Si è aperto davanti al giudice di pace di Viareggio il processo per il reato di ingiurie ai danni di un commerciante. Era l’estate del 2007, quando un ragazzo di Viareggio, Simone Volpe, si era presentato dal paninaro di fronte alla discoteca Seven per mangiare. Tanta la gente da servire, vista l’ora. Alle tre di notte, all’uscita dai locali notturni, è un classico per il popolo della notte fermarsi per “farsi” un panino e una Coca Cola, prima di rincasare. “Che cosa mi dai per un euro e settanta centesimi?”, aveva chiesto al titolare il giovane. E il paninaro, sorridendo, gli aveva risposto: “Nulla!”, e aveva continuato a servire il resto dei clienti. All’ insistenza dell’avventore che per altre due o tre volte aveva posto la stessa domanda il commerciante, probabilmente indispettito, aveva risposto in modo concitato. Poi, i due, si erano presi a parolacce, spinte e ceffoni reciproche. Tanto da scambiarsi le querele. Intanto solo uno dei due è finito alla sbarra, il cliente. Ma visto che i procedimenti penali per il reato di ingiuria al momento aperti sono due, il processo che vede imputato il solo Volpe i legali hanno chiesto la riunificazione ad una stessa udienza e il processo è stato rinviato. A quanto riferito dai rispettivi legali ci potrebbero essere “spiragli” per una remissione reciproca di querele e i due procedimenti in questo caso verrebbero chiusi.
LITE E INGIURIE DAVANI A UN PANINO, DUE PROCESSI
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