Sinistra L’Arcobaleno – Milziade Caprili: “Il Sindaco per la nostra Viareggio”


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E’ stata inaugurata a Viareggio, in via Fratti angolo via Matteotti, la sede del Comitato Elettorale della Sinistra L’ Arcobaleno. Dopo il simpatico buffet offerto a tutti gli intervenuti è stato lo stesso candidato a Sindaco Milziade Caprili, a presentarsi alla stampa come candidato a Sindaco per Viareggio e a parlare del programma elettorale comune dei quattro partiti componenti la “Cosa Rossa”, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica.

Nato a Viareggio il 24 Ottobre del 1948, sposato, tre figli e un un nipote, diploma di maturità classica, funzionario di partito, nome Milziade Silvio Caprili. Il primo nome Milziade gli deriva dal nonno, mentre il secondo Silvio deriva da Silvio Ceragioli, amico del padre e partigiano come lui, assassinato dai nazifascisti. La storia personale di Caprili dunque affonda le sue radici nella Resistenza e nell’Antifascismo, momenti storici che ha piu’ volte celebrato e ricordato in momenti pubblici, di partito e istituzionali, della sua carriera, in modo forte , convinto e niente affatto rituale. I valori del Comunismo sono stati trasmessi a Caprili dal padre e da alcuni libri a cui deve la formazione giovanile, da Jack London a Cesare Pavese, il suo autore preferito. Piu’ avanti Caprili ha letto e assorbito la lezione di Antonio Gramsci, al quale deve la sua scelta politica definitiva, ma non ha mai dimenticato la lezione di altri personaggi della sinistra storica comunista e socialista, da Giorgio Amendola a Enrico Berlinguer, da Riccardo Lombardi a Fernando Santi. Caprili inizia a fare politica nel 1963, aderendo alla Federazione Giovanile Comunista della sua città e poi al Pci. Ha iniziato a fare politica da importanti incarichi locali. E’ stato Segretario della Federazione della Versilia e Consigliere Comunale di Viareggio per oltre 20 anni, cosi’ come Assessore allo sport, alla cultura, al decentramento, vice Sindaco e Assessore all’urbanistica. Legatissimo alla sua città ha ottenuto un milione e mezzo di euro per il Festival Pucciniano, forti contributi per il Carnevale di Viareggio e avanzato proposte di legge come l’istituzione di un locale Museo della Cartapesta. Sempre nella sua città, della quale segue costantemente i problemi quotidiani,. si è distinto in opere di aiuto e sostegno per trovare alloggio e lavoro alla Comunità Rom che aveva occupato una palazzina dello stabile ex Telecom. Comunista Amendoliano e berlingueriano per tradizione e storia, politicamente si è sempre contraddistinto anche nel Prc per posizioni riformiste e unitarie di sinistra. E’ deputato del Pci quando, non approvando lo scioglimento del partito deciso nel 1991 al congresso di Rimini, decide di aderire da subito al Partito della Rifondazione Comunista, di cui è uno dei fondatori e per il quale ha ricoperto per 13 anni il delicato incarico di responsabile nazionale dell’Organizzazione. Oggi è Senatore e membro della Direzione Nazionale e dell’Esecutivo del Prc.

 

“ Il mio è un percorso inverso a quello comune a tanti politici italiani – esordisce l’ex Vice Presidente del Senato Miliziade Caprili. Da Senatore a Sindaco. Grazie a questa mia esperienza a Roma , se eletto a Sindaco di Viareggio, potrò, modestamente, riversare nel governo cittadino, qualche esperienza e conoscenza romana, per aiutare questa città nei punti più dolenti” Non vuole fare polemica il candidato della “Cosa Rossa” nei confronti dell’ Amministrazione uscente: “ occorre guardare avanti d’ora in poi – afferma – e la mia campagna elettorale sarà per la città e non contro qualcuno”. Consapevole del malcontento in atto derivante da “ un non rapporto della politica con i cittadini” pone alle basi del suo operato “un percorso di partecipazione con i cittadini, tutto da inventare”, vista anche la soppressione delle Circoscrizioni. Il programma presentato non è un programma “smisurato”. “Occorrerebbe troppo tempo e troppo denaro – sostiene Caprili. Il programma elettorale della Sinistra L’Arcobaleno si incentra infatti su cinque temi per la città. Primo il tema della casa. “Una generazione di giovani – si legge – si trova tagliata fuori dalle possibilità di costruirsi un progetto di vita autonomo, costretta a vivere nelle precarietà, e impossibilitata quindi a poter trovare anche una stabilità abitativa” Tra le proposte si trova una impostazione nuova della politica abitativa che integri l’aspetto edilizio urbanistico con l’aspetto del sociale. Importante per il candidato Sindaco della Sinistra L’Arcobaleno è la manutenzione di Viareggio, non solo come strade e marciapiedi che siano a misura d’uomo. Ma anche come recupero del “vecchio”. L’espansione edilizia intesa come sola cementificazione del nuovo è impensabile: “Una città ha dei limiti di espansione – sostiene Caprili – altrimenti scoppia. Mi impegno, se eletto a Sindaco, a cambiare il Piano Urbanistico, snellendolo, al fine di una migliore utilizzazione del patrimonio già esistente. Una città va vista non solo dall’interno verso l’esterno, ma viceversa, recuperando gli edifici che già esistono”. “Ho un sogno nel cassetto, prosegue il Senatore, accarezzato da qualche anno: far “saltare” – e lo dice scherzosamente – il Comune, per ridare la Piazza Grande alla città, abbattendo “il mostro piu’ mostro” di Viareggio che è il Palazzo Comunale”. Nel riprogettare Viareggio a misura di uomo e non delle auto un pensiero va al Piano della Sosta, che non è presente nel programma elettorale e sul quale non vuole dare un giudizio come tanti invece hanno fatto. Il calo delle vendite non è dovuto secondo il Senatore solo al piano sul traffico, “ sono le condizioni economiche in cui versa la popolazione, anche a livello nazionale, a determinarlo”. Nel ribadire la sua contrarietà alla sospensione del Piano, afferma che debba essere “ricontrattato” in base alle critiche fatte. Il Piano della Sosta andava fatto? “ Si” è la risposta di Caprili. E’ stato fatto bene? “ No – afferma – occorreva la partecipazione della città”. Gli altri punti del programma investono i temi del lavoro e della sicurezza, della cultura, del territorio e dell’ambiente e del rinnovamento , austerità e trasparenza amministrativa. Proprio sulla trasparenza Caprili si sofferma durante la conferenza stampa e vuole “ spendere una parola”. “ Non voglio dare un giudizio, ma se sarò eletto Sindaco, voglio un totale snellimento delle strutture. Non parlo di autarchia, ma il rivolgersi a consulenze esterne sarà una via solo per particolari esigenze che risultino necessarie” . AL Senatore Milziade Caprili non piacciono “ le sparate demagogiche”. “Non mi appartengono – afferma. Ricette non ce ne sono. Da 14 anni non svolgo attività politiche a Viareggio, sono “nuovo” ma so che il bilancio del Comune è basato troppo su alienazioni, multe e recupero fiscale. Non si può vendere un ‘intera città per fare cassa. Una Giunta che si rinnova dovrà limitare le alienazioni e cercare nuove risorse”. Se eletto Sindaco, di quello che erediterà dall’Amministrazione uscente, farà un rendiconto alla stampa, promette Caprili, unitamente alla comunicazione di quello che farà nei primi sei mesi di mandato. Intanto una prima iniziativa è già fissata per il 14 marzo alle ore 16 presso l’Hotel Astor di Viareggio, durante la quale sarà presentato il Disegno di Legge di riforma del sistema turistico nazionale del 4 febbraio 2009, che porta la firma del Senatore Milziade Caprili.


Letizia Tassinaricorriere-della-versilia-corriere-di-lucca.jpg

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