Dodici giorni senza pescare. Dodici giorni senza vendere il pescato. Dodici giorni di non guadagno. La battaglia dei pescatori di Viareggio continua. Nella notte tra venerdi e sabato in tanti si sono riuniti presso le sedi delle loro cooperative per preparare i piu’ di 3000 volantini che nella giornata di sabato sono stati distribuiti in tutta Viareggio, e soprattutto di fronte ai supermercati Coop, Pam e Esselunga.
Una protesta civile, educata. Un volantino con poche parole. Una frase di informzione e una domanda: ” Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo non pescano. Che pesce mangiate?”. Mentre una trentina di pescatori si erano divisi i compiti del volantinaggio nei punti caldi dello shopping alimentare, i presidenti delle Cooperative Copes, Copav e Esperia, Giuseppe Balloni, Rafaella Di Scala e Ivano Palemerini, sono stati ricevuti in Capitaneria di Porto dal Comandante Capitano di Fregata Giovanni Canu. e dal Maresciallo della Sezione Pesca della Capitaneria Stefano Riccio.
La Capitaneria da sempre vicina e solidale con la gente di mare si’ è fatta subito carico di effettuare un controllo su eventuali frodi ai consumatori e in danno ai pescatori. Ma dalle verifiche effettuate il pesce in vendita sia nei centri commerciali che nelle attività del piazzone è risultato essere , decongelato, fresco proveniente dall’estero o di allevamento.
Alcune attività, hanno affisso cartelli con messaggi di solidarietà, astenendosi dalla vendita. E cosi’ pure alcuni ristoranti.
Qualche dubbio resta, almeno per i pescatori, sulla freschezza del pesce esposto. “Sembra improbabile – raccontano due pescatori – che le code di gambero rosa, fresche, arrivino dalla Sicilia, dove i pescherecci non escono dal porto da piu’ di 1o giorni”. Scioperare è un diritto, non un dovere. Qualche pescatore potrebbe essere uscito per lavorare. ” La solidarietà tra noi è infinita – commentano i vecchi uomini dal volto segnato dal salmastro e dal sole che riconoscono a occhio nudo un pesce fresco da uno decongelato -, ci sembra impossibile. Anche Emanuela Granaiola ed Andrea Palestini del Pd hanno voluto incontrare tutti i pescatori. La neo Senatrice ha assicurato un suo intervento a Roma e Andrea Palestini un intervento della Regione. Anche se purtroppo la soluzione del problema dipende da Brusxelles.