” Viareggio antifascista sbarri la strada”. Raffaello Petri appoggia dall’esterno il candidato del Pd Andrea Palestini

I lavoratori, gli studenti, le casalinghe,i precari e i pensionati di Viareggio il 27 e 28 aprile si troveranno a decidere a quale coalizione di affaristi, padroni e speculatori affidare il governo della nostra città – afferma Raffaello Petri, ex candidato alla poltrona di Sindaco di Viareggio per la Lista Comunista per il blocco Popolare. “La nostra posizione -aggiunge – è che i comunisti devono irrompere anche nei ballottaggi, dire la propria, orientare le masse popolari e trasformare i ballottaggi in un momento di mobilitazione per rafforzare la costruzione di un fronte comune di resistenza e solidarietà e la lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista. Secondo Petri la gestione dell’ amministrazione pubblica locale non cambierà radicalmente se passerà un candidato piuttosto che un altro, visto che il programma di Lunardini e Palestini è sostanzialmente lo stesso , ma ,come afferma, “nessuno di loro attaccherà i poteri forti, né denuncerà gli accordi occulti e faranno tutti gli interessi dei padroni, a scapito delle masse popolari”. Tra Lunardini e Palestini, quello che cambia è che il primo “è sostenuto dai berlusconiani, dagli imprenditori senza scrupoli e dai fascisti di ogni risma, costituendo la parte più reazionaria del “teatrino della politica borghese” in questo ballottaggio”. Mentre il secondo “pur facendo parte della stessa casta, raccoglie intorno a se quello che resta della sinistra borghese (Arcobaleno) e, in questo ballottaggio, è sostenuto, contro la destra reazionaria, dai sinceri democratici, dagli antifascisti, dai comitati di lotta, da quanti portano ancora la bandiera rossa nel cuore”. “ Sostenere Palestini, contro la destra reazionaria, significa rafforzare lo slancio di questa componente delle masse popolari che giustamente si oppone alla parte più reazionaria del “teatrino” raggruppata intorno a Lunardini e significa anche rafforzare la lotta comune per la costruzione di un fronte unitario che difenda, senza se e senza ma, i diritti delle masse popolari e per costruire un “altro mondo possibile”. “Lunardini non deve passare .- tuona Petri – perchè la vittoria della sua coalizione comporterebbe un accelerazione del processo di sdoganamento dei fascisti, della repressione, di denigrazione del movimento comunista, delle aggressioni razziste e dei tentativi di trasformare la contraddizione padroni-lavoratori in “guerra tra poveri” e la parte sana delle masse popolari non vuol far passare questo aspirante podestà” . “Noi comunisti – conclude il rossissimo figlio di quello che fu il primo sindaco di Viareggio del dopo guerra – sosteniamo questo slancio, per rafforzare la lotta comune per la costruzione di un fronte unitario che difenda, senza se e senza ma, i diritti delle masse popolari e per costruire un “altro mondo possibile”.

Letizia Tassinari

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