La notte tra venerdi e sabato i Carabinieri del Nucleo Operativo di Viareggio, coadiuvati dalla pattuglia del Cio, Compagnia Intervento Operativo, su segnalazioni pervenute, hanno fatto dopo giorni di appostamenti nel quartiere Varignano, irruzione in una abitazione e tratto in arresto un pregiudicato di 48 anni, Alderico Rossi. Nell’appartamento, adibito a fumeria, sono stati rinvenuti 55 grammi di eroina del tipo brown sugar, 500 euro in contanti, un bilancino, sostanze per il taglio e siringhe. L’arresto è stato convalidato all’udienza di sabato mattina davanti al giudice unico Gerardo Boragine. Stamani è prevista la direttissima. Sono stati fermati anche alcuni clienti che avevano addosso l’eroina appena acquistata e altri che avevano consumato a casa dell’arrestato la dose.
Nell’arco della stessa notte i carabinieri del Nucleo Operativo, in collaborazione con la pattuglia del Cio, su segnalazioni di abitanti del vicinato, hanno fatto irruzione in un casale abbandonato nella zona della Bufalina, all’interno del quale si nascondevano due tunisini clandestini, Isam Derbali, 21 anni e Aymen Abidi, 24 anni. Dall’esame delle impronte digitali i due soggetti risultavano possedere ben 15 alias. Su di loro pendeva un decreto di espulsione da eseguire. Tratti in arresto si trovano attualmente in una cella di sicurezza presso la caserma dei carabinieri di Viareggio e oggi si terrà la direttissima in tribunale a Viareggio.
La notte tra venerdì e sabato, su segnalazioni pervenute i carabinieri del nucleo operativo e il Cio hanno tratto in arresto un extracomunitario di 34 anni Smir Zaruni che ubriaco molestava i clienti di un bar a Viareggio. Lo straniero, scagliatosi contro i carabinieri del Cio è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Convalidato l’arresto, sabato mattina, si trova attualmente in carcere a Lucca. Oggi la direttissima, il clandestino era risultato già espulso lo scorso anno e aveva fatto rientro in Italia, dal Marocco, illegalmente.
La notte tra sabato e domenica è stato tratto in arresto a Massarosa per reati di spaccio relativi a detenzione e spaccio di stupefacenti L.M. del 1982, originario della Campania. Sul giovane pendeva una condanna a due anni. Non avendo espiato la pena, per lui si sono aperte le porte del carcere.