LUCA LUNARDINI E ANDREA PALESTINI: L’ULTIMO FACCIA A FACCIA SU CANALE 39

Alla mezzanotte di ieri si è chiusa la campagna elettorale. Adesso i viareggini hanno il tempo per riflettere prima di esprimersi definitivamente e scegliere quale sindaco avere per i prossimi cinque anni.

L’ultimo faccia a faccia tra i due candidati a sindaco: Luca Lunardini (centro destra e liste civiche) e Andrea Palestini (centro sinistra) si è consumato in diretta televisiva negli studi dell’emittente viareggina Canale 39. Lo “show” è stata la trasmissione “Venga a prendere un caffè da noi” condotta dall’editore stesso dell’emittente: Paolo Tambini. Un’ora e un quarto con raffiche di domande sparate da Letizia Tassinari collaboratrice del Corriere della Versilia ed Enrico Salvadori caposervizio de La Nazione. Ultima chance televisiva per entrambi per cercare di convincere gli elettori di votarli. E soprattutto per cercare di convincere gli indecisi. Il fair play ha caratterizzato tutta la trasmissione fino agli ultimi minuti, quando i due candidati, forse anche stanchi dall’estenuante campagna elettorale, si sono lasciati andare ad attimi di “nervosismo”. Palestini ha attaccato: “Con Lunardini solo slogan, con me e il centro sinistra ci saranno fatti concreti”. Lunardini ha replicato: “Se ai viareggini piace come è la città dopo 14 anni di amministrazioni di sinistra continuino a votare la sinistra, chi non la vuole più così voti per noi”. Le domande proposte hanno spaziato dalla crisi finanziaria delle casse comunali che il nuovo sindaco si troverà in eredità da Marcucci, alla sicurezza, passando dal piano della sosta e dall’asse di penetrazione.

E proprio la prima domanda è partita dal quadro attuale della città dopo dieci anni di amministrazione Marcucci.

Che città si troverà ad amministrare il nuovo sindaco, data la pesante eredità finanziaria che lascia Marcucci. Siete consapevoli che chiunque vincerà troverà delle casse comunali allo stremo?

LUNARDINI: “La situazione finanziaria del Comune di Viareggio è drammatica, ci sono debiti per 200 milioni di euro. La causa: una non buona amministrazione di questi anni. Con una lotta agli sprechi e una razionalizzazione delle spese possiamo risanare i conti. Mi gioco la faccia davanti alla città: entro la fine della prossima legislatura avrò abbassato le tasse”.

PALESTINI: “Sono già stato sindaco nel 1993 e 1994 e il predecessore Cima mi lasciò in eredità un Comune allo stremo. So come comportarmi, perché riuscii a ripianare i debiti già allora. Oggi abbassare le tasse per via dei mutui che sono stati contratti dal Comune non è possibile. Tuttavia possiamo fare dei tagli in alcuni settori per risparmiare. Alleggerirò solo la tassa sui rifiuti, con l’introduzione del porta a porta”.

Apparentamenti: come si è arrivati alla loro conclusione? E in particolare a Palestini: durante la campagna elettorale il segretario Giovanni Giannerini aveva detto che il Pd sarebbe andato da solo anche al ballottaggio, invece, ora si è alleato con Sinistra Arcobaleno e accetta i voti di Laboratorio ? E per Lunardini: perché non avete stretto alleanze con le liste civiche fin dal primo turno?

PALESTINI: “Voglio affermare e ricordare che è il candidato sindaco che decide sugli apparentamenti, non il segretario del partito. Del resto Caprili ed io, durante la campagna elettorale, non abbiamo mai avuto scontri e l’alleanza al secondo turno è solo un passaggio naturale visto il percorso comune iniziato più di un anno fa”.

LUNARDINI: “Per mesi, prima delle elezioni il centro destra e le liste civiche hanno lavorato assieme ad un unico tavolo di dissenso contro l’amministrazione comunale di Marcucci. Nella prima parte della campagna elettorale quelle liste civiche hanno preferito esprimersi da sole, adesso abbiamo ripreso insieme quel cammino di critica contro l’operato della giunta uscente, unendo insieme e condividendo i nostri programmi”.

Sul Piano della sosta, tema di discussione tra i cittadini in questa campagna elettorale, come vi comporterete? I parcheggi tanto attesi dalla gente, dove e come li farete?

PALESTINI: “E’ indubbio che il Piano della Sosta abbia creato difficoltà evidenti. Ma non lo sospenderò, ritengo che sarebbe controproducente e creerebbe maggiori danni. Sicuramente il farlo entrare in vigore a pochi mesi dalla fine del mandato è stato un atto temerario, ma Viareggio sta raggiungendo livelli di inquinamento da polveri sottili eguali a quelli di una grande città e regolare la sosta era ed è un atto dovuto. Sicuramente andrà modificato, anche in base ai bisogni dei cittadini, ascoltando le loro esigenze. Per quanto riguarda i parcheggi darei il via subito ai lavori all’ex gasometro e mi riterrei fortunato se nel mio mandato riuscissi a crearne due, uno all’ex gasometro e un altro in area da individuare nel centro cittadino”.

LUNARDINI: “La nostra posizione è per una sospensione del piano della sosta. Su questa posizione i nostri avversari hanno cercato di attribuirci ripensamenti. Non è affatto vero. Noi siamo per la sua sospensione perché ce lo chiedono cittadini e commercianti esausti per il disagio che ha creato da quando è entrato in funzione. Noi lo sospenderemo e attraverso tecnici competenti, insieme ai cittadini, ne studieremo i correttivi necessari. Sicuramente si è trattato di una mossa intempestiva, costosa e cervellotica che ha voluto l’amministrazione Marcucci. Lo considero un atto di arroganza della vecchia giunta. Noi, insieme a commercianti e cittadini, ne rifaremo una revisione a 360 gradi. Quanto ai parcheggi punteremo a realizzarne sotterranei, a silos e a raso dove è possibile”.

Dove farebbe passare l’ultimo tratto dell’asse di penetrazione? A sud dello stadio?

LUNARDINI: “La soluzione migliore appare quella a sud dello stadio dei Pini. Sappiamo che ci sono problemi di impatto ambientale, li studieremo e li affronteremo insieme ai cittadini e ai residenti della Darsena. Quel quartiere non ne può più del traffico”.

PALESTINI: “E’ indubbio l’impatto ambientale che la via delle darsene andrà a imporre. Il primo tratto è ormai compiuto e per il secondo sono già pronti i finanziamenti della Regione. La scelta ci impone studi tecnici seri e una consulta con i cittadini”.

I costi della politica come intendete procedere per abbatterli?

PALESTINI: “La ricetta per tagliare i costi della politica sta senza dubbio nel ridurre gli incarichi politici del sindaco e dell’entourage della sua segreteria. Quando sono stato sindaco ho lavorato con le sole risorse già presenti in municipio. Se sarò sindaco di nuovo ridurrò gli incarichi esterni e porterò da dieci a otto gli assessorati”.

LUNARDINI: “A Viareggio c’è stata in questi anni la moltiplicazione dei pani e dei pesci. I pani sono le società partecipate. Appena sindaco farò un inventario di queste società del Comune. Ne taglierò di un terzo e quelle che rimarranno saranno rimesse sotto il controllo del consiglio comunale. I pesci sono le consulenze esterne. Per piano della sosta ad esempio: invece di averlo pagato profumatamente, con i risultati che ha avuto, ne avrei affidato la realizzazione ai vigili urbani, lo avrebbero fatto meglio. Non incrementerò la segretaria del sindaco, già sufficiente così e porterò ad otto gli assessori. Solo Marcucci è riuscito a farne dieci con i costi che ne sono conseguiti”

Le Fondazioni, Carnevale e Pucciniano verranno rimodulate? Tofanelli e Nicolai verranno sostituiti?

LUNARDINI: “Innanzitutto voglio premettere che contro i due presidenti non ho nulla. Sono persone degne. E’ indubbio che il Carnevale in particolar modo sta vivendo una situazione di difficoltà. C’è crisi di idee, crisi economica, è troppo condizionato dalla politica. Secondo me va tolto al controllo della politica e va affidato a personaggi viareggini, tecnici e competenti in materia. Personaggi che si occupino di un rilancio completo e che facciano del Carnevale una manifestazione capace di attrarre sponsor privati. Vanno bene i contributi di enti pubblici, ma non bastano più. Il Carnevale e il Pucciniano vanno coccolati e cullati, sono il nostro biglietto da visita”.

PALESTINI: “Tofanelli mi è simpatico, fino a pochi anni fa era anche un personaggio molto amato da tutti. Credo però che nel Carnevale si sia chiuso un ciclo di governo. Secondo deve essere svecchiato e gestito da persone competenti e giovani. Il Pucciniano invece viaggia a gonfie vele. Presto raggiungeremo un traguardo importante come l’inaugurazione del nuovo teatro in riva al Massaciuccoli che renderà ancora più prestigiosa questa manifestazione”.

Tema che sta molto a cuore ai cittadini è la sicurezza. Quali proposte?

LUNARDINI: “La gente è stufa e non ne può più. Il sindaco deve dare un segnale di tolleranza zero contro ogni illegalità, collaborando con tutte le forze dell’ordine e chiedendo al governo nazionale l’invio di rinforzi maggiori. Il sindaco dovrà rafforzare e valorizzare il corpo della polizia municipale e dovrà diffondere l’installazione di telecamere per la videosorveglianza. Non è possibile più tollerare zone di porto franco dove succede di tutto. L’illegalità va fermata, la gente è stufa”.

PALESTINI: “Sicuramente non sono per la tolleranza zero, come il mio avversario. Incrementerei la video sorveglianza con telecamere nelle zone più a rischio, potenzierei l’organico della polizia municipale. Ma per me parlare di sicurezza è parlare a tutto tondo: sicurezza anche sul lavoro e del lavoro”.

Letizia Tassinari

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