RUBA DUE PELLICCE DI VISONE, RINTRACCIATA E DENUNCIATA LA LADRA

Foto PELLICCEE’ stata rintracciata e denunciata la donna che si era resa responsabile del furto di due pellicce di visone. Nei giorni scorsi, negli Uffici del Commissariato di Viareggio, si era presentata una viareggina, per sporgere una denuncia di furto avvenuto nella sua abitazione. La Polizia aveva subito attivato serrate indagini e, attraverso il numero di targa di una macchina che era stata notata da alcuni testimoni allontanarsi dalla scena del crimine a tutto gas, gli uomini del Commissariato sono risaliti al proprietario, risultato essere una quarantunenne, C.S.le iniziali, con precedenti specifici. Dalla perquisizione fatta presso la sua dimora sono saltate fuori, custodite in un armadio della stanza da letto, le due costose pellicce di visone, tra l’altro con le iniziali della legittima proprietaria ricamate nella fodera interna. Denunciata a piede libero la donna dovrà rispondere di furto aggravato,mentre le pellicce sono già state restituite alla legittima proprietaria.

Letizia Tassinari

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LADRI ALL’ASSALTO DURANTE LA NOTTE, RUBATI IN UN MANEGGIO DIECI SELLE PER CAVALLI

Furti a catena nella notte. I ladri, ancora una volta, si sono dati da fare e i raid dei malviventi hanno animato la notte tra martedi e mercoledi, impegnando gli agenti delle volanti del Commisssariato di Pubblica Sicurezza di Forte dei Marmi. Il primo colpo messo a segno è stato quello al bar tabacchi di un rivenditore di benzina sulla via di scorrimento che porta dalle curve di Motrone fino alla discoteca La Canniccia. A fare l’amara scoperta lo stesso benzinaio ieri mattina quando si è recato al lavoro. Ignoti, armati di mazze, hanno mandato in frantumi una vetrage e si sono introdotti all’interno, riuscendo a non far scattare l’allarme. Ricco il bottino racimolato dai ladri, qualche migliaia di euro di sigarette. Il locale poco tempo fa aveva subito un analogo furto. Chiesto l’intervento del 113 sul posto sono intervenute le volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Forte dei Marmi mentre la Polizia Scientifica ha rilevato le impronte. Nelle stesse ore della notte ignoti si sono introdotti dentro un bar di Querceta, sulla via delle Alpi Apuane, sfondando la porta di ingresso e portando via un videopoker, che i poliziotti, avvisati dal titolare, hanno ritrovato nelle prime ore della mattina abbandonato poco distante, e totalmente vuotato delle monete inserite per giocare. Un terzo furto è avvenuto invece in un maneggio di Pietrasanta dove è stato il titolare, Carlo Dati, ad accorgersi ieri mattina dell’ammanco di ben dieci selle, del valore stimato, essendo usate, di oltre settemila euro. L’allarme furti cresce nella popolazione della Versilia e la richiesta da parte di tutti è quella di maggiore controllo del territorio, in particolare durante la notte.

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CONTROLLI A TAPPETO IN A12, STRAGI DI PATENTI E UNA MERCEDES SEQUESTRATA

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Controlli a raffica due giorni fa sull’A12, da parte delle volanti della Polizia Stradale. In un solo pomeriggio gli agenti delle volanti della sottosezione di Viareggio, diretta dal Comandante Pietro Merola, hanno effettuato ritiri di patente, denunciato un automobilista, sequestrandogli la macchina, e elevato contravvenzioni “salate”. A vedersi ritirare la patente di guida sono stai due autotrasporatori stranieri, che fermati per un controllo al casello di Viareggio, sono stati anche sanzionati con una multa pari a settecentosettantanove euro per colpa del cronotachigrafo guasto. Un’altra sanzione da settecentosettantanove euro è stata elevata dalla Polstrada ad un altro camionista per sovraccarico. Ad un sessantenne francese, residente a Reggio Calabria, è stata invece posta sotto sequestro la Mercedes 320. Fermato per controllare i documenti di circolazione è stato denunciato a piede libero alle Autorità Giudiziarie: la lussuosa auto aveva infatti la targa falsa, applicata con il biadesivo. I controlli, che sono proseguiti fino a sera, hanno poi portato a fermare dieci autovetture i cui conducenti sono stati sorpresi alla guida con il cellulare all’orecchio. Per loro centoquarantotto euro di multa e ben cinque punti in meno sulla patente.

Letizia Tassinari
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OPERAZIONE “VERSILIA SICURA”, I NAS SEQUESTRANO 220 CHILI DI ALIMENTI

varie letizia 2494Operazione “Versilia Sicura”: sono stati sequestrati a Viareggio 220 chili tra prodotti ittici e alimentari, messi in commercio illecitamente. Il maxy blitz è stato condotto dai Carabinieri del Nas di Livorno, diretti dal capitano Gennaro Riccardi, e dai Carabinieri del Comando Compagnia di Viareggio, diretti dal capitano Andrea Pasquali. A rendere noti i particolari dell’operazione, che rientra nell’ambito delle attività di prevenzione, e repressione, degli illeciti connessi alla somministrazione e alla vendita di prodotti alimentari, è stato ieri mattina il comandante provinciale di Lucca colonnello Stefano Ortolani. Il sequestro di pesce, alici, naselli branzini, sugarelli e polpi, è avvenuto nelle prime ore della mattina, durante l’ultimo fine settimana. I carabinieri del servizio marittimo, e quelli del Nucleo Anti Sofisticazione, tutti in borghese, da un paio di giorni si erano appostati lungo le sponde del canale Burlamacca, dove da sempre è tradizione che i pescatori vendano il loro pesce fresco di ritorno dalla pesca notturna. Sospetto era stato il movimento di un peschereccio che invece che dal mare era stato visto arrivare dal lago e poi, con manovra di “giro”, tornare indietro fino all’attracco. Una specie di “finta” che non è passata inosservata ai militari dell’Arma. A inchiodare i responsabili della frode sono state le riprese fotografiche effettuate dai Carabinieri, che hanno immortalato un uomo parcheggiare il proprio furgone, scaricare alcune ceste di pesce e consegnarle ai pescatori che nel frattempo avevano allestito il loro banchetto di vendita sulla banchina.

varie letizia 2499“I pescatori possono vendere liberamente solo il loro pescato – come ha precisato il comandante dei Nas di Livorno. Il pesce in questione invece proveniva da un magazzino di vendita all’ingrosso e al minuto e il “portatore”, un 44enne residente a Viareggio, I.B.le iniziali, è stato denunciato alle Autorità Giudiziarie. Sul pesce, posto sotto sequestro, sono ora in corso le indagini per verificare se fosse fresco oppure scongelato. Ulteriori 80 chili di pesce sono stati sequestrati dai Nas e dai Carabinieri di Viareggio in un noto ristorante della zona. Ben 35 “vasche”di calamari, custodite nel magazzino, sono risultate mancanti della regolare etichettatura, necessaria per risalire alla provenienza, e al titolare è stata elevata una sanzione pari a 1500 euro. A finire nel mirino dei Nas di Livorno sono stati anche alcuni locali della Versilia. In un ristorante pizzeria di Forte dei Marmi, dove sono stati trovati, e sequestrati, oltre 40 chili di pasta per la pizza e la focaccia, per un valore di circa 900 euro, che erano conservati senza un regolare impianto di refrigerazione, e che sono risultati contaminati dall’aria esterna. “Insudiciamento”, questo il termine usato in caso di alimenti non conservati in osservanza delle norme specifiche. Mancando anche gli aspiratori nel locale, il titolare è stato sanzionato e dovrà pagare la somma di 440 euro. A finire nelle maglie dei controlli dei Carabinieri del Nas di Livorno ci sono anche una nota discoteca di Marina di Pietrasanta e un supermercato di Massarosa. Nel locale notturno i militari dell’Arma hanno fatto una segnalazione alla Asl competente, per la sporcizia diffusa e persino la muffa trovate nei locali adibiti a cucina e per il pavimento non lavabile. Per il supermercato massarosese, nel quale la vendita viene effettuata sia all’ingrosso che al minuto, stessa sorte della discoteca, oltre al sequestro di ingenti quantitativi di pesce: oltre allo sporco trovato nei locali, i muri erano pieni di ragni e ragnatele. Nell’ambito dell’operazione “Versilia Sicura” i carabinieri del Nas hanno controllato anche tre aziende agricole, una a Querceta, una a Pietrasanta e una a Lido di Camaiore, una farmacia comunale e una casa di riposo di Viareggio dove però era tutto in regola.

Letizia Tassinari

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“LE COSE STANNO ANDANDO MALE”, PARLA CAPRILI

varie letizia 3584A leggere le dichiarazioni del Sindaco non si sfugge all’impressione che le cose stanno veramente male – inizia cosi una riflessione di Milziade Caprili. “Buona parte della città (destra, sinistra, centro, cittadini che magari neanche hanno votato disillusi da tutto e tutti) protesta per le condizioni delle strade,dei marciapiedi,delle piazze. Le uniche due risposte che Lunardini sa dare sono, nell’ordine: è colpa di Marcucci e, subito dopo, del Parco. Se permettete, ad un anno dall’insediamento e forti di quello smisurato programma elettorale ( a proposito: vi erano così sconosciute le condizioni finanziarie del Comune leggibili anche sul sito della Città?), è un po’ poco. Soprattutto se mettessimo in fila i proclami dei finanziamenti trovati per il decoro, dei risparmi fatti e del denaro fresco disponibile per sistemare Viareggio. Oltre i proclami, niente. I rapporti con il Parco risultano poi, come dire, kafkiani. Si farebbero, il condizionale è d’obbligo, domande al Parco che attenderebbe mesi per una risposta. Mettiamo sia così e in ogni modo sarebbe giusto che il Presidente del Parco dicesse qualcosa al riguardo. Ma il Sindaco o chi per lui non sanno fare altro che denunciare queste presunte lungaggini, perché non rendono immediatamente esigibili i giusti interessi della nostra collettività? E qui il discorso inevitabilmente si allarga. Si dice, è il caso per esempio del segretario del PD Giannerini, che all’origine di molti atteggiamenti politici rispetto al Parco ci sarebbe solo ignoranza: così che ristabilita la certezza delle leggi in vigore la vicenda sarebbe conclusa. Non è così. La vera e propria guerra che in pochi giorni su tutti i quotidiani il centrodestra ha sferrato nei confronti del Parco ha ben altre motivazioni. La prima, evidente, è l’assoluta e totale indisponibilità al rispetto delle regole ed anzi il prevalere nella destra dell’idea che di regole non ce ne debbano essere. La seconda, correlata, è che il centrodestra intende rappresentare non i legittimi interessi economici della città ma più gravemente gli interessi speculativi di coloro che pensano a Viareggio non come ad una risorsa ma come ad un giacimento da sfruttare al di là del possibile e dell’immaginabile. La terza è la volontà di distogliere l’attenzione dalla loro totale incapacità di governo della città: ma perché non parlate,signori del centrodestra, dello stato comatoso del centro congressi, non per colpa dei bagnini ma per una direzione totalmente incapace di ogni e qualsiasi iniziativa? Perchè non parlate dello stato di degrado della città come rimbalza da tutte le pagine dei giornali e dalla effettiva esperienza dei nostri concittadini e dei turisti? Perché non parlate delle pinete che, per la parte di vostra competenza, non siete in grado di gestire e che peggiorano continuamente anche per incuria ed inattività del Parco? Perché non parlate delle attività commerciali abbandonate a loro stesse in periodo di crisi? Perché non parlate di un piano della sosta cervellotico e costoso? Perché non parlate delle partecipate, dei loro gruppi dirigenti, dei consulenti superpagati e dei risultati che non ci sono? Perché non parlate dei grandi temi del sociale su cui vi trovate sprovvisti non solo di risorse ma anche di idee? Misuratevi finalmente con le cose che dovreste fare. Per quanto riguarda il Parco, poi, si possono discutere certo le carenze, le lungaggini burocratiche, la scarsa attitudine a contribuire a fare delle zone pinetate ed umide una vera risorsa per tutti. Si può, si deve, discutere ma, ecco il punto, per migliorare il Parco e il nostro rapporto. Voi lo volete scassare e del miglioramento dei servizi erogati dal Parco, come dicono a Roma, “non ve ne può frega’ de meno”. Ed è proprio qui, nel miglioramento senza scasso che si verificheranno le vere intenzioni delle forze politiche e dei cittadini perché in fin dei conti il Parco è una delle ricchezze di tutta la nostra comunità”.

E SE LE BANDIERE ROSSE SVENTOLASSERO IN PIAZZA MAZZINI?

BANDIERE ROSSEE se le bandiere rosse sventolassero in Piazza Mazzini? Se lo domandano Roberto Pucci e Roberto Alessandrini, segretari di Federazione e Circolo di Rifondazione Comunista “Le argomentazioni “tecniche” con le quali il Sindaco Lunardini spiega il diniego all’uso della piazzetta S. Maria per lo svolgimento delle feste di partito non appaiono convincenti: primo perché in quella zona ci sono sempre state senza che si verificassero particolari problemi, anzi, la zona stessa è stata rivitalizzata nel periodo estivo, secondo perchè i lavori effettuati non sono conclusivi e la piazza rimane sostanzialmente quella degli altri anni, è stata solo risistemata e privata del parcheggio, terzo dal punto di vista costituzionale e democratico non esistono differenze fra chi organizza le iniziative, siano esse associazioni, comitati o partiti politici”. La festa, insomma, dei ciottorini vale quanto quella di Liberazione. “Vorremmo ricordare – sottolinea Alessandrini – che è stata concessa anche la piazza Mazzini (giustamente) per SaporBio e che pochi giorni fa si sono mangiati crauti e bevuta birra a Città Giardino”. “Non vorremmo che proprio questo fosse il punto, espresso in modo diciamo così “schietto ed inusuale”, dall’assessore Bucciarelli: in centro iniziative politiche con tanto di sfoggio di simboli o bandiere (specie se rosse) è bene non vederne e specialmente all’ingresso della città, per una città governata dal centrodestra sarebbe una specie di affronto”. “Certo, queste motivazioni non possono far parte della decisione della Giunta di negare la piazza ma possono essere il sottofondo politico e culturale che ha determinato tale atteggiamento”. A tutt’oggi non esistono altre aree attrezzate e visibili da considerarsi alternative valide: quindi “o ci si accontenta o non si fa la festa determinando in questo caso un impoverimento politico, turistico e culturale per la città”. L’invito al Sindaco e alla Giunta è quello di “rivalutare la scelta negazionista e semmai a concordare e prescrivere tutte le condizioni necessarie perché tutto si svolga nel migliore dei modi”.

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SFUMA IL SOGNO D’AMORE, LA POLIZIA ARRESTA LO SPOSO

Fiori di arancio alle ortiche. E’ stato il personale della sezione immigrazione e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio a interrompere le nozze civili tra un tunisino di trentatrè anni e una italiana di trenta. Il matrimonio si sarebbe dovuto celebrare al Comune di Viareggio lunedi scorso alle 11 di mattina tra la donna, S.T., e H.A.. Le indagini e gli accertamenti della Polizia per contrastare il fenomeno dei matrimoni “fittizi” tra italiani e stranieri, finalizzati in grande parte ad aggirare la legge, e regolarizzare i clandestini, hanno portato a far emergere che sul promesso sposo pendevano diversi precedenti penali, per spaccio di droga, per reati inerenti l’immigrazione, e una condanna per ricettazione. Oltre ad una inchiesta ancora in corso relativa ad una sorta di sodalizio criminale che lo stesso marocchino avrebbe stretto con un gruppo dedito allo spaccio. Lo sposo, prima di presentarsi in Municipio, aveva anche cercato di eludere la presenza della polizia, gironzolando nella zona. Pedinato e fermato dagli agenti a circa cento metri del comune, è stato trovato senza documenti. Il passaporto infatti era stato dato a un testimone che lo stava aspettando davanti al Comune. Accompagnato in Questura a Lucca H.A.è stato munito di decreto di espulsione e di conseguente ordine di allontanamento dall’Italia, e dopo la convalida da parte del Giudice di Pace è stato imbarcato su un aereo destinazione Tunisi.

Letizia Tassinari

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COLPO DEI LADRI IN UN’ABITAZIONE

Furto in un appartamento, in pieno giorno e nella centrale via Cesare Battisti. Vittima del raid dei ladri la prima moglie del defunto notaro Rizzo. La donna ieri mattina ha presentato regolare denuncia alla caserma dei Carabinieri, dopo che gli stessi erano intervenuti nell’immediatezza dei fatti per rilevare anche le impronte digitali che i per ora ignoti malviventi avevano lasciato sparse nelle stanze della abitazione. Il valore degli oggetti rubati non è quantificabile. I gioielli rubati dall’appartamento nell’edificio adiacente alla Camera del Lavoro, e sopra il bar attualmente chiuso per cambio di gestione, sono antichi. Quindi, oltre al valore reale degli ori, si somma il valore affettivo. La derubata si trovava fuori casa nel momento del raid dei ladri e il furto dovrebbe essere avvenuto intorno alle due di pomeriggio di domenica scorsa. Quella parte di Viareggio, nei giorni di festa, a parte il traffico della vicina strada che costeggia il lungo canale, e il parcheggio di Piazza Nieri e Paolini di fronte, si può dire che sia semideserta. In un giorno di sole, e di caldo, quale è stata l’ultima domenca, di persone a giro per il centro ce ne sono poche. E anche gli uffici, presenti nel palazzo, erano chiusi. E i ladri ne hanno approfittato svaligiando l’appartamento. Nessun segno di effrazione sembra essere stato compiuto per introdursi all’interno ma le impronte digitali potrebbero portare a rintracciare i responsabili. “Quello che mi rammarica di più – ha affermato la figlia all’uscita della caserma dei Carabinieri – è il danno morale”. In casa infatti erano custoditi ricordi di famiglia, pezzi unici, tra pietre preziose e ori, che ora sono scomparsi.

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Pubblicato in: on maggio 27, 2009 at 1:20 pm  Lascia un commento  
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A FUOCO UN MAGAZZINO DI LEGNAMI E MATERIALE EDILE

INCENDIO 3Pericolo scampato, e tanta paura ieri mattina, intorno alle una, a Lido di Camaiore quando un incendio è divampato in un campo adiacente all’edificio della succursale dell’Istituto Magistrale Galileo Chini. A dare l’allarme, oltre ai numerosi automobilisti che stavano percorrendo la via Aurelia, anche gli studenti e gli insegnanti del Liceo Socio Psico Pedagogico e delle Scienze Sociali che dalle finestre delle loro aule hanno avvistato le fiamme. A prendere fuoco, oltre al prato, è stato un magazzino di legami e materiale edile che si trovava all’interno del campo.

INCENDIO 4L’immediato intervento dei Vigili del Fuoco di Viareggio, che sono intervenuti con una squadra e due mezzi Aps, ha evitato il peggio. All’interno del campo sono state infatti ritrovate alcune bombole di Gpl che se fossero state investite dalle fiamme avrebbero potuto provocare una esplosione.A causare l’incendio, di origine dolosa, è probabile sia stata una sigaretta accesa lanciata dal finestrino di una macchina e che ha originato le fiamme, complici il caldo di questi giorni e lo strato di polline, altamente infiammabile, che ricopriva il manto erboso. Ma tutte le ipotesi sono ora al vaglio degli inquirenti.

Letizia Tassinari

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ALLARME BOMBA

C’è una bomba”. Anzi due. Il doppio allarme bomba a Camaiore è scattato ieri durante la mattinata quando un uomo ha telefonato alla Misericordia locale annunciando la presenza di due bombe: una nella sede dell’associazione, che si trova nei locali dell’ ex ospedale, e l’atra alla Misericordia di Lido di Camaiore dove si stavano svolgendo le selezioni per le assunzioni al Mc Donald che aprirà nella frazione prossimamente. Tre pattuglie di Carabinieri si sono precipitate sul posto, evacuando entrambi i locali per precauzione. Dopo aver accertato che delle bombe, per fortuna, non c’era traccia alcuna, sono iniziate le ricerche l’autore della telefonata che quando sarà rintracciato verrà denunciato per procurato allarme. L’uomo al telefono si sarebbe giustificato affermando di far parte di “quelli che sono contro l’apertura dei fast food Mc Donald”.

Letizia Tassinari

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Pubblicato in: on maggio 27, 2009 at 1:05 pm  Lascia un commento  
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