Viareggio: prima tappa Toscana per Marco Ferrando del Partito Comunista Lavoratori
E’ fitta di appuntamenti elettorali dal sud al nord di Italia per la campagna a livello nazionale la sua agenda ma il portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori Marco Ferrando ha scelto la città di Viareggio come prima tappa Toscana per supportare la campagna elettorale del candidato a Sindaco Domenico Marsili. Un partito “neonato” quello del Pcl, costituito a Rimini nel corso del Congresso Fondativo tenutosi dal 3 al 6 Gennaio 2008, a seguito della rottura con Rifondazione Comunista, ma che è riuscito, “ e non era scontato ci riuscisse” ha affermato Ferrando, ad immettersi con successo nel canale elettorale, sia a livello locale che alla Camera che al Senato. Un elemento di svolta, il suo, un “voler costruire la sinistra che non tradisce”. E, il bilancio che il portavoce Marco Ferrando fa della Sinistra è molto severo. “Un bilancio di aspettative deluse – sostiene - sul terreno del compromesso storico, che ha portato l’attuale Sinistra L’Arcobaleno a votare la finanziaria, tagliare le pensioni, mantenere la precarietà, tacendo sulla Legge 30, aumentare le spese militari e finanziare missioni di guerra e difendere i propri privilegi”. “ Un vizio antico – ha sottolineato il portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori – quello del tradimento della classe lavoratrice da parte dei dirigenti, che ha portato solo sfiducia e abbandono e che porterà crescita di astensionismo”. In soli venti giorni sono state autenticate a livello nazionale circa 80.000 firme, che confermano che “ in una sinistra divisa il Pcl si presente come una proposta nuova, come un partito non compromesso dal governo Prodi”. Marco Ferrando nei prossimi giorni sarà a Pontedera a parlare con gli operai della Piaggio e a Firenze con gli operai della Nuova Pignone. Dopo una visita a Genova, la sua città, e a Torino dove ha in programma un incontro con gli operai della Fiat, ha promesso di tornare a Viareggio per avere un incontro con i lavoratori dei Cantieri della Darsena. “ I lavoratori non sono merce di scambio – ha concluso nella breve intervista - e alla base del nostro percorso poniamo, cosi’ come abbiamo sempre posto, la chiarezza e il rigore dei principi”.