Carneval Darsena “blindato” dalle Forze dell’ Ordine, con servizi d’ordine e controlli a tappeto. Al “baccanale” è filato tutto tranquillo,e grazie alla massiccia presenza di polizia di stato e municipale nessuno, almeno durante la prima sera della festa rionale , si è fatto male. Solo un episodio ha turbato la festa quando nei pressi della pesa pubblica, un gruppo di extracomunitari è stato notato discutere animatamente da alcuni agenti in borghese che hanno provveduto ad identificare e ad allontare i litiganti prima che passassero alle mani. SS., un marocchino di 25 anni, che è stato trovato con 5 grammi di hashish, è stato denunciato e due suoi connazionali, D.B.del ’86 e F.M.del ’80, irregolari con i documenti, sono stati espulsi. I controlli degli agenti del Commissariato sono stati affiancati da quelli dei Vigili Urbani per quanto riguarda gli orari di chiusura dei locali e lo stop alla musica. Solo un bar è stato multato per la vendita di alcolici. Il “cinturamento”della zona, iniziato alle 19 e finito alle 6 della mattina successiva, con 3 posti di blocco effettuati con il supporto della Polizia Stradale e Provinciale, ha portato a fermare 45 auto, controllare 78 persone, delle quali solo una è risultata positiva all’alcotest, e al ritiro di una patente e di una carta di circolazione. Otto sono stati invece le contravvenzioni al Codice della strada e tre i giovani denunciati a piede libero per ricettazione: F.T.e S.M., di 19 e 18 anni ed entrambi di Pisa, e A.G., un diciannovenne di Torino, che verso le una di notte sono stati visti dagli agenti di una volante in piazza della Stazione mentre trascinavano uno scooter Scarabeo e da un controllo fatto il ciclomotore è risultato rubato la sera prima in una via del centro di Viareggio.
Letizia Tassinari


Il momento non è dei migliori, a livello economico nazionale. E anche Viareggio ne risente. Da quasi un anno la città ha una nuova amministrazione comunale, dalla quale i commercianti e gli esercenti si aspettano però scelte precise. “Risposte, a favore della crescita economica ed occupazionale, che non sembrano ancora delineate “. Questa la unanime riflessione dei rappresentanti della Confesercenti che ieri mattina sono scesi sul piede di guerra riunendo la stampa allo stabilimento balneare Balena. Alessandro Cerrai, Massimo Vecoli, Vincenzo Lardinelli e Esmeralda Giampaoli chiedono al sindaco Luca Lunardini e alla sua giunta di adottare con convinzione il metodo della concertazione permanente con le parti sociali sui temi strategici che riguardano il futuro di Viareggio, a partire dal confronto sul bilancio comunale, su come ridurre le spese e gli sprechi e sugli investimenti da realizzare. “Si riparte da un documento che avevamo già presentato durante la campagna elettorale a gli allora candidati sindaco”. Alla luce della crisi nazionale e locale le richieste sono state “aggiornate”, ma i rappresentanti delle categorie a questo punto esigono che il Comune risponda: “La stagione del 2008 è stata quella che è stata, il periodo di Carnevale non fa fede – hanno affermato – e mentre altre realtà turistiche italiane programmano già le stagioni estive del 2014, noi ancora non sappiamo niente della stagione 2009”. Che, se anche siamo a febbraio, è comunque alle porte. Le richieste, o priorità, avanzate sono il credito, la riduzione di tasse e tariffe, un comune amico delle imprese, il sostegno al commercio e al turismo, maggiore decoro, un piano della sosta che preveda parcheggi sotterranei, infrastrutture viarie, la valorizzazione delle pinete, oggi abbandonate e degradate, e un calendario culturale ricco di eventi, possibilmente versiliese. “Noi siamo pronti ad investire, che il sindaco e l’amministrazione comunale non rimangano però spettatori di fronte alle difficoltà di molte imprese e famiglie – questa è la richiesta principale. “Non vogliamo ritrovarci tra quattro anni al prossimo appuntamento elettorale con una città ferma su progetti”. E, il tempo, è ormai tiranno.
La pattuglia in servizio al casello di Viareggio li aveva fermati due pomeriggi fa per un normale controllo mentre, a bordo della loro BMW, stavano per imboccare l’ autostrada A 12 in direzione di Massa. Dopo aver controllato i documenti di circolazione della macchina gli agenti della sottosezione della Polizia Stradale diretta dal comandante Pietro Merola hanno provveduto ad ispezionare l’auto e nell’interno del portabagagli, nel vano della ruota di scorta, hanno trovato la bellezza di oltre sessanta profumi di marca, che se all’inizio potevano sembrare merce contraffatta da un esame più approfondito sono risultati essere originali. Accompagnati negli uffici i tre, due donne e un uomo, M.B., di ventiquattro anni, M.F., di venticinque, e S.B., di trenta, sono stati denunciati a piede libero per furto e ricettazione. Le essenze di Chanel, Acqua di Giò, Paco Rabanne, Dolce e Gabbana, Cristian Dior, Prada e Valentino, per un valore di oltre di oltre quattromila euro, sono risultate essere rubate in tre note profumerie, due a Livorno e una a Viareggio, nella zona centrale del mercato del “piazzone”. All’interno della BMW i poliziotti della Stradale hanno anche rinvenuto un paio di occhiali da sole marca Prada, una scatola con un navigatore satellitare nuovo di pacca e due borsoni rivestiti da una speciale guaina che serviva per “schermare” gli antitaccheggi. Gli agenti della sottosezione sono riusciti in poche ore a risalire ai negozi nei quali il terzetto di ladri avevano commesso i furti grazie alla traccia che il loro satellitare aveva lasciato. Circoscritte le zone i poliziotti sono andati in tutte le profumerie dei quartieri interessati e raccogliendo informazioni dalle commesse per avere conferma degli oggetti rubati, hanno poi ricostruito il modus operandi dei tre ladri. Le due donne, belle ed eleganti nel modo di vestire e parlare, distraevano le commesse chiedendo consigli sui trucchi, mentre l’uomo rubava i profumi nascondendoli dentro alle borse.