Partendo dall’assunto che i bambini con il piattino sui treni e non solo li abbiamo visti tutti e quindi stare a fingere di non sapere niente è ipocrita, la domanda da porci è cosa si può fare? Bene, un modo c’è, già oggi. Si chiama articolo 671 del codice penale che recita: “Chiunque si vale, per mendicare, di una persona minore degli anni quattordici è punito con l’arresto da tre mesi a un anno. Qualora il fatto sia commesso dal genitore o dal tutore, la condanna importa la sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori o dall’ufficio di tutore. Insomma. la nostra legge, previdente, dispone che il tribunale possa togliere i figli a chi li usa per mendicare. Qual è il problema? che se non esiste una prova certa dell’identità del minore questo comma è sterilizzato e inutile. prendere le impronte ai bambini, in questo caso potrebbe servire. Quello che è accaduto ieri mattina sulle spiagge della passeggiata di Viareggio è l’ennesimo fatto di cronaca di abuso di minori. Gli agenti della Polizia Municipale hanno trovato due bambine rom, di 12 e 17 anni, che suonando la loro fisarmonica, munite di piattino, giravano di ombrellone in ombrellone per chiedere un euro. I Vigili Urbani le hanno prese con se e accompagnate al Comando. Da li gli agenti della Polizia Municipale sono riusciti a mettersi in contatto con la madre che si trovava a La Spezia. La donna, giunta a Viareggio ha fornito i documenti delle figlie. Immediata è stata la richiesta da parte degli Ufficiali della Polizia Municipale dell’intervento dei Servizi Sociali. Per il momento la madre è solo indagata e le sono state riconsegnate le figlie. Ma in tanto si ripropone, come ogni anno, il drammatico problema dello sfruttamento dei bambini costretti dai genitori rom all’accattonaggio