Lo hanno cercato tutta la notte, e grazie ad una telefonata fatta dal cellulare i Carabinieri lo hanno rintracciato in fondo ad una scarpata gravemente ferito ma ancora in vita. L’ incidente, forse dovuto all’eccessiva velocità oppure a un colpo di un sonno, è avvenuto nell’arco della notte scorsa sul cavalcavia che attraversa l’autostrada Genova Livorno a Querceta. M.E., trentenne di Querceta, stava percorrendo il cavalcavia in direzione mare monti con la sua vespa,per tornare a casa, quando deve aver perso il controllo del mezzo ed è andato ad urtare violentemente il guard rail della carreggiata opposta. Una caduta strisciando lungo la discesa di circa 100 metri fino a quando la vespa si è ribaltata precipitando nella scarpata. Il ragazzo deve essere svenuto. La compagna con la quale convive non vedendolo rincasare si è preoccupata che potesse essere accaduto qualcosa e nella notte ha allertato la centrale operativa del 112. I Carabinieri della stazione di Querceta hanno iniziato le ricerche della persona scomparsa alla cieca in tutta la zona. Fino a alle prime della mattina seguente è arrivata alla caserma locale dei carabinieri una seconda chiamata. Questa volta da un cellulare. Era una voce maschile che chiedeva aiuto, diceva di essere ferito in mezzo ad una scarpata, tra la vegetazione ma di non sapere dove si trovava. I Carabinieri hanno cercato di tenere al telefono il ragazzo per il maggior tempo possibile per rintracciare via satellite la zona da dove proveniva la telefonata. Verifica che ha avuto successo, e grazie all’intervento di due pattuglie degli uomini dell’arma, il ragazzo è stato localizzato intorno alle 11.Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Bianca di Querceta.

Brandelli di abiti sono stati rinvenuti impigliati nel guard rail e sui rami degli alberi nella scarpata, assieme a pezzi di intestino e milza. Una ciabatta infradito è stata ritrovata sull’asfalto sul lato della carreggiata e una nella scarpata accanto al corpo. Gli operatori del 118 hanno dovuto spogliare il ferito dagli abiti, una maglietta rossa e un paio di jeans, che si erano attaccati alla lunga e profonda ferita sull’addome, dal lato sinistro, all’altezza lombare. Il ragazzo aveva perso molto sangue. Dopo le delicate manovre di recupero, il ferito è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico Versilia e le sue condizioni sono molto gravi. La prognosi è riservata.