. Lo ha detto al Corriere della Sera Mauro Moretti. In sostanza l’amministrazione delegato delle ferrovie ha spiegato che in attesa dei tempi della giustizia e che siano accertate le responsabilità dell’incidente ferroviario, l’assicurazione delle Ferrovie dello Stato prenderà accordi con quella che copre la Gatx perchè entrambe possano anticipare i risarcimenti dei danni patiti dalle persone colpite e dai loro familiari. Una volta che l’assicurazione di Fs e quella della ditta  proprietaria del carro che è deragliato avranno trovato l’accordo arriveranno gli stanziamenti. Questo per accorciare i tempi e dare una risposta alle famiglie distrutte da quanto successo a fine giugno. Poi, una volta concluso l’iter giudiziario che già si annuncia lungo e una volta che saranno stabilite le responsabilità del disastro, allora Ferrovie dello Stato e Gatx si vedranno tra loro per gli eventuali risarcimenti per quanto anticipato.

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“VIA I BINARI O NON TORNEREMO MAI PIU’”, IL COMITATO DEI RESIDENTI DI VIA PONCHIELLI RISPONDE COSI’ AD ASSEMBLEA 29 GIUGNO

Sulla querelle dei binari 9 e 10 i familiari delle vittime e dei superstiti del disastro del 29 giugno, e i residenti dei quartieri Terminetto, Varignano e Migliarina, “esprimono sconcerto per il comportamento e la lotta ingiustificata che viene rivolta contro”. Il comitato via Ponchielli si riferisce alla battaglia che Assemblea 29 giugno sta sostenendo per la sospensione dei lavori di smantellamento dei due binari di sosta: “i lavori sono stati decisi da tre mesi – affermano in una nota -, ossia dai giorni immediatamente successivi all’incidente ferroviario e che all’epoca nessuno aveva contestato”. La contestazione è per loro “incomprensibile e inaccettabile” perchè “i dissidenti si sono svegliati solo ora, quando del progetto ne erano già a conoscenza anche i sassi”. Il loro è un ribadire che i lavori di smantellamento sono “assolutamente necessari”, oltre al collocamento del traliccio ad una distanza di sicurezza e la costruzione del muro di 4 metri di altezza che dovrebbe essere realizzato dopo lo smantellamento dei due binari, ad una distanza accettabile per le abitazioni di Via Ponchielli. “Se il progetto non dovesse essere realizzato ne risulterà una strada, o meglio una “galleria” con i treni pieni di sostanze pericolose come è sempre stato, parcheggiati ancora una volta davanti alle case che avranno sul tetto il traliccio dell’alta tensione”. “Per coloro che stanno scalpitando per bloccare i lavori e che sostengono che se venissero rimossi i binari si arriverebbe al declassamento della la Stazione di Viareggio, noi sappiamo (e lo sanno anche loro), che non ci sarà nessun declassamento in quanto non verrà eliminata la figura del Capo Stazione e addirittura il progetto prevede che se da una parte i due binari saranno tolti, dall’altra verrà raddoppiata la linea Viareggio Lucca”. “Lo smantellamento dei binari dove sostavano treni merci e addirittura cisterne come quella che ha provocato il disastro – concludono – è piuttosto da intendere come una riqualificazione e messa in sicurezza del quartiere oltre al vantaggio che può trarne tutta la città, perché là dove verranno tolti i due binari sorgerà un parco e verrà realizzata una pista ciclabile illuminata che partirà dal Supermercato PAM fino al arrivare al sottopasso della Rondinella”. Se i lavori verranno interrotti “ chi risiedeva in quella strada – fanno sapere gli abitanti – lì non tornerà ad abitare mai più, come forse non vorrà andarci ad abitare mai più nessuno. Chi porta avanti questa crociata contro le vittime del Disastro se ne assuma tutte le responsabilità non solo di fronte a chi ha subito un danno gravissimo e inestimabile, ma anche di fronte a tutta la città”.

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L’AMMIRAGLIO DELL’ANNA IN VISITA: IL DIRETTORE MARITTIMO DELLA TOSCANA SI E’ COMPLIMENTATO CON LA CAPITANERIA DI PORTO DI VIAREGGIO

AMMIRAGLIO DELL'ANNA

Visita ufficiale, ieri mattina, dell’ammiraglio Ilarione Dell’Anna alla Capitaneria di Porto di Viareggio che ha incontrato tutti i militari del compartimento marittimo, recandosi anche a salutare il personale in forza alla sede di Forte dei Marmi. Con la sua visita l’ammiraglio, accompagnato dal Comandante Fabrizio Ratto Vaquer, ha voluto esprimere il suo apprezzamento per tutte le attività che quotidianamente i militari svolgono e per i risultati conseguiti soprattutto durante la stagione estiva nelle operazioni di vigilanza e controllo sulla filiera della pesca. Nel corso della mattinata il direttore marittimo ha incontrato Monsignor Fra’ Giovanni Scarabelli, Gran Croce Conventuale Professo del S.M.O. di Malta e Archimandrita della Chiesa Greco Cattolica d’Ucraina presso la Chiesa della Misericordia di Viareggio, mentre nel, ospite di Simonetta Puccini, Dell’Anna ha fatto visita alla Villa di Torre del Lago.

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GECO NEL GELATO, ARRIVANO I NAS DI LIVORNO

Gelato al geco: dopo la denuncia presentata sabato mattina dal consumatore torrelaghese, del caso se ne occuperanno, da oggi, anche i reparti speciali dei Nas di Livorno, diretti dal capitano Gennaro Riccardi. Il cinquantenne che nel gustare il gelato al cioccolato comprato al Penny Market di Viareggio si era ritrovato in bocca, sotto ai denti, un qualcosa di “strano”, risultato a prima vista essere un pezzo di geco, si era immediatamente recato alla caserma dei Carabinieri di Torre del Lago, con la vaschetta con dentro i resti del cadavere congelato del rettile, e aveva denunciato l’accaduto. “ Questa mattina i militari dei Nas , coaudiuvati sia dai militari in forza al Comando di Viareggio che dal personale della Usl 12, inizieranno un’attività di campionatura nei vari punti vendita della catena del discount presenti sia a Viareggio che in tutta la Versilia – ha precisato il maggiore Andrea Pasquali, sottolineando che “il reato ipotizzato, penalmente perseguibile in base all’articolo 5 della Legge 283 del ‘62, non è imputabile nei confronti del supermercato, venditore, bensi nei confronti del produttore, una ditta Belga con una sede anche italiana”. Da verificare, ancora, se il confezionamento delle vaschette di gelato avvenga in Italia o in Belgio, e se procedere, nel caso la produzione avvenga all’estero, per rogatoria. Intanto, da ieri, del caso “geco” è stato già messo al corrente, con una nota informativa partita dai militari dell’Arma, anche il Ministero della Sanità.

Letizia Tassinari

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MATTEO VALENTI VIVE ANCORA, CINQUE ANNI FA LA SCOMPARSA DELL’OPERAIO DELLA MOBILIOL

1-targaUna storia bianca, quella di Matteo Valenti, morto a soli 23 anni, bruciato vivo nell’incendio sviluppatosi nella fabbrica Mobiliol, dove lavorava come apprendista, da pochissimo tempo.

7-gente4-fioriIeri mattina ricorreva il V anniversario, e in molti hanno voluto ricordare quel tragico incidente sul lavoro che è costato la vita ad un ragazzo con un sogno, quello della vita, deponendo un mazzo di fiori davanti alla “fabbrica assassina”. Quell’8 novembre di cinque anni fa, alle nove in punto, lo scoppio, un boato, e un inutile grido di disperazione di un ragazzo il cui corpo stava bruciando. Solo, senza via di fuga. Dopo quattro giorni di agonia Matteo mori al Gaslini di Genova, a causa delle profonde ustioni  riportate, Poi il processo, conclusosi con un patteggiamento a 20 mesi,  il 18 ottobre del 2006. Ma il Comitato Matteo Valenti, nato il 20 dicembre del 2005, non si arrende e contina anche oggi la sua battaglia per la sicurezza sui posti di lavoro.

x-manifestoDa ieri Viareggio è tappezzata di manifesti: il lavoro non può, e non deve, uccidere. E questo bisogna continuare a gridarlo, fino a quando qualcuno ascolti, capisca e cominci a cambiare tutto. L’iniziativa del Comitato, per quest’anno scolastico, sono una serie di lezioni e seminari sulla sicurezza nei posti di lavoro, e un libro: “Una storia bianca….quella di Matteo”.

Letizia Tassinari

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MALTEMPO, GIORNATA DA INCUBO

MALTEMPOGiornata da dimenticare, quella di ieri. Per tutto il litorale, sul quale si è abbattuta un’ondata eccezionale di maltempo che ha colpito in particolar modo la Versilia, con piogge intense e vento di libeccio che hanno divelto piante e rami. Ad originarla è stato l’arrivo sulla Toscana di una profonda depressione di origine atlantica. In Versilia super lavoro per i Vigili del Fuoco, che hanno dovuto effettuare decine di interventi soprattutto per rimuovere piante rami abbattuti dalle raffiche violentissime. Sulla passeggiata di Viareggio il vento ha fatto cadere anche alcuni pezzi dell’orologio panoramico. Danni anche a tende e arredi di bar e negozi. L’episodio più grave ha però riguardato Torre del Lago, investita intorno alle 16 da una vera e propria tromba d’aria. Non si sono registrati casi particolari di allagamento, ma per tutta la giornata il personale delle amministrazioni comunali, e quello della Salt sull’autostrada, è stato impegnato senza soste. Riguardi alle previsioni per i prossimi giorni l’ondata di maltempo, a detta degli esperti, proseguirà ancora per un po’. Il sole potrebbe fare capolino a partire da giovedì, seguito da nuovi peggioramenti nel corso del fine settimana. In serata il sindaco di Viareggio ha inoltrato una nota per ringraziare i volontari e le squadre di soccorso per la tempestività degli interventi.

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TROVATO CADAVERE IN STRADA: GIALLO SULLA FINE DI UN 33ENNE, PER I CARABINIERI E’ STATO UCCISO DA UN’AUTO PIRATA

cadavere sul viale dei tgliGiallo sul viale dei Tigli.

cadavere sul viale dei tgliIl corpo senza vita di un uomo privo di documenti, trovato sdraiato sull’asfalto in una pozza di sangue, ha tenuto impegnati i militari dell’Arma per tutta la mattinata di ieri, fino a quando, nelle prime ore del pomeriggio, grazie a un riscontro delle impronte digitali, è stato possibile accertarne l’identità: Walid Alidi, tunisino di trentatrè anni, da poco uscito dal carcere di san Giorgio, a seguito di un arresto per rissa avvenuto nel maggio scorso a Torre del Lago. A scoprire il cadavere, alle prime luci dell’alba, pochi minuti dopo le sette, è stato un volontario della Misericordia della frazione pucciniana che stava accompagnando un paziente all’Ospedale Unico “Versilia”. Il volontario ha subito fermato il mezzo ed è sceso, allertando sia il 118 che il 112. Il personale dell’ Automedica ha riscontrato sulla salma ferite alla testa, mentre sul viale dei Tigli sono confluite le pattuglie dei Carabinieri di Viareggio e i Vigili Urbani.

cadavere sul viale dei tglicadavere sul viale dei tgliDa subito il sospetto degli investigatori è stato quello che l’uomo fosse uno straniero, di quelli, senza fissa dimora, che trascorrono la notte nella pineta di levante, e che lo stesso fosse stato investito da un’auto pirata.

cadavere sul viale dei tgliIl titolare della vicina pizzeria La Lecciona aveva subito riferito ai militari dell’Arma di aver dato da bere ad uno straniero che viveva ramengo nella zona e che forse poteva trattarsi della stessa persona. “Magari sotto l’effetto dell’alcol si è incamminato a piedi lungo il viale e poi è stato preso in pieno da una macchina, datasi alla fuga”. Sospetti, entrambi, che sono stati confermati dagli esiti degli esami fotodattiloscopici e dal ritrovamento ai bordi del viale di alcuni pezzi di un paraurti di una macchina, sulla cui marca e modello gli inquirenti mantengono per il momento il massimo riserbo. La caccia al pirata della strada è aperta, anche se il maggiore Andrea Pasquali e il tenente Fabio Truddaiu contano sia sulle telecamere installate sul viale dei Tigli che sul senso civico dell’investitore, che potrebbe presentarsi spontaneamente, e di chi, di passaggio, possa essere stato presente al momento dell’impatto. Il 30 maggio scorso un altro incidente provocato da un’auto pirata, il cui conducente non è ancora stato rintracciato, costò la vita a Cristiano Ratti, di soli 31 anni. L’esame autoptico disposto dal pubblico ministero di turno, Giuseppe Amodeo, verrà effettuato lunedi.

Letizia Tassinari

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( Foto Raffaele Carnevale )