Nonostante la remissione della querela da parte degli zii, Clio Casentini è sotto processo al tribunale di Viareggio, imputata di aver rubato dei gioielli e averli poi rivenduti. Il reato, infatti, è perseguibile d’ ufficio. A finire sul banco degli imputati con la ragazza c’è anche un conoscente,Giacomo Caponi. Entrambi sono difesi dall’avvocato Roberto Orlandi. La giovane aveva lavorato come baby sitter per circa un anno a casa dei parenti, fino a quando la zia non si era accorta che le erano spariti di casa ori e gioie. Un ladro esterno non poteva essere stato, visto che nessuno le aveva forzato la porta di ingresso o le finestre. Nell’abitazione poi, a parte la nipote che accudiva ai bambini, non aveva libero accesso nessun altro. Per questa la donna, con il marito, avevano presentato una denuncia di furto negli uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Le indagini dei poliziotti avevano portato subito a sospettare della ragazza. La prova certa fu poi trovata in alcuni negozi, dove la ragazza aveva venduto il mal tolto. Tre in particolare, Oro Prezioso, Oro Più e Occasioni d’ Oro. Chiamati come testi dall’accusa hanno intanto deposto prima l’ispettore capo di polizia Egidio Genovesi che ha riferito al giudice tutti i particolari dell’indagine poi il titolare di uno dei tre negozi acquirenti. Il giudice ha poi rinviato al 3 dicembre, quando verranno ascoltati i testimoni della difesa.
“RUBA ORO A CASA DEGLI ZII”, ACCUSATA UNA RAGAZZA CHE FACEVA LA BABY SITTER
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