Le accompagnava sul posto di lavoro, andandole prima a prendere a casa, e poi, a fine turno le ripassava a prendere. Quasi un lavoro da tassista, che però gli è costato il carcere, con la pesante accusa di favoreggiamento della prostituzione, visto che i “lavoratori” suoi clienti che accompagnava non erano operai di fabbrica, ma trans brasiliani. E lui non era un tassista. A finire dietro alle sbarre nel carcere di San Giorgio a Lucca è stato Reginaldo Cordeiro, un brasiliano 29enne, in Italia senza fissa dimora. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Torre del Lago l’arrestato quotidianamente accompagnava quasi una decina di viados sulle strade della prostituzione, alcuni lungo il viale dei Tigli, altri lungo l’Aurelia nella zona di Migliarino. Il servizio di “tassista” fruttava al brasiliano circa 150 euro al giorno. Da quanto emerso ogni trans trasportato avrebbe pagato sui venti euro a viaggio. Con questa “modica” cifra Reginaldo Cordeiro portava i suoi connazionali ovunque volessero e soprattutto a qualsiasi orario. Nei mesi scorsi i carabinieri avevano raccolto prove inequivocabili sull’attività di sfruttamento, e la magistratura a febbraio scorso aveva emesso un ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sparito nel nulla aveva fatto perdere le sue tracce, fino a quando ieri mattina i carabinieri di Torre del Lago hanno fatto irruzione in un appartamento dove sapevano abitare numerosi trans e hanno catturato il latitante. Le indagini proseguono ora per arrivare al capo dell’organizzazione che farebbe arrivare le trans in Italia, costrette poi a pagare cifre altissime per riscattare il viaggio. Al vaglio degli inquirenti sarebbero anche i proprietari delle case della frazione Pucciniana affittate alle trans.
Letizia Tassinari
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Ehm, cara Letizia, giacché sono disoccupato e un po’ a corto, beh, se hai conoscenze…una parolina buona…per questo posto di taxista…oh, ben inteso, guando torna Reginaldo gli rilascio subito il posto, ci mancherebbe!!!