Gli schieramenti politici erano tutti, o quasi, al mercato del giovedi a farsi propaganda. Dai candidati a sindaco ai candidati al Consiglio Comunale. Chi con il programma, chi invece col santino. Una campagna elettorale tra la gente, senza troppe formalità, dove i cittadini non hanno esitato a formulare le proprie richieste a chi dovrà governarli nei prossimi cinque anni. La richiesta piu’ “gettonata” quella della “maggiore sicurezza”, sia nel centro cittadino che nelle periferie. Manfredo Manfredi, viareggino residente del centro, si ferma a raccontare all’avvocato Franco Micheli, candidato della lista civica Per Una Nuova Viareggio le sue vicessitudini, riferendo di avere “paura ad uscire già nel tardo pomeriggio” e di aver subito, nell’arco di pochi mesi, ben due danneggiamenti all’ auto, con relativi furti, e di non vedere mai nessuna pattuglia in zona.
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Anche nel volantino distribuito al mercato dai sostenitori della candidatura di Milziade Caprili si parla di sicurezza come un bene di tutti. “In sei mesi il Commissariato di Viareggio ha effettuato 80 arresti in flagranza di reato, 55 dei quali hanno interessato cittadini stranieri – si legge nel comunicato della Sinistra Arcobaleno – e questa situazione non è piu’ tollerabile e sostenibile. Nessun atteggiamento di intolleranza , politiche di accoglienza intensificate ma con flussi governati e, chi pur accolto, commetta atti illegali dovra’ essere allontanato”.
Andrea Palestini, il candidato a Sindaco del Partito Democratico, sostenuto dal Partito Socialista, ha invece preferito entrare in ogni negozio e parlare con i commercianti. Mentre Luca Lunardini, il candidato di centro destra, faceva sfilare per le vie le sue “vele”.