CONTROLLI DEI CARABINIERI, TRE DENUNCE E UN SEGNALATO

I controlli a tappeto effettuati dagli uomini dell’Arma sulla strada hanno portato in poche ore alla denuncia di tre perone e ad una segnalazione al Prefetto. I Carabinieri di Viareggio hanno infatti denunciato a piede libero per detenzione di sostanze stupefacenti e porto d’armi abusivo M.G., un trentenne di Seravezza, che fermato per un controllo di routine, è stato trovato con due grammi di cocaina e un coltello a scatto in tasca. La denuncia per guida sotto stato di alterazione psicofisica è invece scattata per un viareggino di ventidue anni, N.B., che aveva provocato un incidente al volante della sua auto sotto l’effetto di droghe e per un palermitano di trentanove anni, C.M., che fermato a Torre del Lago per un semplice controllo e sottoposto ad alcotest è risultato essere in stato di ebbrezza. I militari della stazione di Lido di Camaiore invece, dopo aver effettuato una perquisizione personale e domiciliare ad un giovane di venticinque anni, A.Y., trovandolo in possesso di tra grammi di hashish, lo hanno segnalato al Prefetto di Lucca come assuntore di sostanze stupefacenti.

Letizia Tassinari

PRENDONO UNA MERCEDES E NON LA RESTITUISCONO, DENUNCIATI

Due romani sono stati denunciati per concorso in appropriazione indebita. “Non tutti i signori che girano in Versilia a bordo di grosse autovetture sono gentiluomini – ha affermato il dirigente del Commissariato di Forte dei Marmi. Infatti gli agenti della Squadra hanno denunciato a piede libero due distinti signori romani di quarantacinque anni a seguito di un normale controllo stradale. La grossa Mercedes che da alcuni giorni passava sul Viale Apua a Marina di Pietrasanta non è passata inosservata ai poliziotti di pattuglia, anzi aveva dato proprio nell’occhio. E, quando due mattine fa è stata fermata, nel corso del controllo via radio dei documenti di circolazione è emerso che l’ automobile era da “provento” del reato di appropriazione indebita commesso ai danni di una società di Mondovì nel Piemonte che aveva dato l’auto ad una concessionaria della capitale, da dove, al termine del contratto di locazione, era semplicemente sparita. Mai restituita da nessuno. I due signori romani, che sono stati denunciati per appropriazione indebita, non hanno saputo spiegare al dirigente il perchè si trovassero in possesso dell’auto, che è stata sottoposta a sequestro, e nemmeno cosa facessero in Versilia. ” Sequestrando l’autovettura, forse, si è evitato ulteriori guai ad onesti versiliesi – ha commentato il vice questore aggiunto Enrico Parrini.

Letizia Tassinari

IDENTIFICATO LO SPACCIATORE

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Forte hanno identificato e denunciato a piede libero un viareggino di 39 anni, G.B.le iniziali. Gli investigatori sono risaliti all’uomo che avrebbe commesso uno scippo nel mese di agosto ai danni di una turista fiorentina grazie alla targa dello scooter usato per commettere il reato. La donna era stata avvicinata da dietro sul lungomare di Marina di Pietrasanta e l’uomo, a bordo di un motorino, la aveva strappato la borsa che teneva sulla spalla sinistra. La scippata era riuscita a leggere e ad annotare alcuni numeri. Il denunciato, al momento, si trova in carcere per altri reati.

Letizia Tassinari

ACCOLTELLA IL VICINO, ARRESTATA

E’ agli arresti domiciliari la donna di 43 anni, R.M.le sue iniziali, che la sera del 7 gennaio scorso aveva accoltellato un vicino durante una lite per futili motivi. Accusata di lesioni aggravate nei confronti di L.L., un giovane carpentiere di Strettoia, e nonostante la Polizia di Forte dei Marmi stia ancora svolgendo accertamenti sull’episodio di sangue, il giudice per le indagini preliminari di Lucca ha disposto il provvedimento cautelare sia per la gravità dell’episodio che per il pericolo di reiterazione del reato.

Letizia Tassinari

ALBERTO MURATORIO PRESIDENTE ONORARIO DELL’ATORN

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Al termine della presentazione del libro “Come Educare i Bambini Presto e Bene”, avvenuta nella sala dell’APT Versilia gremita di pubblico, sabato scorso è stato conferito il titolo di Presidente Onorario dell’Atorn al professore Alberto Muratorio. Ordinario di Neurologia all’Università di Pisa dalla fine degli anni 50 al 1998. E’ considerato il padre della scuola di neurologia pisana. Esperto di malattie come epilessia, parkinson e ictus, ma anche delle problematiche relative al sonno. Più di cento le sue pubblicazioni.

La cerimonia di nomina, condotta da Fabrizio Diolaiuti, è stata molto semplice ma estremamente significativa.

Una ventina d’anni fa, con il professore Muratorio nasceva l’idea di creare un’associazione che divulgasse il verbo della neurologia. Il convegno di oggi, dove si è parlato di neurologia infantile davanti ad una sala gremita di gente, il giornale “Amici del Cervello”, il premio atorn… e tutte le nostre iniziative sogno figlie di quello slancio iniziale voluto da Muratorio. E’ per questo che lo nominiamo Presidene Onorario dell’ATORN.” Ha affermato con orgoglio e con una punta d’emozione il professore Ubaldo Bonuccelli.

Per noi tutti è un immenso piacere, avere come Presidente Onorario del nostro sodalizio una persona di grande statura morale, culturale e scientifica come il professore Alberto Muratorio.” Ha affermato Gianfranco Antongoli presidente dell’ATORN.

Con queste motivazioni, all’unanimità dal parte del consiglio e della giunta è stato nominato sabato 17 gennaio 2009 Alberto Muratorio Presidente Onorario dell’ATORN.

Pubblicato in: on gennaio 23, 2009 at 3:30 pm  Lascia un commento  
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IN MANETTE L’OPERAIO CHE HA SPARATO

E’ stato arrestato dalla Polizia nelle prime ore di ieri pomeriggio a Pisa , nascosto in un garage, il 68enne operaio siciliano che tre sere fa aveva sparato a distanza ravvicinata tre colpi di pistola all’ addome al suo datore di lavoro ed era scappato. Ricercato in tutta la Versilia e zone limitrofe, con l’accusa di tentato omicidio, gli agenti del Commissariato di Viareggio sono riusciti a rintracciarlo a seguito di indagini a tappeto effettuate nell’ambiente cantieristico. A scatenare l’ira e il folle gesto del lavoratore sarebbe stato il mancato pagamento dello stipendio, e forse anche degli arretrati. Prima un diverbio, fatto di voci grosse e minacce, poi, almeno da quanto emerso, il falegname avrebbe estratto la pistola per fare fuoco sull’imprenditore che lavorava in appalto per il Polo Nautico. Il titolare della ditta di falegnameria, un palermitano di circa trentacinque anni residente da tempo nella zona, G.L.G. le sue iniziali, si era accasciato sull’asfalto nei pressi del cantiere Fipa Group del Polo Nautico, ed era stato soccorso da un conoscente che era con lui. Portato urgentemente al Pronto Soccorso era stato ricoverato, in gravi condizioni, all’Ospedale Unico Versilia.

varie-letizia-2991Ieri mattina ai cantieri della Darsena tra gli operai che uscivano per la pausa pranzo molte bocche cucite, nessuno conosce, nessuno sa, o forse nessuno vuole dire. Solo un operaio parla: “lo conoscevo solo di vista il ferito, aveva un macchinone, un Suv dell’Audi. Lo si vedeva ogni tanto. Qui siamo tanti, centinaia, ma nessuno conosce l’altro, anche se lavoriamo a fianco”. La paura di parlare riguarda la piaga del “caporalato”, e del lavoro nero, che affligge allo stesso modo sia gli italiani che gli immigrati, soprattutto nella cantieristica, dove le condizioni di lavoro sono senza le basilari norme di sicurezze e dove la non professionalità, dovuta anche all’inesperienza, provoca incidenti, e a volte la morte degli operai. Tanti sono gli extracomunitari fuori dai cancelli dei cantieri dove vengono forgiati yackt da mille e una notte, “reclutati” la mattina all’alba. Poi ci sono i cinque indiani dello Shrilanka “licenziati” a voce ieri mattina poco prima di mezzogiorno dal caporale albanese: “non c’è lavoro, aspettatemi qui, vado in banca, vi pago, e poi tutti a casa”.

Letizia Tassinari

PESCA DI FRODO ALLE ANGUILLE “CEE”, BLITZ DELLA CAPITANERIA

nasseSequestrate undici nasse per le “cee”. La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio è stata impegnata due giorni fà in una operazione di indagine contro la pesca di frodo, effettuata sulla base delle direttive adottate dalla Direzione Marittima della Toscana di prevenzione, vigilanza e controllo della filiera della pesca. L’azione mirata dei militari è stata quella della verifica contro la pesca di frodo in mare, e anche in ambito portuale. Con un occhio particolare al canale Burlamacca dove, particolarmente in questo periodo dell’anno, la pesca di frodo del novellame di anguille, chiamate dai viareggini le “cee”, è usuale. Del prodotto, molto ricercato e costoso, è vietata la pesca. I diversi controlli effettuati nella serata di mercoledì hanno consentito di accertare l’immersione nelle acque del canale di ben undici attrezzi da pesca artigianali, le nasse, armati con rete a maglie molto fitte, e assicurati al ciglio delle banchine con piccole cime. I marinai della Capitaneria, che hanno provveduto a liberare le anguille, circa un centinaio, e a ributtarle in mare, hanno poi posto sotto sequestro le nasse e formulare una denuncia, per il momento contro ignoti, alla Procura della Repubblica di Lucca, per la violazione alle norme in materia di pesca. La pesca della specie è punibile con l’arresto fino ad un anno o come l’ammenda da 516 a 3,098 euro, oltre alle sanzioni accessorie ed alla confisca degli attrezzi e del pescato, se trovato morto. “ I controlli proseguono a tappeto – avverte il comandante Fabrizio Ratto Vaquer. Questo, indipendentemente dalle condizioni meteo marine favorevoli che, con il mare mosso dei giorni scorsi, hanno favorito la risalita del novellame.

Letizia Tassinari

FALSI CONTRATTI WIND, CONDANNATA PROCACCIATRICE

Non sembrano diminuire le truffe legate ai falsi contratti di telefonia fissa, e mobile. In più occasioni molti utenti hanno presentato denunce alle Forze dell’ Ordine perchè, a loro insaputa si vedevano arrivare bollette, con intestati contratti per la fornitura di servizi telefonici, mai firmati. La denuncia di una procacciatrice di affari Wind – Infostrada, accusata di truffa e falsità materiale in scrittura privata, è arrivata sul tavolo del giudice monocratico di Viareggio. Dalle indagini effettuate dalla Procura , Concetta Giorgi, difesa dall’avvocato Gianluca Pajatto, e già condannata per un analogo caso al Tribunale di Lucca, avrebbe falsificato la firma di una ignara cliente Telecom , attivandole la preselezione automatica dell’operatore per instradare automaticamente tutte le sue telefonate del fisso sulla rete Wind. All’udienza di ieri sono stati ascoltati sia il responsabile della Wind spa di Milano, che si è costituita parte civile per il risarcimento dei danni di immagine, sia il responsabile commerciale della azienda locale in appalto, Franco Veronelli. Il meccanismo dei finti contratti, da quanto emerso, sarebbe favorito dal sistema di retribuzione previsto per i rivenditori: i gestori pagano alle società che procacciano i contratti un contributo fisso per ogni contratto stipulato. Una sorta di lavoro a cottimo, pagato a “gettone” La difesa ha sostenuto che la sua assistita  era stata “incastrata”da un numero seriale datole dall’azienda come procacciatrice, ma che non sarebbe stata lei ad apporlo. Chi quindi avrebbe falsificato”il contratto? Per l’accusa non ci sono stati dubbi, e neanche per il giudice: la donna è stata infatti condannata a sette mesi e 400 euro di multa.

Letizia Tassinari

ASSOLTO IL TITOLARE DI UNA SERRA DEL LIDO

Vittorio Lemmetti, difeso dall’avvocato Alessandro Francini del Foro di Lucca, è stato assolto con formula piena ieri mattina dal giudice monocratico di Viareggio Nidia Genovese. Il titolare di una nota azienda di floricoltura di Lido di Camaiore era stato portato sul banco degli imputati in virtù di alcuni esposti individuale e di un esposto collettivo, con più di cento firmatari, presentato alle autorità competenti, tra cui anche alla Asl, per i disturbi che da anni gli abitanti della zona accusano ogni qualvolta nella serra del Lido di Camaiore, dove vengono coltivati vari tipi di fiori, in prevalenza i lilium, venivano irrorati i pesticidi. Sostanze chimiche che non essendo le serre chiuse su tutti i lati, provocano, a detta dei residenti, bruciori e arrossamenti agli occhi e infiammazioni alle vie respiratorie. Disturbi che, come i denuncianti hanno riferito al giudice, avevano provocato il dovere essere sottoposti a visite al Pronto Soccorso e a medici specialisti. Le perizie effettuate dell’Arpat, e le analisi effettuate sulle sostanze chimiche irrorate nei terreni della serra e dei giardini degli abitanti nel vicinato, hanno dato ragione alla difesa. L’aria, che risultava “irrespirabile” non è risultata nociva e l’imputato è stato assolto per non aver commesso il fatto.

LITE A COLPI DI PISTOLA, OPERAIO SPARA A IMPRENDITORE PER AVERE LO STIPENDIO

La Darsena come il Bronx. Furti, atti vandalici e una sparatioria.  Martedì sera solo per un caso non si è consumata una tragedia. Erano circa le sei del pomeriggio e i cantieri erano ormai chiusi, quando un uomo ha sparato tre colpi di pistola contro un altro uomo di fronte ai cancelli del cantiere navale Fipa Group. I motivi della sparatoria, da quanto trapelato, sarebbero da ricondurre al mancato pagamento  dello stipendio e degli arretrati. Ferito, l’artigiano palermitano, un trentacinqenne da anni residente a Viareggio, si è fatto accompagnare da un conoscente al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico Versilia ed è lì ricoverato in prognosi riservata. Sul caso gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo, anche perchè l’operaio è ricercato dalla Polizia con l’accusa di tentato omicidio. Sabato notte, invece, ignoti si sono introdotti all’interno del cantiere navale Viareggio Super Yackt, tagliando il telone del capannone, del valore di oltre centomila euro, e si sono impossessati di diverse centinaia di euro contenute nelle macchinette distributrici di caffè, bevande e snacks. Nonostante sia scattato l’allarme i ladri sono riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo della vigilanza privata e delle Forze dell’ Ordine, alle quali è poi stata presentata regolare denuncia di furto.

Letizia Tassinari


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