Gli presta soldi, poi per farseli restituire lo invita a casa e lo chiude a chiave in una stanza. Il sequestrato però riesce a inviare uno sms dal suo cellulare al cellulare di un amico poliziotto. Cosi’ il personale del Commissariato di P.S. Di Viareggio è riuscito ad arrestare in flagranza per il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione Massimiliano Pastore, napoletano del ‘76 e residente a Viareggio, noto pregiudicato per reati contro il patrimonio, contro la persona e per spaccio di stupefacenti. Il Pastore era riuscito ad attirare la vittima all’interno della sua abitazione, con la scusa di discutere circa l’estinzione di un credito che lo stesso asseriva di vantare. Un prestito di poca entità, circa 2000 euro, fatto a titolo di favore a un libero professionista di Viareggio di 40 anni. Il Pastore , all’interno dell’abitazione, ha iniziato ad avanzare pretese esorbitanti, chiedendo la corresponsione di una somma del tutto ingiustificata, dovuta presumibilmente al ritardo. La vittima, rifiutatasi di cedere alle richieste, minacciata di morte e intimidita da violenze fisiche e verbali, è stata richiusa a chiave nella camera degli ospiti del suo creditore. Seppur recluso il malcapitato è riuscito ad allertare la Polizia, che è immediatamente intervenuta sul posto riuscendo a liberarlo. L’arresto in flagranza di reato di Massimiliano Pastore è stato poi convalidato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, competente per il tipo di reato. Il pubblico ministero ha avanzato richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere al Gip presso il Tribunale che riconoscendo la pericolosità dell’indagato ha emesso ordinanza restrittiva, notificata lo scorso 30 aprile in carcere all’indagato che al momento si trova detenuto presso il carcere San Giorgio di Lucca.
SEQUESTATO PER DUEMILA EURO: chiuso in camera riesce a dare l’allarme con un sms
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