IN MANETTE IL BANDITO CHE RAPINO’ UN NEGOZIO AL LIDO DI CAMAIORE

E’ stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri l’autore della rapina al negozio di abbigliamento Only For” del Lido di Camaiore. A.D., un viareggino di quarantadue anni, è finito così dietro alle sbarre, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lucca. L’uomo, lo scorso 8 febbraio, si era presentato nel negozio sul lungomare del Lido quasi all’ora di chiusura. Con un cappello con la visiera in testa, calato sul volto a nascondere la faccia, e armato di trincetto, aveva minacciato le due commesse di consegnargli l’incasso della giornata. Le dure ragazze impaurite gli avevano dato tutto il denaro contante, circa tremilaseicento euro, poi avevano chiamato le Forze dell’Ordine, descrivendo il rapinatore per le sue caratteristiche somatiche, per l’altezza e per l’ accento del posto. Le indagini condotte per oltre un mese dagli uomini dell’Arma della stazione di Lido di Camaiore, diretta dal maresciallo Giannoni, hanno permesso di identificare il malvivente, che da ieri si trova rinchiuso al carcere di San Giorgio con l’accusa di rapina aggravata. Ulteriori accertamenti sono ora in corso per verificare se A.D. possa essere l’autore di altre rapine avvenute sia a Viareggio che in tutta la Versilia.

Letizia Tassinari

SPARA A UN VIGILINO, ALLA SBARRA UN GIOVANE

Ferito all’occhio da un pallino di gomma sparato da un’arma giocattolo. Il brutto episodio accadde all’ora di cena del 3 giugno di due anni fa, sul lungomare di Lido e la vittima dello “scherzo” fu un ausiliario del traffico, Michele Mazza. Il giovane, mentre stava controllando le auto in sosta, si sentì sparare addosso dal finestrino di una macchina in transito, e un pallino di gomma giallo, “esploso” da una pistola ad aria compressa lo ferì all’occhio sinistro. Pur dolorante, e sanguinante, l’ausiliario del traffico riuscì a prendere il numero di targa della macchina sulla quale viaggiavano tre ragazzi e ad avvisare i vigili urbani e i carabinieri che, nell’arco di pochi minuti, individuarono e fermarano l’auto. Uno dei tre giovani, Alessio Raffaetà, confessò di aver sparato e per questo, da ieri mattina è sotto processo al tribunale di Viareggio accusato del reato di minacce con l’uso dell’arma. L’avvocato Carlo Alberto Antongiovanni, difensore dell’imputato, ha eccepito la correttezza del capo d’imputazione. Secondo il legale il suo assistito avrebbe sparato a terra e il proiettile solo per sbaglio, di rimbalzo, avrebbe colpito il “vigilino”. Michele Mazza, parte offesa e costituita in giudizio per il risarcimento dei danni con l’avvocatessa Cristiana Francesconi, ha raccontato al giudice Boragine i fatti, con una lunga deposizione, ma affermando di non sapere che sia stato dei tre passeggeri a sparargli addosso. Il giudice ha respinto l’eccezione della difesa, e l’imputazione è rimasta quella di minaccia con uso di arma. Il processo è invece stato rinviato al prossimo 14 ottobre quando verranno ascoltati alcuni testimoni.

Letizia Tassinari

A PROCESSO NOTO ANTIQUARIO, L’ACCUSA E’ RICETTAZIONE

Un noto antiquario di Viareggio è stato rinviato a giudizio per il reato di ricettazione e ieri mattina, per Giocondo Vornoli, difeso dall’avvocato Carlo Alberto Antongiovanni, si è aperto il processo davanti al giudice monocratico Gerardo Boragine. L’accusa, che aveva coinvolto anche il padre Romano, oggi deceduto, è quella di ricettazione. L’uomo avrebbe infatti acquistato, come risulta dal capo di imputazione e dalle testimonianze in atti, da Ciro Caizza e Amara Raouf due antiche porte di legno senza conoscerne la provenienza, risultata poi delittuosa. Successivamente gli stessi venditori sarebbero tornati dall’antiquario per richiedere la restituzione degli oggetti, promettendo un rimborso in denaro, a saldo, che dopo una prima trance non hanno però mai pagato. Dopo una prima udienza in cui sono stati ascoltati i primi testimoni, il processo è stato rinviato a nuova udienza. Il 10 giugno prossimo verrà conferito l’incarico ad un perito per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche, richieste dal Pm.

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MAMME SI MENANO PER LE FIGLIE, NEL MEZZO UN “PRINCIPE AZZURRO” CONTESO

Una lite tra due studentesse liceali, che ha coinvolto le rispettive mamme, è finita ieri mattina nelle aule del Tribunale di Lucca sezione distaccata di Viareggio. Le due ragazzine, minorenni e compagne di scuola, non facevano che litigare, sembra a causa di un “moroso”, che piaceva ad entrambe. Solo che una delle due, per dei messaggini sul cellulare forse un po’ “osè”, ricevuti e inviati al principe azzurro, si era presa delle offese, anche pesanti, dalla rivale, tanto da uscire da scuola piangente. La mamma, che all’ennesimo pianto della propria figlia non c’ha più visto, è andata su tutte le furie e per difendere l’onore della sua pargola si è recata a casa dell’altra studentessa per “cantargliele”. All’inizio sono volate parole grosse, poi, sembra, anche un ceffone, tanto che l’altra mamma, che era in casa, per difendere sua figlia avrebbe preso il casco del motorino e l’avrebbe scaraventato addosso alla donna, colpendola alla testa. Con un referto del Pronto Soccorso per ematoma, e una prognosi di soli cinque giorni, la mamma contusa si è rivolta ad un legale ed ha presentato una querela contro l’altra mamma per il reato di lesioni volontarie ed aggravate. Ieri mattina davanti al giudice monocratico di Viareggio Gerardo Boragine la parte offesa si è costituita in giudizio, difesa dall’avvocato Simone Lepore, chiedendo il risarcimento dei danni. Mentre l’imputata, difesa dall’avvocato Gianluca Pajatto, si è difesa dalle accuse informando il giudice di aver anche lei presentato una querela per il reato di ingiurie nei confronti della figlia, negando di aver mai sbattuto il casco in testa all’altra mamma, ma confermando la bagarre dove, a quanto affermato, ci sarebbero stati, oltre a molte parolacce, anche spinte e tirate di capelli. Il processo è stato aggiornato all’ udienza del prossimo 14 ottobre.

Letizia Tassinari

OPERAZIONE “CARTOON 2″, SCOVATO DALLE FIAMME GIALLE UN TESORO DI “TAROCCHI”: BEN 18MILA GLI OGGETTI FALSI SEQUESTRATI

Operazione “Cartoon due”.

varie-letizia-4458varie-letizia-4461Le Fiamme Gialle viareggine hanno portato a termine un altro maxy blitz nel settore della contraffazione dei marchi e della sicurezza dei prodotti in vendita, scoprendo un negozio, con relativo magazzino, nella prima periferia di Viareggio che, tra la merce regolare, vendeva in larga misura pezzi contraffatti. Il sequestro operato dai militari si aggira su circa diciottomila pezzi, tra capi di abbigliamento, pelletteria, profumeria e giocattoli. La Guardia di Finanza da sempre svolge un’ attenta e costante attività di indagine e di controllo, al fine di reprimere alla fonte la fabbricazione e la commercializzazione di prodotti con griffes contraffatte o opere di ingegno riprodotte illecitamente. Così come l’attenzione dei finanzieri è rivolta a tutti quei prodotti “ingannevoli”, che possono talvolta essere anche dannosi alla salute per i materiali usati, e che, una volta immessi sul mercato, costituiscono un elemento “distorsivo” dell’economia nazionale e del suo sviluppo. L’operazione portata a termine due giorni fa segue quella del settembre dello scorso anno, la Cartoon uno, quando i militari della Compagnia di Viareggio diretta dal comandante Pasquale Arena, sequestrarono oltre cinquantamila pezzi in capannone industriale nella zona di Capezzano Pianore. Le indagini che hanno portato all’ultimo blitz sono iniziate lo sorso mese di febbraio. I militari della Guardia di Finanza, in borghese, si sono presentati in un negozio al Varignano, il Jia Jia Mai, dove avevano avuto segnalazione che erano in vendita prodotti della King Features Syndacate, proprietaria intellettuale dei personaggi dei cartoni animati, tra cui “Betty Boop” e “Betty Baby”, e hanno fatto acquisti. I prodotti acquistati sono poi stati fatti periziare dagli esperti della Premium srl di Piacenza, rappresentante in Italia della “Hearts Holding / King Features Syndacate”, che è la società americana detentrice a livello mondiale dei diritti sui “personaggi”. A parte aver verificato la mancanza di qualunque titolo autorizzativo da parte della casa madre alla vendita dei prodotti, tra cui anche i marchi Hello Kitty, Sponge Bob, Fragolina, Braccio di Ferro, Topolini e Winnie The Pooh, molti dei vari oggetti acquistati dalle Fiamme Gialle, dalla perizia, sono risultati falsi. Forti del risultato periziale i militari sono entrati in azione, facendo irruzione all’interno sia del negozio al Varignano che del capannone, dove il sequestro ha riguardato migliaia di maglie, pantaloni, camicie, giochi per bambini, tra cui centinaia di stickers, penne borsette, portafogli e cuscini, raffiguranti anche Barbie e gli Aristogatti, e decine di “orsacchiotti” web cam.

varie-letizia-44651“Un duro colpo alla fabbricazione della merce contraffatta – come ha sottolineato il capitano Arena – che ha portato anche alla denuncia alla Procura della Repubblica di Lucca del legale rappresentante della società, una donna cinese di cinquantadue anni”. Spetterà invece al Comune decidere se e per quanto sospendere all’attività le relative licenze.

Letizia Tassinari

OPERAZIONE PIAZZA PULITA, CHIUSO IL CERCHIO:SGOMINATA LA BANDA DELLO SPACCIO

varie-letizia-4466Blitz antidroga, sei spacciatori sono stati arrestati alle prime luci dell’alba dai carabinieri di Viareggio. A finire in carcere, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Lucca Alessandro Dal Torrione, sono stati sei viareggini: Ciro Esposito, di trentasei anni, Clemente Fabrizio Porrino, di quarantatrè, Mariano Brucia, di trentatrè, Bruno D’ Andrè, di trentadue, Gaetano Amorello, di quarantadue, e Alderigo Rossi, di quarantanove. Si è così conclusa ieri mattina l’operazione “Piazza Pulita”, le cui indagini durate circa due anni, hanno interessato le procure di Lucca e di Pisa e sono state dirette dai sostituti procuratori Enrico Corucci e Giovanni Maddaleni.

varie-letizia-44681varie-letizia-4476A rendere noti i particolari della brillante operazione che due mattine fa ha visto impegnato circa cinquanta militari, tra i comandi di Viareggio, Livorno e Chieti, sono stati il capitano Andrea Pasquali e il tenente Fabio Truddaiu. Le ultime sei persone arrestate chiudono il cerchio di quella che è stata una complessa indagine fatta di pedinamenti, appostamenti e intercettazioni telefoniche a seguito di un arresto dell’ottobre 2007 in uno scantinato di Camaiore dove due ventenni del posto tagliavano e spacciavano eroina. Il quadro del complesso giro di traffico di sostanze stupefacenti che si era delineato, con collegamenti tra la Versilia, il pisano e la Lombardia, aveva portato ad arrestare circa due settimane fa altri cinque spacciatori del “giro”, tutti tunisini. Gli ultimi ad essere arrestati sono stati i sei spacciatori residenti a Viareggio, che avevano sempre svolto la loro attività di pusher in città, prevalentemente nel quartiere del Varignano. Il gruppo, inizialmente, era capeggiato da Ciro Esposito, che aveva avuto per un lungo periodo il ruolo di direzione e controllo. Poi, il “sodalizio”, si era sfaldato e i sei si erano divisi, dando orine a due gruppi separati. Il primo era composto da Ciro Esposito, con ancora un ruolo di “capo”, e da Bruno D’Andrè e Clemente Porrino. Il secondo invece era diretto da Alderigo Rossi, che per lungo tempo ha diretto i due compari da casa, trovandosi agli arresti domiciliari. La clientela, molto variegata come età, dai venti ai sessanta anni, era composta in prevalenza da persone con grosse difficoltà economiche, disposte a pagare la “dose”con oggetti in oro, sui quali gli uomini dell’ Arma stanno svolgendo ulteriori indagini per risalire alla provenienza. Quattro degli spacciatori, arrestati a Viareggio, si trovano da ieri in carcere a Lucca, mentre per gli altri due, arrestati uno a Livorno e uno a Chieti, si sono aperti le porte dei carceri di Porto Azzurro e l’altro a quello di Vasto.

varie-letizia-4471varie-letizia-44721Il bilancio di tutta l’operazione chiusasi ieri è di undici arresti, un chilo e mezzo di eroina e ventiseimila euro sequestrati. Oltre a cinquanta clienti segnalati al prefetto.

Letizia Tassinari

IL KILLER DEI CANI COLPISCE ANCORA?

Il killer dei cani colpisce ancora? E’ stata ritrovata ieri pomeriggio in fondo al viale Venezia, nei pressi del supermercato Coop, la carcassa di un cane di piccola taglia. E’ stato un cittadino a scorgerla, nascosta tra l’erba, e ad avvisare la Polizia Municipale. Quando una pattuglia dei Vigili Urbani si è recata sul posto ha trovato la povera bestia scuoiata, con un buco all’altezza della coda. Dai primi rilievi sembrerebbe che il cane sia stato ucciso poco prima, dal momento il corpo non emanava cattivi odori e non era in stato di decomposizione. Saranno anche gli accertamenti da parte dei veterinari a stabilire l’ora e le cause della morte.

Letizia Tassinari

LA CAPITALE DEL GIORNALISMO E’ QUI, VIAREGGIO TORNA AD OSPITARE PER 3 GIORNI IL PREMIO CRONISTA “PIERO PASSETTI”

Viareggio capitale del giornalismo internazionale.

varie-letizia-4553Il Premio Cronista Piero Passettti, che quest’anno guarda a Bruxelles, Londra, Guantanamo, oltre che all’Italia, torna a Viareggio, per il quinto anno consecutivo. Una tre giorni di grandi nomi della carta stampata e della tv che si svolgerà al Grand’Hotel Royal il 3,4 e 5 aprile prossimi. Con la collaborazione fra Unci, Comune di Viareggio, Provincia di Lucca, Fondazioni Festival Puccini e Carnevale, Apt di Viareggio e di Lucca, Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana, Ducato, Fondazione Banca del Monte e Lions anche quest’anno, al prestigioso premio, si affiancheranno il Premio giornalistico Città di Viareggio e la consegna dell’ Internetional Haward “Reporter of the Year 2009.

varie-letizia-45521Una tre giorni ricca di appuntamenti, illustrati ieri mattina da Ilaria Bonuccelli dell’Unione Italiana Cronisti Italiani, che si aprirà con l’incontro con un ospite di prestigio, il cinquantenne avvocato inglese Clive Stafford Smith, che nella sua carriera ha ottenuto premi, come il Ghandi International Peace Award, per il suo impegno circa i diritti civili e la battaglia contro la pena di morte e che dal 2002 segue gratis et amore  dei i detenuti del carcere speciale di Guantanamo difendendo oltre 128 prigionieri tra cui Sami Al Hajj, operatore della tv araba di Al Jazeera, recluso senza nessun capo di accusa per oltre sei anni e interrogato duecento volte per fare la “spia” su cose a lui sconosciute. Nel ricco programma, che si concluderà con le premiazioni, si inserisce poi il Convegno “Intercettazioni: liberi di informare, liberi di sapere”, che tra i suoi relatori conterà la presenza, oltre ad altri nomi eccellenti, del cattedratico di diritto costituzionale Enzo Cheli dell’Università di Firenze, del sostituto procuratore Domenico Manzione, del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lorenzo del Boca e del garante europeo aggiunto per la privacy Giovanni Buttarelli.

I vincitori

Sono Daniela Orsello del Tg 2 e la coppia Alessandra Ziniti – Francesco Viviano della Repubblica di Palermo i vincitori del Premio Cronista 2009 Piero Passetti. Questa è stata la decisione, presa all’unanimità, dalla giuria che si è riunita a Roma. Una decisione difficile giunta dopo aver esaminato le sessanta candidature dei cronisti della carta stampata, della radio e della televisione e dei nuovi media. Daniela Orsello è stata scelta per essere riuscita a far dire ad un imprenditore palermitano, davanti alle telecamere di uno telegiornali più ascoltati di Italia, che dopo aver denunciato e fatto arrestare chi gli estorceva denaro per “pizzo” ha avuto attorno a se il “vuoto” ed i suoi affari sono calati del 30%. Alessandra Ziniti e Francesco Viviano hanno invece scoperto, e scritto, che una sentenza di condanna a ventiquattro anni di carcere per due mafiosi non era mai stata eseguita perchè il giudice in otto anni non aveva trovato il tempo di scriverne le motivazioni. Motivazioni che dopo l’articolo “scandalo”, il giudice è riuscito a scrivere in soli otto giorni. Il Premio Città di Viareggio è stato invece assegnato a Carlo Bollino, direttore della Gazzetta di Mezzogiorno: in calce ad ogni articolo di cronaca giudiziaria pubblicato sulla testata i lettori sono stati “avvisati” del fatto che l’articolo non potrebbe essere scritto se il Ddl Alfano sulle intercettazioni fosse approvato. E, a conferma del sodalizio tra editori e giornalisti, contro il tentativo di limitare la libertà di informazione, è stato premiato anche Giuseppe Lobuono, presidente della società editrice della Gazzetta. Il premio Vita di Cronista è invece andato a Pino Toscano di Reggio Calabria. Classe 1947, corrispondente da Gioia Tauro per la Gazzetta del Sud dal 1966 dove per 18 anni ha seguito la cronaca locale, in oltre 40 anni di giornalismo e di insegnamento, ha vinto già numerosi premi e scritto libri, uno dei quali in corso di pubblicazione, mentre l’ Internetional Haward “Reporter of the Year 2009 è stato assegnato a Sami Al Hajj, operatore della tv araba di Al Jazeera, sperando che possa ottenere il visto per venire a ritirarlo.

Un evento al quale il Comune non poteva rinunciare – ha commentato il sindaco Luca Lunardini -, per il suo significato particolare”. “Non ci sarebbe democrazia – ha aggiunto il primo cittadino – senza i mezzi di informazione, anche se sono consapevole, da amministratore, del rapporto amore/odio con i quotidiani, ma non se ne può fare a meno e anzi sono necessari”. Sarò presente alla tre giorni – ha promesso il sindaco -, non come protagonista ma come auditore perchè ritengo che la politica debba apprendere dall’informazione e restituire”. L’assessore alla cultura Ciro Costagliola, e lo stesso presidente della Fondazione Carnevale Nanni Maglione hanno poi aggiunto l’importanza del fatto che una città relativamente piccola come Viareggio possa ospitare una manifestazione così importante e di rilievo mondiale augurandosi che il premio giornalistico “possa trovare qui la sua sede stabile”.

Letizia Tassinari

DIRIGENTE COMUNALE RINVIATO A GIUDIZIO, L’ACCUSA PER FRANCO ALLEGRETTI E’ QUELLA DI CONCUSSIONE

Franco Allegretti, il dirigente del settore Urbanistica del comune di Viareggio è stato rinviato a giudizio ieri mattina durante l’udienza preliminare davanti al Gip di Lucca Alessandro Dal Torrione, accusato del reato di concussione. Il processo avrà inizio il prossimo 6 maggio. I fatti sui quali il sostituto Procuratore Domenico Manzione aprì un fascicolo risalgono al maggio del 2005, quando il comune di Viareggio bandi una gara a punti per l’assegnazione di quattro lotti da assegnare a quattro aziende della cantieristica navale nell’area dell’ ex Latino Americano. All’epoca si era resa disponibile l’area dell’ex Latino Americano. Giuseppe Balducci, patron della Over Marine, all’epoca del bando presentò regolare domanda per l’assegnazione di uno dei quattro lotti. La gara prevedeva che avrebbe avuto assegnato un maggior punteggio l’azienda che avesse dismesso un’area già occupata con un altro cantiere. Giuseppe Balducci, che nella gara arrivò quinto, escluso quindi dal “podio”, presentò poi una denuncia, accusando il dirigente dell’ufficio urbanistica di avergli fatto pressioni, durante un colloquio, avvenuto tra l’altro davanti a diversi testimoni. La “pressione”, secondo l’accusa, sarebbe consistita nel “consiglio” da parte di Allegretti di cambiare un’opzione barrata nel modulo del bando, con tanto di “minaccia”, in caso contrario, di non concedere una sanatoria relativa ad un altro cantiere. “Minaccia” tanto forte da convincere il patron della Over Marine, dopo qualche giorno, a presentare un’integrazione alla domanda per il bando, con la richiesta di cambio di opzione. Persa l’assegnazione di uno dei quattro lotti, e persa pure la sanatoria, nel 2005, Giuseppe Balducci, rappresentato dallo studio Padovani – Francini – si rivolse alla magistratura. L’arrivo sul tavolo del dirigente di un avviso di garanzia fu una bella tegola sull’amministrazione Marcucci. Ora, dopo lunghe indagini, la procura di Lucca ha deciso il rinvio a giudizio dell’architetto Franco Allegretti, che difeso dall’avvocato Ezio Menzione del Foro di Pisa, il dirigente dovrà difendersi da una pesante accusa.

ANZIANO MORTO IN CASA DA GIORNI, E’ INTERVENUTA LA POLIZIA

Anziano trovato cadavere nella sua abitazione. Sono stati gli agenti di una volante del Commissariato di Pubblica di Sicurezza di Viareggio a trovare il corpo dell’uomo sdraiato sul suo letto ormai privo di vita. Morto per cause naturali, questo il referto stilato dal medico dell’ambulanza intervenuta. E, il decesso, da quanto rilevato dallo stato di decomposizione del corpo, risalirebbe ad oltre venti giorni prima. Nessuno aveva lanciato l’allarme, l’uomo di settantasei anni, viveva da solo. E’ stata un’anziana del posto a chiedere al parroco della chiesa di Piano di Mommio che fine avesse fatto, visto che non lo aveva più visto a fare la spesa nei negozi del paese oppure alla messa. Il sacerdote ha chiamato il 113 e i poliziotti della Squadra Volante, subito intervenuti sul posto, per entrare all’interno della casa hanno dovuto sfondare la porta. Gli uomini del Commissariato stanno in queste ore cercando di mettersi in contatto con alcuni parenti dell’anziano che vivono nel nord Italia per avvisarli della morte del loro congiunto. La salma intanto è stata composta all’obitorio del “Versilia”.

Letizia Tassinari

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