INCENDIO DEVASTA LE COLLINE, MINACCIATE DI NOTTE LE ABITAZIONI

canader-2Ancora fiamme sulle colline dell’ entroterra. La stagione del fuoco sembra proprio essere iniziata con largo anticipo rispetto agli anni precedenti. Un nuovo, e vasto, incendio boschivo, il terzo di questo mese, e’ infatti divampato due giorni fa intorno alle otto di sera sulle colline sopra Pietrasanta, in località Strettoia. La zona è la stessa zona dove negli anni passati sono avvenuti numerosi roghi, tutti di origine dolosa. Sono stati alcuni cittadini ad avvisare i Vigili del Fuoco dopo aver visto due focolai di incendio che si sono sprigionati sulla via di Montebello, sopra Ripa. Le fiamme hanno riguardato in modo particolare una zona limitrofa ad alcune abitazioni, che sono state prontamente evacuate dai soccorritori a scopo precauzionale. Ben quattro i mezzi dei pompieri arrivati sul posto, di cui tre dal distaccamento di Viareggio e uno dalla caserma provinciale di Lucca, che con il supporto di un Canadair e di un elicottero, hanno impiegato moltissime ore per spegnere le fiamme, che sono state domate solo intorno all’ora di pranzo di ieri. I soccorsi via cielo hanno dovuto interrompere la loro attività al calare della notte per poi riprendere alle prime luci dell’alba. Le fiamme erano visibili a occhio nudo da tutta la costa. L’incendio si è esteso su un fronte molto ampio mandando in cenere numerosi ettari di bosco. Per permettere al Canadair il rifornimento dell’acqua la Capitaneria di Porto di Viareggio ha inibito la balneazione e la navigazione fino a un miglio dalla costa nei pressi del pontile di Forte dei Marmi. Il rogo è poi stato domato intorno a mezzogiorno di ieri, con il supporto sia dei volontari dell’antincendio boschivo che del personale della Protezione Civile comunale e provinciale. La paura e la rabbia sono esplose tra gli abitanti della zona, che chiedono maggiori controlli. La casa più vicina all’incendio è abitata, da circa venticinque anni da una donna con la propria figlia, una studentessa. “Ne ho vissuti tanti di incendi in questi anni – ha affermato. Pur con il timore che le fiamme scendessero alle case nessuno ha abbandonato la propria abitazione, anche per il fatto che i mezzi di soccorsi sono riusciti a circoscrivere la zona mettendo in sicurezza le case. La mano del piromane è però certa, e l’allarme è alto.

Letizia Tassinari

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CAPITANERIA DI PORTO E PROVINICA UNITE PER VIGILARE E TUTELARE IL FONDALE MARINO

Provincia e Capitaneria di Porto insieme per la difesa del fondale marino della Versilia. varie letizia 2456Ieri mattina a Palazzo Ducale è stata siglata una convenzione per la vigilanza ed il controllo delle attività di movimentazione dei fondali marini.

varie letizia 2448“Si tratta di un provvedimento che dà delle risposte concrete alle problematiche legate all’escavazione del fondo del mare, in modo da tutelare le acque di balneazione e limitare i fenomeni di erosione – come ha sottolineato il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli. L’Ente provinciale, che è infatti per legge titolare della cosiddetta ‘immersione di materiali a mare”, ha deciso di avvalersi della collaborazione della Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Viareggio, operante nell’ambito della Direzione Marittima della Toscana per le attività di vigilanza e di controllo delle operazioni di movimentazione dei fondali marini, mettendo a disposizione sia unità navali sia personale. “L’attività di escavazione dei fondali è molto delicata – ha precisato Baccelli – e deve essere effettuata con la massima attenzione, in quanto rischia di intaccare l’equilibrio dell’ambiente marino”. Da qui l’opportunità di sorvegliare questo tipo di attività avvalendosi di una istituzione specializzata, quale è la Guardia Costiera, che oltre ad avere in dotazione i mezzi navali necessari, ha conoscenza e professionalità in materia di tutela marina. La sicurezza della navigazione e dei porti è poi uno dei compiti principali del Corpo delle Capitanerie di Porto, insieme a quello della tutela dell’ambiente del mare. Da questi presupposti è nata la collaborazione che ha portato alla firma del protocollo siglato ieri da Stefano Baccelli e dal Direttore Marittimo della Toscana ammiraglio Ilarione Dell’Anna, in qualità di rappresentanza del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Italiane.

varie letizia 2454Al tavolo presidenziale anche il comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Fabrizio Ratto Vaquer, l’assessore provinciale alla Difesa del Suolo Silvano Simonetti e il il dirigente del servizio ingegnere Gennarino Costabile. L’intesa firmata ieri mattina prevede che “l’attività di vigilanza venga effettuata sulla scorta di atti autorizzativi che la Provincia trasmette alle Autorità Marittime, in relazione al sito di intervento”. Gli esiti delle verifiche del rispetto delle condizioni e delle prescrizioni indicate in tali documenti verranno poi comunicati all’amministrazione provinciale di volta in volta dalle Autorità Marittime interessate, tramite l’invio di un “registro di operazioni di difesa costiera”, corredato di una breve relazione e documentazione fotografica. Da parte sua, invece, la Provincia trasmetterà la documentazione tecnica alle Autorità marittime, affinché queste possano svolgere una più attenta e consapevole attività di vigilanza. “Da anni – ha spiegato l’assessore Simonetti – la Regione, in collaborazione con le Province costiere e l’Autorità di Bacino del Serchio, sta effettuando uno studio sullo stato di erosione della costa che viene costantemente monitorata. Lucca presenta uno stato più che soddisfacente: il punto di equilibrio della costa, infatti, si attesta proprio al Cinquale. Questo ottimo dato, però, ci investe di una ancora più pesante responsabilità per la tutela dell’ambiente marino: affinché infatti non vi siano effetti sulla porzione di costa dedicata alla balneazione, è necessario che vi sia un puntuale controllo delle varie attività”. Il protocollo firmato quest’oggi va proprio in tale direzione”. La convenzione appena firmata segue di poco la firma della convenzione firmata dalla Provincia di Livorno con la direzione marittima. A riprova di quanto laToscana si ponga come regione leader nella tutela del patrimonio dell’ambiente marino.

varie letizia 2455 Per quanto riuguarda l’imboccatura del porto di Viareggio, da una verifica “sul campo”, i risultati del lavoro della draga sembrano ottimali, almeno per quanto riguarda il canale di accesso. Al momento insomma la situazione è sotto controllo, “con l’augurio di non dover intervenire durante la stagione”. Per quanto riguarda l’interno del porto i problemi per ora permangono. “Sono in corso le analisi delle sabbie – ha affermato il comandante Ratto Vaquer. Per i risultati però occorrerà aspettare i primi di ottobre.

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CARABINIERI, DUE ARRESTI A TORRE DEL LAGO

Due gli arresti effettuati nella frazione dai carabinieri durante l’ultimo week end. La notte tra sabato e domenica i militari dell’Arma hanno beccato in flagrante un pusher a spacciare eroina davanti al Priscilla Caffè. Alberto Cini quini, un torrelaghese di trentaquattro anni è stato infatti sorpreso a vendere due dosi, circa due grammi, a un coetaneo, A.S. le sue iniziali, che è stato segnalato al Prefetto come consumatore. Dalla perquisizione domiciliare effettuata dai carabinieri nell’abitazione dello spacciatore sono saltati fuori altri due grammi di polvere bianca, suddivise in tre dosi. corrente in quel viale europa snc, i militari della locale stazione carabinieri, congiuntamente a personale del dipendente norm, traevano in arresto nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Sempre a Torre del Lago i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato Cesario Ruffo, del ’75, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Lucca il 22 maggio scorso. L’uomo, individuato attraverso le impronte digitali lasciate sulla scena del crimine, si era reso responsabile di un furto avvenuto la notte tra il 27 e il 28 novembre nella pizzeria Il Castello di Torre del Lago dove si era introdotto, dopo aver scassinato una finestra laterale, rubando oltre cinquecento euro dal registratore di cassa e da due videopoker.

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MONTEMAGNI: “IL CINEMA CENTRALE NON DEVE MORIRE”

Per cercare di salvare il cinema Centrale scende in campo anche la Regione. E’ lo stesso consigliere Marco Montemagni ad intervenire, dopo aver parlato con molti giovani ed intellettuali. “ Deve essere considerato da tutti il fortissimo legame fra la comunità di Viareggio e della Versilia e l’ unico Cinema d’ Essay della zona, che ha garantito, negli anni, una programmazione di qualità – queste le parole dei consigliere regionale. “Sarebbe di grande significato – prosegue Montemagni – la possibilità che l’esperienza positiva del Cinema Centrale potesse proseguire, perchè si è conquistato da molti anni un ruolo di punto di riferimento, di aggregazione per moltissime persone, specialmente per le giovani generazioni”. Il Centrale assume le sembianze di un qualcosa che è molto di più di un cinema: “un centro qualificato e fecondo d’incontro, di dibattito, di cultura. Qualcosa che sarebbe un grave errore disperdere”. Giovedì 28 Maggio ci dovrebbe essere l’ultimo spettacolo in programma al Centrale, con la a proiezione del film “La rabbia” di Pier Paolo Pasolini, ad ingresso libero, a cui seguirà un’Assemblea Pubblica. “E’ possibile ancora fare qualcosa? E’ possibile trasformare quella serata triste con gli inevitabili e duraturi strascichi polemici in un nuovo cammino comune di speranza, di dialogo, di cultura?” La domanda di Montemagni è rivolta in primo luogo a Padre Francesco Maria Bergamaschi, parroco di Sant’Andrea, che è il legale rappresentante della proprietà. Il precedente autorevole intervento decisivo dell’Arcivescovo di Lucca fu molto apprezzato da tutti, anche se è Padre Bergamaschi il diretto responsabile della gestione dei beni della Parrocchia. Fondamentale sarebbe secondo il consigliere regionale “un significativo e chiaro intervento dell’attuale Amministrazione Comunale, così come fu fatto dalla precedente Amministrazione” e per questo Montemagni fa appello a Lunardini per un suo intervento “perchè sia evitato un obiettivo impoverimento culturale a Viareggio e sia possibile proseguire una positiva e proficua esperienza come quella del Cinema Centrale”. Che esiste dal oltre 60 anni.

Letizia Tassinari

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SI AL NUOVO STADIO, NO AL MEGA PROGETTO: IERI LA RIUNIONE DEL COMITATO

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Si è riunito ieri mattina nella sala conferenze della Croce Verde il neo costituito Comitato contro lo Stadio. O meglio, come hanno voluto precisare i portavoci. “contro la proposta dell’Esperia”. Tra i membri del comitato, l’ingegnere Antonio Dalle Mura, Moreno Bucci, l’avvocato Franco Micheli, Roberto Antonini, Claudio Musetti e Carla Vivoli, sono stati i primi tre a spiegare il “perchè no al progetto Esperia”, almeno in Darsena.

varie letizia 4818“Sono molti i motivi per cui cercheremo di impedire questa operazione che ha aspetti che riteniamo negativi – hanno affermato i portavoce. Per quanto riguarda i motivi sportivi “la Viareggio Cup dovrebbe essere spostata da Viareggio almeno per due o tre edizioni, con il rischio di non vederla più tornare in città”. E la ex Coppa Carnevale, storica manifestazione calcistica che ha fatto da passerella ai più noti campioni del pallone, stando ai dati ufficiali di presenze allo stadio dei Pini, è la manifestazione sportiva che, almeno alla partita della finale, fa il pienone, con circa quattromila spettatori. “Altra preoccupazione è che con il progetto Esperia sparirebbe la pista di atletica o, nella migliore delle ipotesi verrebbe ricostruita senza il contorno delle tribune attuali”. Le preoccupazioni maggiori sono però altre, e riguardano gli aspetti ambientali, urbanistici e commerciali: “ Il nuovo impianto cosi come è stato presentato nel progetto è altamente impattante con i suoi 10mila posti, un hotel da cento camere, ristoranti, negozi, centro commerciale e parcheggio. La pineta, cosi come tutto il quartiere della Darsena sarebbe sottoposta a un carico antropico eccessivo, senza contare che il parcheggio sotterraneo a ridosso del parco creerebbe problemi alla falda, con gravi rischi al parco”. Circa gli aspetti urbanistici “la scelta del tratto finale della via delle Darsene, o asse di penetrazione, già difficile da stabilire, si complicherebbe ulteriormente”. Dal punto di vista commerciale quello che spaventa  sono “le ripercussioni sui negozi storici, che sarebbero danneggiati”. “A Viareggio il calcio ha una bella tradizione, e quest’anno siamo ai play off, ma mai paragonabile con il successo dell’hokey”. La ricetta del Comitato è si a uno stadio ampliato e a norma, ma un no secco a tutto il mega progetto immobiliare, dove “lo stadio sarebbe solo un annesso”. A meno che non lo si faccia altrove, magari in periferia.

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CONTO ALLA ROVESCIA PER IL CINEMA CENTRALE

Cinema Centrale: ultimo atto. Per il prossimo giovedi è prevista la proiezione dell’ultimo film in programma, poi lo storico cinema d’Essay di Viareggio, chiuderà i battenti, a causa dello sfratto intimato ai gestori dal parroco della basilica di Sant’Andrea. “La rabbia di Pasolini”, del 1963, in una edizione restaurata a cura di Giuseppe Bertolucci e presentata alla mostra di Venezia del 2008, sarà l’evento che chiuderà la programmazione. Ma la protesta non mancherà, fa sapere Cristina Boncompagni, es x assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Viareggio, e ex candidata a sindaco per Laboratorio Democrazia: “contro la chiusura dell’unica sala di cinema d’autore della città, contro la distruzione di una pagine di storia di Viareggio e contro la cancellazione di un luogo di incontro e di relazioni”, dalle 18 alle 21 saranno letti documenti, verranno esposti materiali, e saranno ascoltate numerose testimonianze. Nessuno sprazzo di luce, o di speranza, nonostante gli appelli lanciati per salvare il cinema. “Ora sta alla città muoversi, con l’augurio che i viareggini facciano sentire la loro voce per salvare un cinema che ha fatto la storia di una città”. I cittadini tutti sono invitati.

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Pubblicato in: on maggio 24, 2009 at 2:15 pm  Lascia un commento  
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RIMPATRIATO PERCHE’ PERICOLOSO

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E’ stato riaccompagnato alla frontiera perchè ritenuto pericoloso alla pubblica sicurezza. Sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio ad accompagnare ieri mattina all’aereoporto di Fiumicino F.B., un trentunenne rumeno che viveva in Italia dal 2001 e che negli anni si era reso responsabile di vari reati a Firenze, Pistoia, Lucca, Pisa, Massa Carrara, e soprattutto a Viareggio. Estorsione, usura, spendita di monete false, invasione di terreni e case e resistenza a pubblico ufficiale, sono solo alcune delle condanne riportate nel tempo. L’uomo era stato fermato dalla Polstrada sulla variante Aurelia, mentre si trovava a bordo di una macchina con altri connazionali, uno dei quali ricercato per una pena detentiva da scontare e arrestato all’istante. La dettagliata relazione inviata al Prefetto di Lucca dal dirigente Leopoldo Laricchia relativamente alla pericolosità della persona fermata e identificata ha permesso di adottare il provvedimento di allontanamento dall’Italia di cittadini europei per motivi di pubblica sicurezza, previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo 30 del febbraio del 2007. Il decreto in questione, notificato a F.B. il 20 ottobre 2008, era diventato esecutivo il 26 marzo scorso dopo che il Tribunale di Lucca aveva rigettato il ricorso presentato. Imbarcato su un aereo destinazione Bucarest, F.B. non potrà rientrare in Italia per cinque anni, pena la reclusione fino ad un anno, o un nuovo, e immediato, allontanamento e divieto di reingresso che sale a oltre cinque anni, e fino a un massimo di dieci. Sono cinque gli accompagnamenti eseguiti dal Commissariato dall’estate scorsa ad oggi, di cui quattro relativi ai responsabili della mega rissa avvenuta meno di un anno fa nella piazza antistante la stazione. Altri nove decreti sono stati notificati e quindi eseguibili in caso in cui vengano rintracciati sul territorio nazionale i destinatari del provvedimento, e tredici sono stati richiesti. “Il controllo del territorio delle pinete, luogo dove abitualmente si accampavano i rumeni, prosegue a tempo indeterminato, anche con il supporto della pattuglia a cavallo – ha sottolineato il dirigente. Gli sgomberi dei campi abusivi, iniziati ad aprile dello scorso anno, pare abbiano dissolto il problema. Ma le Forze di Polizia mantengono alta la guardia.

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FUOCO A VITTORIA APUANA,TERRENO INCOLTO ALLE FIAMME

incendio1A fuoco, subito dopo l’ora di pranzo, un terreno comunale incolto, sulla via Padre Ignazio da Carrara, a due passi dalla clinica privata San Camillo e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Forte dei Marmi. A dare l’allarme è stato lo stesso dirigente Enrico Parrini che, appena uscito dal lavoro, stava percorrendo la strada a bordo della sua autovettura. Sul posto sono intervenuti ben tre mezzi dei Vigili del Fuoco da Viareggio che per spengere le fiamme hanno impiegato un paio di ore. Probabile l’origine dolosa dell’incendio, tra le cui fiamme sono andati distrutti circa 10mila metri quadrati di prato. Nessuna delle abitazioni limitrofe ha invece subito danni. La strada, per precauzione, è stata chiusa al traffico dai vigili urbani e dalla polizia stradale.

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INCIDENTE ROCAMBOLESCO SULLA VIA PROVINCIALE

Un rocambolesco incidente ha visto coinvolte una Wolksvagen Golf e una Fiat Punto. L’impatto è avvenuto a Forte dei Marmi nelle prime ore del pomeriggio sulla via provinciale Emilia, all’angolo con via Versilia.

incident2incident1A quanto ricostruito dai vigili urbani e dai carabinieri intervenuti sul posto la Golf, che stava girando in via Versilia, è stata presa in pieno dalla Punto che la stava sorpassando. Nel violento urto la Punto ha fatto un testa coda, finendo la sua corsa nel parcheggio di uno studio di architettura. Caricatì a bordo di un’ambulanza della Misericordia del Forte dei Marmi entrambi i conducenti, coscienti, sono stati trasportati al Pronto Soccorso del “Versilia” ma le loro condizioni non sono gravi.

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MASSIMO REBECCHI, LA MODA NEL SANGUE

Massimo Rebecchi nasce a Viareggio nel 1954. Cinquantacinque anni il prossimo 11 settembre, ma non li dimostra affatto. Una moglie, Malita, che lavora al suo fianco da sempre, e due figli, Margherita di sedici anni, studentessa al liceo classico, e Filippo, tredicenne. Rebecchi è uno stilista affermato, di grido si direbbe, ma soprattutto è un uomo dalle mille qualità, a partire dal suo essere persona alla mano, che ama i rapporti diretti con la gente della città che gli ha dato i natali e da dove, seppure girando il mondo per motivi di lavoro, non si sposterebbe mai. “Sono fuori per quattro giorni la settimana, ma Viareggio è Viareggio, con il suo clima, il suo mare, il suo modo di amare, e di criticare”. Lo abbiamo incontrato, per una breve intervista, nel suo ufficio di via Saffi, a fianco dell’hotel Royal, a un passo dalla passeggiata di Viareggio, dove ci sono quattro dei suoi cinque negozi, uomo, donna, e Vela. Come e quando nasce la tua passione per la moda? “Si può dire che ci sia nato” ci risponde con un sorriso, ripercorrendo gli anni della sua adolescenza che nonostante sia passato un po’ di tempo, sono ancora nitidi e rappresentano il “patrimonio”, sul quale si sono fondati i suoi successi. La moda nel sangue, insomma: lo stile, che non è solo il disegnare e il forgiare bellissimi abiti, ma il suo stesso essere, comportarsi, e vivere, è nel suo DNA. “Ho iniziato il mio “viaggio” nel mondo della moda intorno ai vent’anni, aprendo un negozio di ricerca, viaggiando e disegnando capi che hanno ottenuto subito successo”. Un successo tale che poco dopo gli venne proposto di disegnare una collezione vera e propria, collaborando con aziende “vip”. Gli anni ’80 sono stati fondamentali per la sua crescita, tanto che nel 1989 è iniziato il progetto di “retail”, vale a dire l’apertura di una serie di negozi monomarca con il marchio Massimo Rebecchi, oggi presente nelle maggiori città italiane e all’estero. La prima sfilata è nel 1998. Il 2000 segna invece il grande salto, con un prestigioso show room a Milano, con ufficio estero e stampa. Come consideri la moda? “L’ho sempre considerata una sensazione, dove innovazione e tradizione devono fondersi in una sola cosa. Oggi in particolare, in un momento di crisi economica mondiale, sono soddisfatto della scelta fatta da sempre, quella cioè di privilegiare il rapporto qualità – prezzo”. La carica umana che trasuda dall’uomo Rebecchi va oltre l’impressione. A parte l’ottimo rapporto con i suoi centocinquanta dipendenti, che considera parte della sua famiglia, è del dicembre scorso l’organizzazione, insieme alla moglie Malita e a Marcello Lippi, della cena benefit al Twiga per raccogliere fondi da devolvere all’Associazione dei volontari versiliesi per le cure palliative. Tra qualche giorno presenterai a Pitti Uomo la collezione primavera estate 2010, quali saranno le novità? “Accattivante, divertente e stimolante”, tre aggettivi per confessarci che oserà: l’uomo a firma Rebecchi 2010 sarà più sportivo, meno lezioso e più vero. Come lo è lo stesso stilista.

Pubblicato in: on maggio 23, 2009 at 2:54 pm  Lascia un commento  
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