La Versilia ha un proprio senatore. Senatrice per la precisione. E’ Manuela Granaiola, nata nel 1947 a Pescia, viareggina di adozione. E’ stata funzionaria dell’Inps. Poi è la “capo” dell’Auser Filo d’Argento ed ha passato molti anni nel mondo del volontariato. Undicesima in lista al Senato per la Toscana, da tempo sapeva di essere in una buona posizione e quindi eleggibile. Così è stato. Sarà senatrice di opposizione, ma ripromette di dare voce alla sua Versilia.
Per il resto i riflettori sono concentrati sulle elezioni comunali di Viareggio dove si gioca la partita alla conquista della poltrona che ha avuto per dieci anni il sindaco Marcucci. Le urne con le schede azzurre saranno aperte questo pomeriggio alle 14. Le operazioni si annunciano piuttosto prolungate e non semplici dato che in una scheda sola si esprimevano fino a due voti: per il sindaco e per il candidato al consiglio comunale e che c’è anche la possibilità del voto disgiunto a complicare la situazione.
Fare previsioni non è facile. Azzardare parallelismi, idem. Anche perché,si sa, il voto per le politiche è diverso da quello locale. E poi a Viareggio ci sono pure le liste civiche che spostano voti. Comunque se il quadro delle politiche fosse simile a quello delle amministrative registrato dalle urne ancora sigillate, si potrebbe avere un possibile rinvio ai tempi supplementari con il ballottaggio. Probabilmente tra Luca Lunardini del centro destra e Andrea Palestini del Pd, Ps e Idv. La dèbacle della Sinistra Arcobaleno fa prevedere risultati pessimi a Milziade Caprili che in questi giorni era sembrato piuttosto sicuro di sé. Ma si sa, il voto per le singole persone sposta.
Luca Lunardini non si sbilancia, spera di non dover andare al ballottaggio di vincere già stasera la sfida con i nove candidati. Lo confessa a Viareggio in tv, la web tv di Viareggio che ieri ha raccontato in diretta dal Comune il lungo spoglio delle schede e che oggi sarà di nuovo in diretta a partire dalle 14 (tutto è visibile all’indirizzo: www.viareggiointv.com) . “Stanotte (ieri ndr) difficilmente dormirò, mi perdoneranno la moglie e le figlie – ha detto ai microfoni – ma l’attesa per le amministrative è alta. Spero che si possa già vincere al primo turno, cosi’ non fosse lavoreremo per altri quindici giorni. Al ballottaggio, se ci sarà, credo di andarci con Andrea Palestini”, con il quale è stato compagno di scuola al liceo. Di apparentamenti, parlarne, è presto. Si sbilancia di più Alessandro Volpe, candidato sindaco cinque anni fa per il centro destra. Oggi sta con l’Udc che a Viareggio è legato a Lunardini: “A Viareggio il centro destra può vincere – dice ai microfoni di Viareggio in tv – forse già al primo turno, se non fosse, mi auguro che al secondo turno Vivere Viareggio di Alberto Benincasa venga con noi, in fin dei conti è una lista civica di ispirazione liberale la sua e mi auguro che si apparenti con Lunardini”. Contento, ma più realista, Alessandro Pucci della Lega Nord che ha Viareggio ha sfiorato i mille voti. “Se il centro destra andrà al governo della città la Lega – dice a Viareggio in tv, in diretta dal municipio – lavorerà perché Viareggio sia ripulita. Spero che si vinca al primo turno perché altrimenti, si sa, al secondo la sinistra a Viareggio si ricompatta e sarà sicuramente molto difficile batterla”. E il centro destra questo lo sa. Anche se Tonino Cima (Udc) spera nella vittoria e la sente a portata di mano. Certo è che la clamorosa sconfitta della Sinistra Arcobaleno nessuno se l’aspettava. Specie a Viareggio dove c’è una roccaforte di Rifondazione Comunista. Elio Tofanelli, presidente del Carnevale, ex consigliere comunale del Pci, poi traghettato nelle varie trasformazioni del partito fino al Pd, non ha dubbi: “Si andrà al ballottaggio tra Lunardini e Palestini e quest’ultimo vincerà”. E se gli si domanda: “Ma tutti i candidati sindaco hanno detto che la sua Fondazione sarà rovesciata?”, risponde citando Confucio. Donata Lucchesi, consigliera della Fondazione, candidata dal Pd al consiglio comunale, è pronta a rimettere il mandato, “già prima del ballottaggio”.
In attesa di aprire le urne a partire dalle 14, ecco il risultato. A Viareggio al Senato è il primo partito il Pdl (lo è sempre stato il centro destra alle politiche) con 15.998 voti pari al 42,70%, il Pd è al 35,41% con 13.260 voti. La Sinistra Arcobaleno è a 2.434 voti con il 6,50% delle preferenze. Il quarto partito è L’Italia dei Valori con 1.470 voti con il 3,95% delle preferenze. Alla Camera dei Deputati il Pdl è al 41,61% con 16.750 voti, il Pd, con 14.440 voti è al 35,8%. Oggi si saprà il futuro di Viareggio.