IL MIO ADDIO A “LA CONOSCENZA RENDE LIBERI”
“Quelli pericolosi sono quelli che oggi 2008, con Cuba modernizzata ed il Comunismo morto nel mondo si nickano ancora come Che Guevara, come De La Serna, che dicono “Hasta la vittoria sempre”, perchè sono ancora legati ad ideologie del secolo scorso, leggono libri senza contestualizzarli e capire che il Comunismo o la Lotta Proletaria sono fenomeni oramai morti e sepolti, ed imbottiti di questa merda uccidono Marco Biagi o uno sbirro che fa il suo lavoro sul treno per non farsi beccare. Spero che la Digos lavori bene, perchè il rischio recrudescenze brigatisti è alto visto che questi bastardi anzichè domandarsi perchè non li vota nessuno danno la colpa al mondo e dalla rabbia alle armi il passo è breve..“.
Questo ho letto in uno degli ultimi post de La Conoscenza rende Liberi, quello sull’omicidio di Verona: sono accuse pesanti , ingiustificate , scorrette anche dal punto di vista giornalistico. Invece di parlare dei cinque neo nazisti e del pericolo nero, dilagante, l’ articolista preferisce prendersela esplicitamente con de la Serna, portandolo ad esempio di possibili terroristi comunisti della sinistra perdente in Parlamento?!?!.
Innanzitutto de la Serna per molti dei lettori del blog La Conoscenza Rende liberi è un perfetto sconosciuto, solo i “vecchi” sanno chi è ; anche altri che lo conoscevano ma casualmente non ci sono piu’ , molti , quasi tutti , hanno preferito andarsene portandosi dietro gli insulti di Marco .
Inoltre noto la scorrettezza di rivoltare la frittata e sminuire il pericolo dell’estremismo naziskin che e’ tipico di chi vuol nascondere le proprie schifezze sotto il tappeto: questi non altri sono da sempre i fascisti ed i nazisti in Italia , questo è il loro livello culturale e morale da sempre e per sempre sarà cosi’ ..quelli che leggono hitler , evola ,celine ecc. sono due vecchi pensionati reduci dei N.A.R.e degli anni ‘70..il resto , il pericolo nero , sono proprio questi qui, perché sono massa di manovra del potere , carne da macello dei servizi piu’ o meno deviati , utili idioti che servono alla strategia dei media.
Ma la cosa che qui voglio dire e che piu’ mi interessa è l’ossessione di Marco, la sua linea propagandistica in cattiva fede , la sua questione personale con de la Serna, il grave silenzio, spero non complice, di Franca .
Per me è stata una delusione, io che li pensavo corretti e comunque in buona fede , molte volte vi ho difesi in privato con D.l.S. e con altri redattori ora spariti , ma ora devo arrendermi: ha ragione lui!
Non riesco ancora a crederci alla scorrettezza che ha fatto Marco. Avere delle posizioni determinate e convinte non vuol dire essere terrorista …Per chi non lo conosce , come tanti del resto, fuori dal web, D.l.S. è solo un nick , una specie di fumetto, pero’ a quanto sò io , che lo conosco piu’ degli altri , o almeno non solo come nick del web o come fumetto, non ha mai avuto a che fare con i partiti della sinistra in parlamento e quindi quale sindrome da sconfitta dovrebbe avere chi non si sente sconfitto , uno a cui neanche importa che la Sinistra non abbia piu’ deputati? Magari la sua Sinistra è quella che in Parlamento non c’è mai stata ma che continua a lottare nelle strade e nelle fabbriche insieme agli sfruttati , gente che nessuno riconosce piu’.
E poi Marco ogni tanto lo tira in ballo con offese gratuite ed inutili , ogni spesso, direi ( mi ricordo anche un post sulla morte di Gino Doné postato da Franca qualche settimana fa , presente anche sul mio blog , dove Marco lo insultò di nuovo senza motivo, con lui assente). Perchè tirarlo in ballo cosi’ spesso ? Forse De la Serna manca a qualcuno? Forse bruciano le sconfitte verbali che ha comminato a destra ed a manca ( piu’ a destra veramente …)?
Ero ancora dubbiosa quando mi sono riletta con calma i vecchi scontri dell’estate dell’anno scorso ( per chi vuole dall’8 luglio in poi ) e qualcuno di dicembre 2007 e devo dire che in effetti capisco il livore di chi ora fa come i mariti cornuti , si accorge in ritardo del problema e sbraita a scoppio ritardato : basta con de la Serna , quello che doveva dire lo ha detto ed ora è da vigliacchi replicare inventando illazioni dementi e pericolose .
Chi ha le corna se le tenga. Quando si hanno…quando sono belle disegnate in fronte…dopo è troppo tardi.
Rileggendo certe cose capisco che per Marco Panattoni De la Serna sia stato un “incubo” perché credo che non le abbia mai prese in web cosi’ tante come le ha prese da lui . Capisco che non essendo De la Serna piu’ presente, ogni tanto provi a vendicarsi. Ma credo che questo sia troppo. Per questo motivo voglio compiere un atto di amicizia e di “compagneria” nei confronti di una persona, che per me non è un nick anonimo, ossia non è un fumetto, e da donna di sinistra, quale sono, spendere una parola per lui, a sua difesa , a difesa dell’onore di una persona che mantiene vivo un ideale , quello comunista, in cui crede e per il quale si è battuto e si batterà, costi quel che costi. Che non è un brigatista ma solo un comunista ( e al di là della rima…tra i due termini…non c’è nessun’altra affinità!) , che sa bene lui per primo, per avermelo detto tante volte , che in Italia non ci sono le condizioni , se mai ci sono state in passato, per una rivoluzione , per la lotta armata : chi pensa di farlo è un disperato votato alla sconfitta ed alla morte. Quindi attenzione a quello che viene detto, o scritto: esiste un reato previsto dal codice penale, quello della diffamazione. Che se commesso via stampa, o via web, diventa aggravato.
Non trovo altra spiegazione che questa del livore personale . Ha lasciato, a quanto deduco, un vivo ricordo questo “hombre inolvidable”. Ribadisco per chi non conoscesse la vicenda, che ieri ho perso un po’ di tempo ad andarmi a rileggere le sortite di quest’uomo e gli insulti di Marco ( anche gravissimi - come quelli a sua madre morta. Io che ricordo bene i miei studi giuridici so anche quanto siano rilevanti penalmente, ma sorvoliamo ) …E’ stato De la Serna a defilarsi dal blog per sua decisione, non perchè dopo alcuni diverbi è stata inibita a tutti la possibilità di scrivere su La Conoscenza rende liberi da anonimi, anche se a d.l.S. piaceva cosi, essendo un fondatore della Canea, Comitato Anonimi Negligenti ma dall’Enorme Attrattiva, un gruppo di ironici anonimi che cercano di spiegare perché è meglio l’anonimato in web ( del resto anche usando un nick si è rintracciabili dalla polizia postale per il proprio IP e non per un nome o per uno pseudonimo la cui esistenza è tutta da verificare). Se avesse voluto si sarebbe registrato ma non ha voluto, e secondo me aveva ragione lui…
Lui ha sempre ribadito che entrare in quel blog è stato inutile , che piu’ che la conoscenza rende liberi dovrebbe chiamarsi “l’ignoranza rende isterici e impotenti ” ed io pensavo che esagerasse anche quando diceva , e cito a memoria sue parole: ” non voglio legittimare con i miei interventi di persona di sinistra un blog di estrema destra ipocrita e travestito“. Io ho continuato a postare i miei articoli di cronista , pensavo e credevo nella buona fede, ma probabilmente mi sbagliavo. Errare humanum est. Ultimamente la propaganda ossessiva ha raggiunto vette inarrivabili : durante la campagna elettorale ogni tre ore venivano messi post tipo “Dio, Patria, Bossi e Silvio”, oppure “stuprata una donna a Milano : e’ colpa di Prodi , se la stuprano a Roma la colpa è di Veltroni”, “Veltroni ha la rogna : sinistra lebbrosa ” Rutelli schifoso, ecc. : sempre a vedere lo schifo nel centrosinistra tralasciando il merdaio che c’era e c’e’ dall’altra parte. Neanche Emilio Fede arriverebbe a tanto. De la Serna non vive 24 ore nel web, ha una sua vita ( come molti di noi , immagino tutti, anzi ) dove è piu’ o meno quello che appare nel fumetto , altri farebbero bene a farsi un esame di coscienza ed anche , ogni tanto , una bella iniezione di vita ( “una bella scopata” , direbbe de la Serna , non a torto) invece di lambiccarsi il cervello per provocare assenti e stravolgere la realtà.
Per me , cari black bloggers, in un mondo di venduti e di ondivaghi, essere convinti delle proprie idee con argomenti forti e’ oggi essere come un eroe, come i vecchi partigiani, quelli morti per i lori ideali, in Italia come in tutto il mondo, quelli ai quali dobbiamo tutti dire grazie se abbiamo libertà di pensare e di scrivere, libertà di vivere e di amare, e ai quali va tutto il mio rispetto.
Questo è stato l’ultimo mio pezzo su La Conoscenza rende Liberi. E l’ho voluto chiudere con una riflessione ( gia’ pubblicata su questo mio blog ), non mia, ricevuta il giorno dopo le elezioni a Viareggio, proprio da quell’amico, mio, che su La Conoscenza Rende Liberi credono un soggetto pericoloso solo per il motivo che è comunista, solo perchè non ha paura di esprimere il suo pensiero:
“COMPAGNO! non essere troppo triste perché forse , grazie a questa sconfitta si azzera una classe dirigente imbelle che coltiva il proprio orticello come fosse un partito di massa, gente ridicola ed autoreferenziale che guarda il proprio ombelico e non conosce piu’ gli sfruttati per nome . Si puo’ ricominciare da capo, tornando dentro le contraddizioni di classe e ricominciando la lotta per la ricostruzione di un movimento di massa, senza tregua. Il comunismo non é una bandiera , una maglietta , un voto ma é una risata di scherno ed uno sberleffo , un occupazione , un sabotaggio , una disobbedienza , una lotta sincera e senza compromessi e comunque un modo di essere , di vivere e di pensare, un modo di cambiare lo stato delle cose presenti.
Questo é un paese dove la maggioranza é ormai quella:
della piccola borghesia cialtrona che gode quando muore una puttana…
della burocrazia parassitaria assistita che si scambia favori e privilegi…
del piccolo potente che si fà casta e del miliardario delinquente che governa…
del prete pedofilo che ti insegna l’amore ed il sesso senza averla mai vista neanche in disegno…
del caporale che uccide il migrante per un chilo di pomodori…
del mafioso che ti spara perché apri un radio privata o porti l’acqua dove non ce n’e'…
del politicante democratico che ti regala lavoro precario in cambio del voto…
del sindacalista moderno ed imbelle che si schiera coi padroni tentando anche giustificazioni…
del giudice che ti rinchiude per una mela , per una canna o per un idea…
dello stesso giudice che se pero’ truffi miliardi ai piccoli risparmiatori ti concede attenuanti e ti toglie di prigione…
del pensiero debole imperante che tradisce il suo popolo ” perché occorre liberalizzare “…
del topo fascista che riappare dalle fogne e si comporta da vigliacco come sempre, servo dei servi dei servi…
NON DISPERARE PERCHE’ NOI CI SAREMO SEMPRE…
NOI CI ERAVAMO PRIMA CHE VOI CI FOSTE E CI SAREMO QUANDO VOI NON CI SARETE PIU’ PERCHE’ SIAMO COME IL VENTO, L’ACQUA E LA PIOGGIA , COME IL PANE E L’ACQUA SIAMO UN ELEMENTO DELLA NATURA ED UNA NECESSITA’ INSOPPRIMIBILE, QUELLO CHE HA L’UOMO DI LIBERARSI DAI BISOGNI…
Perché dico questo? Perché il comunismo é un bisogno ineliminabile della natura stessa dell’uomo
Si puo’ stare molto senza mangiare , dormire , scopare , cacare e pisciare ? Quanto si puo’ resistere ? Quanto dovremo aspettare per poter vivere in un posto dove dai quello di cui sei capace e ricevi cio’ di cui hai bisogno? E’ uno stato ineludibile
Hanno provato tutti a pensare altre ricette compatibili con l’esistenza del capitalismo , ma nessuno e’ riuscito a scovare qualcosa di altrettanto scientificamente perfetto e maledettamente giusto della teoria e prassi marxista-leninista che ne prevede l’abbattimento; e poi questo non é solo il paese dei fascisti e dei furbetti ma é anche il paese di Antonio Gramsci e di Duccio Galimberti, di Lauro Farioli e Silvio Corbari , di Sandro Pertini e di Altiero Spinelli e della centinaia migliaia di compagni morti per avere questa cazzo di democrazia borghese che pure abbiamo difeso coi denti da fascisti golpisti e servizi deviati interni ed esteri. Compagni morti per avere lo statuto dei lavoratori e le riforme agraria , le case popolari e la pensione , per difendere il diritto di sciopero ed il voto alle donne , la scuola per tutti e la sanità pubblica , il divieto di lavoro per i bambini e il diritto di ammalarsi: lo sanno le migliaia di figli di papa’ , di berlusconidi e di leghisti QUANTA CARNE E SANGUE E’ COSTATO OTTENERE QUESTI DIRITTI CHE LORO DANNO PER SCONTATI?” ?
NIENTE SI OTTIENE SENZA LOTTA e per finire ricordo la storia del FIUME E LA SETE
“Noi comunisti siamo come un fiume , come un fiume carsico che in alcuni punti della sua via verso il mare é costretto , prima di diminuire la sua portata e divenire un rigagnolo , a sparire alla vista e inghiottirsi tra le rocce della montagna … per riapparire piu’ a valle piu florido e potente , pieno di minerali nuovi e nutrienti per la propria acqua , pronto a sfidare la natura e gli elementi e a portare nuova acqua freschissima per l’uomo che ha sete fino a raggiungere il mare“.
Letizia Tassinari
Ulisse ha detto,
Maggio 12, 2008 a 5:47 pm
Non so se l’era delle ideologie sia finita oppure no (guardando il revanscismo nazi-fascista direi di no) però credo che sia finita l’era delle ideologie fini a sè stesse (tranne che per il Papa ma lui è un caso a parte).
Se c’è una cosa che non abbiamo imparato dalla guerra, dai partigiani, dagli anni di piombo è il rispetto verso l’altro e le sue idee anche se sono opposte alle nostre. Questo mi sembra un chiaro esempio.
Conosco bene Letizia, la conosco a tal punto da sapere che si schiera sempre dalla parte di chi subisce un’ingiustizia e se ha ritenuto di fare un passo simile è perchè in questa vicenda ci ha visto qualcosa di sbagliato.
Le offese e le male parole che ho letto sul blog ‘La conoscenza rende liberi’ non rende certo onore al rispetto per chi la pensa diversamente. Il linguaggio triviale denota mancanza di argomenti validi oltre che ad essere un sintomo caratteristico di chi è messo all’angolo.
Bisognerebbe imparare ad esporre i propri concetti con serenità e rispetto per la persona o le idee, senza peraltro pretendere di imporli.
La vera forza sta nel dialogo e nel confronto non nell’attacco verbale.
de la serna ha detto,
Maggio 13, 2008 a 12:25 pm
grazie per l’atto di “compagneria”
adelante
d.l.s.