Tour nelle acque dell’imboccatura del porto e dell’ avanporto ieri mattina per il Sindaco di Viareggio Luca Lunardini, a bordo della classe 800, la motovedetta della Guardia Costiera. Ad accompagnarlo e fargli da Cicerone il Comandante della Capitaneria Capitano di Fregata Giovanni Canu. Esiste un problema da risolvere, abbastanza urgente. Oltre all’insabbiamento dell’ imboccattura che rende pericolosa e disagevole l’entrata e l’uscita dal porto di Viareggio alle imbarcazioni che superano un pescaggio di due metri e mezzo, problema che da anni neanche le draghe riescono a risolvere definitivamente, il Comandante Canu ha voluto far vedere al Sindaco con i suoi occhi la spiaggetta naturale che si è formata in prossimità dell’area demaniale dalla parte del “faro” rosso.
Un lenzuolo di sabbia dove molti bagnanti piantano il loro ombrellone, portano le loro sdraio e prendono il sole. Una spiaggia “libera”, come quella della Lecciona, che qualche turista usa anche come camping e ci pianta la tenda canadese. “Un problema sociale”, così lo ha definito il comandante Canu: la cosa più grave e pericolosa è che le persone ci fanno il bagno. Pericolosa per i pericoli derivanti dalle imbarcazioni che entrano ed escono anche a velocità sostenuta, per le quali è stata paventata anche l’idea di installare dei “navevelox”, e per i pericoli dovuti all’inquinamento dell’acqua.
Per avere accesso alla zona “ignoti” hanno addirittura reciso con le tronchesi la rete metallica di recinzione. Il Sindaco si trovava ancora a bordo quando ha telefonato dal suo cellulare al Comando dei Vigili Urbani e il vice comandante della Polizia Municipale Vasco Comascchi preso atto dell’urgenza ha già dato disposizioni per far installare i necessari cartelli del divieto di balneazione. In questo modo gli uomini della Capitaneria di Porto potranno elevare le dovute contravvenzioni, ma soprattutto si potrà tutelare la sicurezza dei bagnanti.
