Rito abbreviato, e una condanna a quattro anni, da scontare agli arresti domiciliari, per Angelo Pizzi, difeso dall’avvocato Massimo Landi. Questo è quanto ha stabilito ieri mattina il Tribunale di Lucca. Pizzi era stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio a fine gennaio, dopo aver accoltellato alla pancia l’ex compagno della sua fidanzata, durante un violento litigio. Il capo di imputazione era stato il tentato omicidio, e dal giorno dell’arresto Angelo Pizzi è sempre stato in carcere, a San Giorgio. Il tragico episodio era avvenuto fuori dall’appartamento della fidanzata, in via dei Ciliegi, nel quartiere Terminetto, dove l’ex della donna, Vittorio Baruffo di trentatrè anni, si era recato per far visita alla figlia di sei anni che vive con la madre, proprietaria della profumeria Botti in passeggiata e, tutto, era nato da una telefonata fatta dal padre alla piccola intorno alle 21, per salutarla e darle le buonanotte. La frase della figlia, che aveva riferito di essere a casa con la mamma e il suo nuovo fidanzato, era forse stata la molla che aveva fatto scattare la gelosia e Baruffo si era precipitato in via Ciliegi. Durante l’ animata discussione era poi spuntato fuori un coltello con cui il giovane padre era stato ferito all’addome. Il Tribunale di Lucca, nella condanna a quattro anni, ha riconosciuto la non premeditazione del fatto.
Letizia Tassinari
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