Provincia e Capitaneria di Porto insieme per la difesa del fondale marino della Versilia.
Ieri mattina a Palazzo Ducale è stata siglata una convenzione per la vigilanza ed il controllo delle attività di movimentazione dei fondali marini.
“Si tratta di un provvedimento che dà delle risposte concrete alle problematiche legate all’escavazione del fondo del mare, in modo da tutelare le acque di balneazione e limitare i fenomeni di erosione – come ha sottolineato il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli. L’Ente provinciale, che è infatti per legge titolare della cosiddetta ‘immersione di materiali a mare”, ha deciso di avvalersi della collaborazione della Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Viareggio, operante nell’ambito della Direzione Marittima della Toscana per le attività di vigilanza e di controllo delle operazioni di movimentazione dei fondali marini, mettendo a disposizione sia unità navali sia personale. “L’attività di escavazione dei fondali è molto delicata – ha precisato Baccelli – e deve essere effettuata con la massima attenzione, in quanto rischia di intaccare l’equilibrio dell’ambiente marino”. Da qui l’opportunità di sorvegliare questo tipo di attività avvalendosi di una istituzione specializzata, quale è la Guardia Costiera, che oltre ad avere in dotazione i mezzi navali necessari, ha conoscenza e professionalità in materia di tutela marina. La sicurezza della navigazione e dei porti è poi uno dei compiti principali del Corpo delle Capitanerie di Porto, insieme a quello della tutela dell’ambiente del mare. Da questi presupposti è nata la collaborazione che ha portato alla firma del protocollo siglato ieri da Stefano Baccelli e dal Direttore Marittimo della Toscana ammiraglio Ilarione Dell’Anna, in qualità di rappresentanza del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Italiane.
Al tavolo presidenziale anche il comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Fabrizio Ratto Vaquer, l’assessore provinciale alla Difesa del Suolo Silvano Simonetti e il il dirigente del servizio ingegnere Gennarino Costabile. L’intesa firmata ieri mattina prevede che “l’attività di vigilanza venga effettuata sulla scorta di atti autorizzativi che la Provincia trasmette alle Autorità Marittime, in relazione al sito di intervento”. Gli esiti delle verifiche del rispetto delle condizioni e delle prescrizioni indicate in tali documenti verranno poi comunicati all’amministrazione provinciale di volta in volta dalle Autorità Marittime interessate, tramite l’invio di un “registro di operazioni di difesa costiera”, corredato di una breve relazione e documentazione fotografica. Da parte sua, invece, la Provincia trasmetterà la documentazione tecnica alle Autorità marittime, affinché queste possano svolgere una più attenta e consapevole attività di vigilanza. “Da anni – ha spiegato l’assessore Simonetti – la Regione, in collaborazione con le Province costiere e l’Autorità di Bacino del Serchio, sta effettuando uno studio sullo stato di erosione della costa che viene costantemente monitorata. Lucca presenta uno stato più che soddisfacente: il punto di equilibrio della costa, infatti, si attesta proprio al Cinquale. Questo ottimo dato, però, ci investe di una ancora più pesante responsabilità per la tutela dell’ambiente marino: affinché infatti non vi siano effetti sulla porzione di costa dedicata alla balneazione, è necessario che vi sia un puntuale controllo delle varie attività”. Il protocollo firmato quest’oggi va proprio in tale direzione”. La convenzione appena firmata segue di poco la firma della convenzione firmata dalla Provincia di Livorno con la direzione marittima. A riprova di quanto laToscana si ponga come regione leader nella tutela del patrimonio dell’ambiente marino.
Per quanto riuguarda l’imboccatura del porto di Viareggio, da una verifica “sul campo”, i risultati del lavoro della draga sembrano ottimali, almeno per quanto riguarda il canale di accesso. Al momento insomma la situazione è sotto controllo, “con l’augurio di non dover intervenire durante la stagione”. Per quanto riguarda l’interno del porto i problemi per ora permangono. “Sono in corso le analisi delle sabbie – ha affermato il comandante Ratto Vaquer. Per i risultati però occorrerà aspettare i primi di ottobre.
