Operazione “Versilia Sicura”: sono stati sequestrati a Viareggio 220 chili tra prodotti ittici e alimentari, messi in commercio illecitamente. Il maxy blitz è stato condotto dai Carabinieri del Nas di Livorno, diretti dal capitano Gennaro Riccardi, e dai Carabinieri del Comando Compagnia di Viareggio, diretti dal capitano Andrea Pasquali. A rendere noti i particolari dell’operazione, che rientra nell’ambito delle attività di prevenzione, e repressione, degli illeciti connessi alla somministrazione e alla vendita di prodotti alimentari, è stato ieri mattina il comandante provinciale di Lucca colonnello Stefano Ortolani. Il sequestro di pesce, alici, naselli branzini, sugarelli e polpi, è avvenuto nelle prime ore della mattina, durante l’ultimo fine settimana. I carabinieri del servizio marittimo, e quelli del Nucleo Anti Sofisticazione, tutti in borghese, da un paio di giorni si erano appostati lungo le sponde del canale Burlamacca, dove da sempre è tradizione che i pescatori vendano il loro pesce fresco di ritorno dalla pesca notturna. Sospetto era stato il movimento di un peschereccio che invece che dal mare era stato visto arrivare dal lago e poi, con manovra di “giro”, tornare indietro fino all’attracco. Una specie di “finta” che non è passata inosservata ai militari dell’Arma. A inchiodare i responsabili della frode sono state le riprese fotografiche effettuate dai Carabinieri, che hanno immortalato un uomo parcheggiare il proprio furgone, scaricare alcune ceste di pesce e consegnarle ai pescatori che nel frattempo avevano allestito il loro banchetto di vendita sulla banchina.
“I pescatori possono vendere liberamente solo il loro pescato – come ha precisato il comandante dei Nas di Livorno. Il pesce in questione invece proveniva da un magazzino di vendita all’ingrosso e al minuto e il “portatore”, un 44enne residente a Viareggio, I.B.le iniziali, è stato denunciato alle Autorità Giudiziarie. Sul pesce, posto sotto sequestro, sono ora in corso le indagini per verificare se fosse fresco oppure scongelato. Ulteriori 80 chili di pesce sono stati sequestrati dai Nas e dai Carabinieri di Viareggio in un noto ristorante della zona. Ben 35 “vasche”di calamari, custodite nel magazzino, sono risultate mancanti della regolare etichettatura, necessaria per risalire alla provenienza, e al titolare è stata elevata una sanzione pari a 1500 euro. A finire nel mirino dei Nas di Livorno sono stati anche alcuni locali della Versilia. In un ristorante pizzeria di Forte dei Marmi, dove sono stati trovati, e sequestrati, oltre 40 chili di pasta per la pizza e la focaccia, per un valore di circa 900 euro, che erano conservati senza un regolare impianto di refrigerazione, e che sono risultati contaminati dall’aria esterna. “Insudiciamento”, questo il termine usato in caso di alimenti non conservati in osservanza delle norme specifiche. Mancando anche gli aspiratori nel locale, il titolare è stato sanzionato e dovrà pagare la somma di 440 euro. A finire nelle maglie dei controlli dei Carabinieri del Nas di Livorno ci sono anche una nota discoteca di Marina di Pietrasanta e un supermercato di Massarosa. Nel locale notturno i militari dell’Arma hanno fatto una segnalazione alla Asl competente, per la sporcizia diffusa e persino la muffa trovate nei locali adibiti a cucina e per il pavimento non lavabile. Per il supermercato massarosese, nel quale la vendita viene effettuata sia all’ingrosso che al minuto, stessa sorte della discoteca, oltre al sequestro di ingenti quantitativi di pesce: oltre allo sporco trovato nei locali, i muri erano pieni di ragni e ragnatele. Nell’ambito dell’operazione “Versilia Sicura” i carabinieri del Nas hanno controllato anche tre aziende agricole, una a Querceta, una a Pietrasanta e una a Lido di Camaiore, una farmacia comunale e una casa di riposo di Viareggio dove però era tutto in regola.
Letizia Tassinari
