MOTORE IN AVARIA, INTERVENTO DELLA CAPITANERIA E MULTA DA OLTRE 1000 EURO

varie letizia 707Sos in mare, a venticinque miglia dalla costa. La richiesta di soccorso è arrivata alla centrale operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio intorno alle tre me mezzo di due pomeriggi fa, quando un’imbarcazione da diporto, la “Our Little Paradise”, con a bordo tre persone, riferiva di avere il motore in avaria a circa 25 miglia a sud – ovest del porto di Viareggio. Ricevuta la segnalazione, le operazioni di soccorso sono state subito avviate e una motovedetta è subito partita. Raggiunti i “naufraghi” in meno di un’ora, che si trovavano in ottime condizioni di salute, i marinai della Guardia Costiera hanno poi effettuato le verifiche sull’imbarcazione di circa 16 metri, che partita per il suo trasferimento a Chioggia dal porto di Genova alle 11 di mattina, con prevista tappa a Portoferraio. Causa dello stop forzato la mancanza di carburante. A quanto riferito dalle persone presenti a bordo il pieno sarebbe stato effettuato a Miami, prima che l’imbarcazione venisse caricata su una nave mercantile per il suo trasferimento via mare a Genova, porto dal quale erano partiti. E’ stato necessario l’intervento di un rimorchiatore da Livorno per trainare il natante fino in porto e ormeggiarlo in sicurezza. Un’operazione questa che si è conclusa a notte inoltrata. Per mancanza delle previste dotazioni di sicurezza è stata anche elevata una sanzione amministrativa di 1.033 euro, estinguibile in misura ridotta con la somma di 344. “Prendere sempre visione dei bollettini meteo marini, prima di mettersi in mare – ha ricordato il comandante Fabrizio Ratto Vaquer. E controllare il carburante. Poi, in caso di necessità, chiamare il numero blu 1530, telefonata gratuita per il soccorso in mare.


Pubblicato in: on maggio 23, 2009 at 2:50 pm  Lascia un commento  
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SEQUESTRATI 11 CHILI DI COZZE E ARSELLE

COZZE E ARSELLEUndici i chili, tra cozze e arselle, che sono stati sequestrati ieri mattina dagli uomini della Capitaneria di Porto di Viareggio. I controlli con l’inizio della stagione estiva si stanno intensificando, per garantire la sicurezza di tutti i frequentatori della Versilia. Controlli in particolar modo finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni di legge in materia di pesca sportiva dei molluschi bivalvi, ossia di cozze e “telline”, che spesso vengono pescati non per uso personale ma per rivenderli ai vari consumatori. “In tale ottica, ancora oggi, gli ulteriori controlli per verificare la presenza di eventuali ambulanti abusivi davanti ai sei principali supermercati di Viareggio, ai due centri di distribuzione orto-frutticoli, e lungo il litorale – ha comunicato con una sua nota il comandante della Capitaneria di Porto Fabrizio Ratto Vaquer – ha portato ad un nuovo sequestro di oltre undici chili di molluschi, che erano stati prelevati in violazione del divieto di pesca subacquea in apnea”. Per questo motivo l’incauto pescatore si è buscato anche una sanzione amministrativa di mille euro, oltre al sequestro degli attrezzi. Cozze e telline, ancora vive, sono state rigettate in mare. Ad oggi i chili di molluschi sequestrati dai militari sono oltre centocinquanta.


SPIAGGIA SPORCA A TORRE DEL LAGO, IL CONSIGLIERE BETTI PRESENTA UNA INTERROGAZIONE

Le segnalazioni da parte di molti cittadini e turisti che frequentano il litorale di Marina di Torre del Lago sono molte. E in tutte la lamentela è la stessa: sporcizia e degrado che purtroppo stanno imperversando su alcune spiagge. I frequentatori dei lidi torrelaghesi hanno persino fornito al consigliere del Partito Democratico Leonardo Betti, a riprova di quanto visto e “denunciato”, alcune foto, scattate lo scorso 18 maggio sulla spiaggia vicina alla discoteca “Frau”, e che l’esponente dell’opposizione ha allegato alla sua interrogazione presentata due sere fa in Consiglio Comunale “sperando vivamente che possano servire al Sindaco, all’assessore al turismo e all’assessore al decentramento come spunto per un’ampia riflessione sul da farsi”. Naturalmente – ha sottolineato Leonardo Betti, la presente richiesta, pur celandosi sotto forma di interrogazione, vuole essere un invito a risolvere il problema prima possibile, alla luce del fatto che ci troviamo a ridosso della stagione estiva e che i malcapitati turisti che si recano su quelle spiagge sicuramente non porteranno una buona pubblicità alla nostra città”. Al “perchè non si sia ancora provveduto a ripulire la spiaggia libera di Torre del Lago nonostante la stagione estiva sia alle porte” la risposta è stata data pubblicamente dall’assessore Antonio Tedeschi, secondo il quale “la colpa è proprio del Parco, che rende difficile ai nostri mezzi l’accesso alla spiaggia della marina. Bisogna chiedere ogni volta un sacco di permessi, e questo rallenta la pulizia”. La risposta dell’assessore ha lasciato perplesso pure il pubblico, che ha rumoreggiato borbottando.

Pubblicato in: on maggio 23, 2009 at 2:48 pm  Lascia un commento  
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CUMULI DI RIFIUTI DAVANTI ALLA SCUOLA

Mamme e babbi “imbufaliti” ieri mattina davanti alla scuola elementare Giovanni Pascoli. Allo scoccare della campanella di entrata a lezione davanti ai cancelli di ingresso, nella centralissima via Mazzini, genitori e piccoli studenti si sono trovati davanti agli occhi, e ai piedi, una discarica a cielo aperto. Con sacchetti, e sacconi, di pattume, una specie di grande lenzuolo bianco alla Lilly e il Vagabondo, con dentro non si ben cosa, e pure un materasso vecchio, appoggiati vicino al tronco di un pino. I soliti ignoti, e sicuramente notte tempo, quando la scuola e i negozi erano ormai chiusi, e auto in transito e pedoni non ce n’erano, hanno visto bene di ammassare i loro “avanzi” sul marciapiede. “Una cosa indecente – questa la frase di tutti, compresi i commercianti e i residenti. Sono stati i vigili urbani, sempre presenti all’incrocio davanti alla scuola sia all’ora di entrata che a quella di uscita degli studenti, ad avvisare il servizio della nettezza e a far rimuovere i rifiuti abbandonati, che di li a qualche ora, visto il caldo afoso di questi giorni di maggio, avrebbero provocato anche un cattivo odore. Su chi abbia commesso il “fattaccio” il mistero regna sovrano. Almeno per ora. Chissà…forse qualche insonne cittadino potrebbe avere visto e denunciare l’accaduto.

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Pubblicato in: on maggio 23, 2009 at 2:44 pm  Lascia un commento  
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ANFI, APPUNTAMENTO A VIAREGGIO PER IL 30 E IL 31 MAGGIO

Il 30 e il 31 maggio arriveranno in città circa duemila finanzieri da tutta Italia. La due giorni del raduno regionale degli appartenenti all’Anfi, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, che conta su un’ospite di onore, il generale Giorgio Toschi, comandante regionale delle Fiamme Gialle, prevede un programma ricco di eventi, tra i quali l’intitolazione al corpo della Guardia di Finanza della piazzetta adiacente a piazza Garibaldi, quella di fronte alla Cassa di Risparmio di Firenze, e il gemellaggio, nella sala consiliare del Comune di Viareggio, alla presenza del Sindaco Luca Lunardini e delle maggiori autorità civili e militari, tra le sezioni Anfi di Pisa e di Sapri. Molteplici le iniziative per tutta la cittadinanza, dal corteo storico, che partirà da viale Capponi, per arrivare al monumento ai caduti di fronte alla caserma, all’intrattenimento musicale del Coro Puccini in piazza Mazzini e alla manifestazione cinofila in piazza Campioni. GENERALE GIORGIO TOSCHI“Sono onorato e compiaciuto di presiedere al raduno regionale – ha affermato ieri al telefono il generale Giorgio Toschi, che giunto al suo terzo anno di comando regionale ha già partecipato come ospite d’onore al raduno Anfi tenutosi nel 2006 a Piombino. Il generale ha infatti lasciato nella nostra città “un pezzo di cuore”, da quando, trent’anni or sono, giovane sottotenente, era al comando dell’allora Tenenza viareggina.

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SOCIALE E CONTROLLI, LA GUARDIA DI FINANZA HA INIZIATO UNA SERIE DI CONTROLLI NELLE CASE POPOLARI

Continuano senza sosta in tutti e sette i comuni della Versilia le verifiche sui contributi in conto affitto, quelli erogati dagli Uffici del Sociale ai meno abbienti, e sugli alloggi popolari, in base agli elenchi nominativi dei beneficiari forniti su espressa richiesta delle Fiamme Gialle dalle stesse Amministrazioni Comunali. Lo scopo delle verifiche è quello di scovare chi non ne ha diritto, effettuando non solo controlli incrociati, ma attraverso scrupolose indagini che riguarderanno il tenore di vita degli occupanti le case Erp. L’era dei “furbetti” pare destinata a finire, anche se l’evoluzione della “specie”, capace di passare da povero e vivere nel lusso, conta da sempre sul fatto che in Italia le punizioni per aver autocertificato il falso sono “virtualmente” insesistenenti. Il malcostume regna però ovunque, e Viareggio non ne è esente, tanto che la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sui finti poveri negli ultimi due mesi. Su circa venticinque verifiche, effettuate su altrettanti occupanti le case popolari, un quinto è risultato non avere più alcun titolo. Persone che dichiarano redditi al limite della sopravvivenza, e della credibilità, ma che vivono magari di proventi illeciti, come la vendita, effettuata in casa, di merce contraffatta, o lavorano al nero in un cantiere, e che viaggiano su macchinoni di lusso, dal Mercedes all’Audi. “Chi pensa di cavarsela con una “ramanzina”, o una sanzione pecuniaria, questa volta si sbaglia – ha affermato l’assessore al sociale Vittorio Fantoni. Certo sanzioni più severe scoraggerebbero i furbi, ma il problema è un altro: “ si finisce per togliere diritti a chi invece è davvero in difficoltà”. E di gente che avrebbe bisogno di una casa perchè davvero senza tetto e senza possibilità economica di andare in affitto a ottocento euro al mese a Viareggio ce ne sono davvero tante, e ogni giorno aumentano. La lista “nera” di famiglie senza requisti per alloggiare nelle case popolari al momento è di cinque. Tutte segnalate al competente ufficio comunale che ora dovrà attivarsi per far “sgomberare” dagli ufficiali giudiziari gli inquilini finti poveri. Oltre alla truffa il danno: nei confronti di chi la casa popolare l’aspetta da tempo”. Durante un controllo le Fiamme Gialle hanno persino trovato un assegnatario di casa con un Suv a noleggio, al costo mensile di settecento euro. Le “visitine” della Finanza sono dietro l’angolo, i controlli infatti proseguiranno e le case popolari di Viaerggio saranno passate al setaccio dalle Fiamme Gialle, anche attraverso verifiche di spese con carte di credito e bancomat.

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DOPPIO INCENDIO SULLE COLLINE DI CAMAIORE

varie-letizia-1168Ancora fuoco sulle colline di Camaiore. La zona colpita ieri pomeriggio intorno alle quattro è quella del Belvedere. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco di Viareggio, i volontari dell’antincendio boschivo ed un elicottero. Per domare le fiamme sono state necessarie diverse ore. Poi la zona, circa 5mila metri quadrati, è stata bonificata. Tra le cause probabili delle fiamme, almeno dai primi rilievi, è quasi certa l’origine dolosa. La caccia al piromane è aperta e desta non poche preoccupazioni tra gli abitanti della zona. Come la scorsa estate il rogo ha interessato la zona di bosco sopra l’Incaba, il grosso centro di vendita all’ingrosso e al minuto di giocattoli che si trova lungo la strada provinciale che collega Viareggio a Camaiore, invasa dal fitto fumo nero sprigionato dalle fiamme. La mano del piromane avrebbe colpito anche a Pioppeti, sul Montemagno dove sono andati a fuoco diverse oltre mille metri quadrati di bosco. Le indagini sono a tutto campo per arrivare alla individuazione dei responsabili. Rimane da capire se si tratti di uno sconsiderato che ha agito da solo o se si tratti di un gruppo di più persone, che al momento rimangono ignote agli investigatori.

Pubblicato in: on maggio 22, 2009 at 3:06 pm  Lascia un commento  
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UBRIACO AL VOLANTE AGGREDISCE I CARABINIERI

Ubriaco al volante, denunciato e arrestato. Non era sabato sera, ma i controlli da parte delle Forze dell’Ordine non si limitano al fine settimana, e due notti fa, in via Buonarroti, la strada che costeggia la pineta di ponente, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fermato per un normale controllo di routine una autovettura con a bordo un giovane. Visibilmente sotto gli effetti dell’alcol l’automobilista è stato sottoposto all’alcotest e il suo tasso alcolemico è risultato superiore di ben tre volte a quello massimo consentito dalle norme di legge attualmente in vigore ed è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebrezza. Non contento il conducente ha iniziato a sbraitare, offendendo i due militari dell’Arma che lo avevano fermato e verbalizzato, e addirittura aggredendoli fisicamente. E’ cosi che per Maurizio Oscar Muccini, un ventiquattrenne di Arcola, sono scattate le manette. Ieri mattina, dopo una notte trascorsa nella camera di sicurezza della caserma, il giovane e “indisciplinato” automobilista è stato processato per direttissima.

La Polstrada invece ha fermato sulla variante Aurelia una Lancia Libra con targa rumena, con a bordo quattro persone e dal controllo effettuato sui documenti gli agenti della sottosezione diretta dal comandante Pietro Merola hanno rilevato che su uno dei passeggeri, C.C. di soli diciannove anni, pendeva un ordine di carcerazione per ricettazione, a seguito di una condanna a tre mesi per il furto di uno scooter rubato a Viareggio quando lo stesso era ancora minorenne. Il giovane rumeno è stato ammanettato e tradotto in carcere.

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COLPO GROSSO IN UN NEGOZIO DI ELETTRONICA

Colpo grosso in un negozio di via di Montramito: in pochi minuti ignoti ladri hanno portato via diverse decine di migliaia di euro di prodotti di elettronica. Il furto è accaduto notte tempo due giorni fa in un noto negozio della zona. I malviventi hanno smurato la grata di ferro di una finestra e si sono introdotti all’interno, rubando qualche amplificatore, diversi stereo per auto, numerosi navigatori satellitari e un apparecchio televisivo. L’allarme antifurto è scattato regolarmente, ma all’arrivo delle Guardie Giurate e delle volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio i ladri, che avevano già portato a termine il loro “lavoro” erano già fuggiti, probabilmente a bordo di un furgone dove avevano caricato il bottino. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Polizia Scientifica per i rilievi delle impronte digitali, mentre il titolare ha già presentato in mattinata una denuncia di furto contro ignoti e gli inquirenti stanno seguendo varie piste. Tra i cittadini e i commercianti ormai è allarme rosso. E ne sono convinti. Non solo a Viareggio ma anche nell’interland il territorio sta diventando progressivamente martoriato da furti, rapine, e raid. “La situazione merita attenzione”, questo l’appello lanciato dai cittadini. “Se certe zone, sia centrali che periferiche, non fossero abbandonate a se stesse, e maggiormente controllate, forse alcuni episodi non si verificherebbero, pur con il massimo rispetto delle Forze dell’ Ordine che operano sotto organico”. La sensazione di insicurezza “serpeggia” tra gli abitanti e i commercianti della zona industriale di Montramito che chiedono maggiori presenze delle pattuglie soprattutto di notte. “Ormai nessuno esce tranquillo da casa, o dal lavoro, e vive con il terrore di tornare e trovare svaligiato dei suoi beni abitazione e azienda”. I rinforzi di organici sia per Polizia che Carabinieri sono previsti per la stagione estiva, quando dovranno arrivare i reparti aggregati.

UN TESORO DI “PATACCHE”, LE FIAMME GIALLE SCOPRONO UN DEPOSITO CON 543MILA PEZZI

Operazione “Stars”.

MAGAZZINO 1Un maxy sequestro di merce contraffatta è stato effettuato nei giorni scorsi dalle Fiamme Gialle viareggine. Ben 543.000 i pezzi sequestrati in un deposito a Sesto Fiorentino, nella zona dell’ Osmannoro, e oltre trecentocinquanta i negozi in tutta Italia interessati dalle indagini della Guardia di Finanza.

varie letizia 4762“Si tratta di una delle più grosse operazioni portate a termine in Italia nel settore della contraffazione di marchi e sicurezza dei prodotti, frutto di un’intensa attività investigativa cominciata qualche mese fa – ha spiegato il comandante provinciale colonnello Antonio Leone. I finanzieri si sono concentrati nell’ individuazione dei canali di rifornimento di due negozi della Versilia, uno a Camaiore, e l’altro a Pietrasanta. Entrambi di proprietà di cinesi, e in pieno centro, che parallelamente alla vendita di merce regolare, ossia “originale”, commerciavano illecitamente anche merce contraffatta. Le indagini sui due negozi, che hanno portato allla denuncia dei due titolari, G.Q.di 32 anni e X.H.di 33. e al sequestro di circa tremila prodotti tra cinture, borse e portacellulari con i noti marchi di Betty Boop, Hello Kitty, Chanel, Biancaneve, Gli Artistogatti, Braccio di Ferro, Snoopy, Topolino, Whinnie the Pooh e Sponge Bob, sono state incrociate con le fatture di acquisto ed hanno permesso di risalire all’azienda fornitrice, Le Stelle Group, una srl il cui amministratore unico, X.Z., un cinese di 45 anni, è stato denunciato. ORSACCHIOTTIDONDOLOPALLONIBAMBOLENel corso della perquisizione del magazzino fiorentino i pezzi sequestrati sono stati 543mila ,tra cui molti giocattoli e materiale da scuola, come penne, astucci, zainetti e quaderni, non solo contraffatti ma privi di marchi “CE”.

varie letizia 4772“L’azienda, seppur responsabile di contraffazione di merce, era totalmente in regola fiscalmente – ha precisato il comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Pasquale Arena. Dalla documentazione contabile acquisita infatti ogni vendita era stata fatturata, e anche i sette dipendenti sono risultati regolarmente assunti. Le indagini ora proseguono a livello nazionale e internazionale. Da quanto accertato fino ad oggi sarebbero 360 le imprese italiane, austriache e svizzere acquirenti dei prodotto taroccati,i cui titolari sono stati segnalati alle autorità giudiziarie competenti territorialmente. “Le indagini svolte hanno permesso di colpire alla fonte un vasto giro di affari illeciti di materiale non solo contraffatto ma anche dannoso per la salute e altamente tossico, che arrivava dalla Cina attraverso container sbarcati nei porti di Livorno e Gioia Tauro. – hanno sottolineato i due comandanti. Le sanzioni amministrative elevate vanno da un minimo di 120mila euro a sei milioni.

Letizia Tassinari

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