Sos in mare, a venticinque miglia dalla costa. La richiesta di soccorso è arrivata alla centrale operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio intorno alle tre me mezzo di due pomeriggi fa, quando un’imbarcazione da diporto, la “Our Little Paradise”, con a bordo tre persone, riferiva di avere il motore in avaria a circa 25 miglia a sud – ovest del porto di Viareggio. Ricevuta la segnalazione, le operazioni di soccorso sono state subito avviate e una motovedetta è subito partita. Raggiunti i “naufraghi” in meno di un’ora, che si trovavano in ottime condizioni di salute, i marinai della Guardia Costiera hanno poi effettuato le verifiche sull’imbarcazione di circa 16 metri, che partita per il suo trasferimento a Chioggia dal porto di Genova alle 11 di mattina, con prevista tappa a Portoferraio. Causa dello stop forzato la mancanza di carburante. A quanto riferito dalle persone presenti a bordo il pieno sarebbe stato effettuato a Miami, prima che l’imbarcazione venisse caricata su una nave mercantile per il suo trasferimento via mare a Genova, porto dal quale erano partiti. E’ stato necessario l’intervento di un rimorchiatore da Livorno per trainare il natante fino in porto e ormeggiarlo in sicurezza. Un’operazione questa che si è conclusa a notte inoltrata. Per mancanza delle previste dotazioni di sicurezza è stata anche elevata una sanzione amministrativa di 1.033 euro, estinguibile in misura ridotta con la somma di 344. “Prendere sempre visione dei bollettini meteo marini, prima di mettersi in mare – ha ricordato il comandante Fabrizio Ratto Vaquer. E controllare il carburante. Poi, in caso di necessità, chiamare il numero blu 1530, telefonata gratuita per il soccorso in mare.
Undici i chili, tra cozze e arselle, che sono stati sequestrati ieri mattina dagli uomini della Capitaneria di Porto di Viareggio. I controlli con l’inizio della stagione estiva si stanno intensificando, per garantire la sicurezza di tutti i frequentatori della Versilia. Controlli in particolar modo finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni di legge in materia di pesca sportiva dei molluschi bivalvi, ossia di cozze e “telline”, che spesso vengono pescati non per uso personale ma per rivenderli ai vari consumatori. “In tale ottica, ancora oggi, gli ulteriori controlli per verificare la presenza di eventuali ambulanti abusivi davanti ai sei principali supermercati di Viareggio, ai due centri di distribuzione orto-frutticoli, e lungo il litorale – ha comunicato con una sua nota il comandante della Capitaneria di Porto Fabrizio Ratto Vaquer – ha portato ad un nuovo sequestro di oltre undici chili di molluschi, che erano stati prelevati in violazione del divieto di pesca subacquea in apnea”. Per questo motivo l’incauto pescatore si è buscato anche una sanzione amministrativa di mille euro, oltre al sequestro degli attrezzi. Cozze e telline, ancora vive, sono state rigettate in mare. Ad oggi i chili di molluschi sequestrati dai militari sono oltre centocinquanta. 

“Sono onorato e compiaciuto di presiedere al raduno regionale – ha affermato ieri al telefono il generale Giorgio Toschi, che giunto al suo terzo anno di comando regionale ha già partecipato come ospite d’onore al raduno Anfi tenutosi nel 2006 a Piombino. Il generale ha infatti lasciato nella nostra città “un pezzo di cuore”, da quando, trent’anni or sono, giovane sottotenente, era al comando dell’allora Tenenza viareggina.
Ancora fuoco sulle colline di Camaiore. La zona colpita ieri pomeriggio intorno alle quattro è quella del Belvedere. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco di Viareggio, i volontari dell’antincendio boschivo ed un elicottero. Per domare le fiamme sono state necessarie diverse ore. Poi la zona, circa 5mila metri quadrati, è stata bonificata. Tra le cause probabili delle fiamme, almeno dai primi rilievi, è quasi certa l’origine dolosa. La caccia al piromane è aperta e desta non poche preoccupazioni tra gli abitanti della zona. Come la scorsa estate il rogo ha interessato la zona di bosco sopra l’Incaba, il grosso centro di vendita all’ingrosso e al minuto di giocattoli che si trova lungo la strada provinciale che collega Viareggio a Camaiore, invasa dal fitto fumo nero sprigionato dalle fiamme. La mano del piromane avrebbe colpito anche a Pioppeti, sul Montemagno dove sono andati a fuoco diverse oltre mille metri quadrati di bosco. Le indagini sono a tutto campo per arrivare alla individuazione dei responsabili. Rimane da capire se si tratti di uno sconsiderato che ha agito da solo o se si tratti di un gruppo di più persone, che al momento rimangono ignote agli investigatori.
Un maxy sequestro di merce contraffatta è stato effettuato nei giorni scorsi dalle Fiamme Gialle viareggine. Ben 543.000 i pezzi sequestrati in un deposito a Sesto Fiorentino, nella zona dell’ Osmannoro, e oltre trecentocinquanta i negozi in tutta Italia interessati dalle indagini della Guardia di Finanza.
“Si tratta di una delle più grosse operazioni portate a termine in Italia nel settore della contraffazione di marchi e sicurezza dei prodotti, frutto di un’intensa attività investigativa cominciata qualche mese fa – ha spiegato il comandante provinciale colonnello Antonio Leone. I finanzieri si sono concentrati nell’ individuazione dei canali di rifornimento di due negozi della Versilia, uno a Camaiore, e l’altro a Pietrasanta. Entrambi di proprietà di cinesi, e in pieno centro, che parallelamente alla vendita di merce regolare, ossia “originale”, commerciavano illecitamente anche merce contraffatta. Le indagini sui due negozi, che hanno portato allla denuncia dei due titolari, G.Q.di 32 anni e X.H.di 33. e al sequestro di circa tremila prodotti tra cinture, borse e portacellulari con i noti marchi di Betty Boop, Hello Kitty, Chanel, Biancaneve, Gli Artistogatti, Braccio di Ferro, Snoopy, Topolino, Whinnie the Pooh e Sponge Bob, sono state incrociate con le fatture di acquisto ed hanno permesso di risalire all’azienda fornitrice, Le Stelle Group, una srl il cui amministratore unico, X.Z., un cinese di 45 anni, è stato denunciato. 


Nel corso della perquisizione del magazzino fiorentino i pezzi sequestrati sono stati 543mila ,tra cui molti giocattoli e materiale da scuola, come penne, astucci, zainetti e quaderni, non solo contraffatti ma privi di marchi “CE”.
“L’azienda, seppur responsabile di contraffazione di merce, era totalmente in regola fiscalmente – ha precisato il comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Pasquale Arena. Dalla documentazione contabile acquisita infatti ogni vendita era stata fatturata, e anche i sette dipendenti sono risultati regolarmente assunti. Le indagini ora proseguono a livello nazionale e internazionale. Da quanto accertato fino ad oggi sarebbero 360 le imprese italiane, austriache e svizzere acquirenti dei prodotto taroccati,i cui titolari sono stati segnalati alle autorità giudiziarie competenti territorialmente. “Le indagini svolte hanno permesso di colpire alla fonte un vasto giro di affari illeciti di materiale non solo contraffatto ma anche dannoso per la salute e altamente tossico, che arrivava dalla Cina attraverso container sbarcati nei porti di Livorno e Gioia Tauro. – hanno sottolineato i due comandanti. Le sanzioni amministrative elevate vanno da un minimo di 120mila euro a sei milioni.