Proseguono senza sosta i controlli da parte della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio.

Ad essere stato beccato con la bellezza di venti chili di pesce non a norma, di cui cinque di salmone e cicale messi sotto sequestro, è stato ieri mattina un noto ristorante di Marina di Pietrasanta. I militari, diretti dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer, proseguito le ispezioni anti frode in commercio, vigilando su tutta la filiera, a tutela dei consumatori. Nel ristorante oggetto di blitz da parte del personale della Capitaneri di Porto il pesce sequestrato era privo di ogni documentazione che permettesse di risalire alla provenienza e quindi mancante della relativa tracciabilità. Oltre al sequestro amministrativo dei cinque chili di salmone e cicale, effettuato al fine di impedire che il pesce fosse confezionato e somministrato ad ignari clienti, al gestore è stata elevata una multa di mille e cinquecento euro. Per i restanti quindici chili di pesce non a norma, capesante, polpi e calamari trovati dentro una cella frigorifera, i militari hanno accertato che sul menù presente all’ingresso della sala da pranzo del ristorante non era indicato che il prodotto era congelato sono state intimate al gestore l’immediata correzione e la ristampa di tutti i menù, senza procedere al sequestro penale e lo stesso è stato denunciato all’ Autorità Giudiziaria per tentata frode nell’esercizio del commercio. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni. “Ricordo l’assoluto divieto di ricongelare il prodotto scongelato – ha commentato il comandante Ratto Vaquer – e l’obbligo di indicare la natura del prodotto con un asterisco sul menù”.
Letizia Tassinari