Mentre si moltiplicano le proteste, anche clamorose, degli ex dipendenti Mover tagliati fuori da ogni possibilità di lavorare di nuovo presso l’azienda “sfortunatamente presieduta da Gigi Sugliano”, e il consiglio comunale di Viareggio è stato chiamato dall’opposizione ad esprimersi circa una mozione che richiede l’allontanamento dell’attuale presidente della società gestore del parcheggi, “viste anche le dichiarazioni non conformi alla verità rese dallo stesso Sugliano in sede di commissione circa i due assegni da oltre diciottomila euro pagati ad una agenzia privata di investigazioni”, il capo gruppo consiliare di Sinistra L’Arcobaleno Milziade Caprili ha presentato una nuova interrogazione. “Il presidente della Mover continua ancora a stupire con comportamenti che secondo l’interrogante – precisa l’ex vice presidente del Senato – non corrispondono a quanto dovrebbe fare e dire un Amministratore di beni così importanti”. Il consigliere dell’opposizione chiede non solo “quale giudizio si possa dare sul fatto che la città è letteralmente ricoperta di manifesti, riprodotti anche in grande sui camioncini cosidetti ‘Vele’, dai quali si evince l’attività della Mover, quasi si trattasse di pubblicizzare l’attività di posteggio”, ma domanda anche “visto che i manifesti e la vela risultano firmati dal Consiglio di Amministrazione della Mover mentre parrebbe che fossero stati pagati dal Presidente stesso, e visti i precedenti non è detto, a che cosa si debba tale pubblicità e se Sugliano non continui a confondersi nei ruoli che dovrebbe ricoprire”. La “vela”, tra l’altro, risulterebbe parcheggiata ormai da diversi giorni nello stesso parcheggio davanti alla ex sede della Camera del Lavoro, di fronte al ponte girante, e Caprili si è anche informato direttamente al Comando della Polizia Municipale sulla “liceità” della permanenza fissa del camioncino pubblicitario. “A quanto sembra no”, il camion si dovrebbe spostare di parcheggio e non stazionare.
Letizia Tassinari