CERCA DI RUBARE LA CANALE DELL’ACQUA PIOVANA: BECCATO DAL VICINO, ARRESTATO DALLA POLIZIA E RINVIATO A GIUDIZIO

Un bel casolare, alla Pieve di Camaiore, tutto in pietra, ristrutturato di recente, deve aver fatto gola al ladro. Soprattutto per quelle belle canale. Nuove di pacca. E cosi’, notte tempo, mentre i proprietari erano fuori, ha scavalcato la rete del giardino, oltrepassato la folta siepe di pitosforo e ha cominciato la sua scalata sulle grondaie, con l’intento di smontarle e caricarsele sul furgone che aveva lasciato parcheggiato vicino al cancello di ingresso della casa. Munito di attrezzi ha cominciato il suo lavoro, o meglio il suo secondo lavoro. Peccato che, pur immerso nel verde della collina camaiorese, il casolare non fosse così isolato, e da una villa vicina il proprietario ha sentito dei rumori strani, si è affacciato alla finestra ed ha visto l’uomo arrampicato sulla grondaia. Ovviamente non poteva essere l’uomo ragno, e immaginando che si trattasse di un male intenzionato si è messo a urlare e poi ha telefonato al 113. Il ladro se l’ è data a gambe, scappando da dove era entrato. Un balzo felino sulla siepe, il tempo di montare sul furgone ed è scappato a tutto gas. Il vicino, che non soffriva di miopia, è riuscito però a prendere modello e quasi tutti i numeri della targa del furgone e, quando sul posto è arrivata una volante è stato in grado di fornire agli agenti elementi utili per individuare la persona che si era introdotta all’interno del giardino del casolare. Il ragazzo che è stato rintracciato e denunciato per violazione di proprietà privata e tentato furto è finito in tribunale. Ieri mattina nell’aula delle udienze penali del Tribunale di Viareggio l’imputato non c’era e mancava anche alcuni testimoni. Presente solo la parte offesa e gli avvocati di entrambi che hanno chiesto un rinvio.

Letizia Tassinari


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