“Cominciamo male – cosi’ inizia una nota a firma di Cristina Boncompagni di Laboratorio per la Democrazia – la nostra è una città complessa, con molte contraddizioni, con problemi di sviluppo da affrontare, con punti di forza da consolidare. Sicuramente non solo in Italia, ma anche all’ estero, Viareggio è nota per le sue grandi manifestazioni culturali che hanno una grande risonanza. Gli sforzi compiuti in questi anni per sprovincializzare la cultura viareggina, rafforzando al contempo la memoria delle sue migliori tradizioni, l’ affermazione di realtà come la Cittadella del Carnevale, il Festival Pucciniano, la creazione di un intero Sistema Museale nei palazzi storici restaurati richiedono un ulteriore salto di qualità. E’ necessario un grande impegno per salvaguardare i risultati raggiunti, è necessario mobilitare tutte le energie della città, coinvolgere più soggetti nelle raccolte finanziarie indispensabili per far funzionare il sistema Viareggio Cultura, l’ importante però è capire che si parte da risultati acquisiti”. Il punto è non disperdere i risultati acquisiti, secondo la ex assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione della Giunta Marcucci: “ Le notizie comparse sulla stampa negli ultimi giorni sono allarmanti. Da quanto si legge non emerge nessuna consapevolezza di quello che è stato realizzato, sembra piuttosto che da parte della nuova Amministrazione Comunale ci si preoccupi solo di colpire le istituzioni della cultura cittadina. L’ inesperienza e l’ ansia di dimostrarsi contrari a tutto ciò che è stato fatto in questi anni non possono giustificare atteggiamenti poco responsabili verso la città. Il Festival Pucciniano rischia un danno gravissimo, intanto per il momento è venuto meno il finanziamento di un milione e mezzo di euro dello Stato. Questa è una priorità assoluta: l’ impegno dell’ Amministrazione Comunale nei confronti del Governo per il ripristino del contributo. Una priorità nel momento in cui si inaugura il Grande Teatro di Torre del Lago che tanto impegno ha richiesto alle amministrazioni precedenti (anche nella ricerca di ingenti finanziamenti esterni al Comune). Come viatico alle celebrazioni pucciniane predisposte dalla Fondazione, quello che arriva dal Sindaco Lunardini è l’ annuncio della sostituzione per i responsabili della Fondazione, non solo organi politici ma anche tecnici, artistici e organizzativi – forniti per altro di regolare contratto. Quanto alla vigilia della stragione teatrale estiva nel 150 anniversario della nascita di Giacomo Puccini la Boncompagni afferma che “se non può stupire l’ avvicendamento nelle Fondazioni quando cambia l’ Amministrazione Comunale, stupisce invece la scelta dei tempi e dei modi. Sui tempi, se si avesse a cuore lo svolgimento della stagione, crediamo che si dovrebbe impiegare l’ estate per cercare figure di grande spessore per ricoprire incarichi delicati (che richiedono competenze), per andare a settembre alle sostituzioni. Sui modi, ci pare che in assenza di nuove deliberazioni consiliari, sarebbe corretto seguire i regolamenti vigenti che forniscono i criteri e le modalità della scelte da una parte e dall’ altra sarebbe corretto seguire le norme presenti negli statuti delle Fondazioni. Quanto detto per il Pucciniano vale infatti anche per la Fondazione Carnevale che ha già dato il via alla stagione estiva in Cittadella, mentre avvicendamenti a settembre non danneggerebbero lo svolgimento di un Carnevale ancora lontano. Tutto questo se si avessero a cuore le manifestazioni culturali, se invece il problema è distribuire ruoli e presidenze agli esponenti politici dei partiti di governo il più rapidamente possibile, prescindendo dalle competenze, allora la fretta diventa una pessima consigliera. Certo il salto di qualità richiede una ponderazione, una ricerca di persone valide, se si ha in mente che le fondazioni della cultura debbano avere un prestigio nazionale, se invece ci si propone un ridimensionamento ed un ripiegamento nel localismo, cercando le persone tra i politici dei comuni vicini di centro-destra, allora il discorso cambia. Come per la Galleria d’ Arte Moderna e Contemporanea: lo sforzo compiuto ha fatto nascere un museo di livello almeno regionale. L’ attuale allestimento, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza di Lucca e del prestigioso Comitato Scientifico Nazionale, può essere criticabile ma non può diventare oggetto di disprezzo, come traspare dalle dichiarazioni dell’ Assessore alla Cultura. L’ allestimento è chiaramente temporaneo, vista l’ enorme quantità di opere possedute dalla città, ma una cosa è la rotazione, la realizzazione di eventi, altra cosa è smantellare la Galleria”. Secondo Cristina Boncompagni se ci sono cose tecniche da correggere, ben venga la correzione, cosi’ come se ci sono nuovi cataloghi da stampare, più agili o antologici, ben vengano anch’essi, ” tanto i finanziamenti erano già stati reperiti dalla precedente Amministrazione”. Ma la ex candidata a Sindaco delle ultime elezioni si chiede anche se sarà l’ Assessore a decidere gli allestimenti e il direttore. “Secondo la giunta il concorso per la direzione del Museo non è una priorità: alla faccia dei cinquecento concorrenti! E allora quali saranno gli esperti che lavoreranno alle mostre future? La GAMC può attrarre molti visitatori nella nostra città, vogliamo pubblicizzarla a dovere o vogliamo farla naufragare?” Al di là delle Maggioranze e delle Opposizioni la città di Viareggio e il suo futuro stanno a cuore a tutti. “Noi comunque – chiude nella sua nota la Boncompagni – vigileremo sull’ operato della giunta e continueremo il nostro impegno per difendere la cultura democratica della città.
“COMINCIAMO MALE” – LA BONCOMPAGNI FA SENTIRE LA SUA VOCE SU CULTURA ED EVENTI
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