Preso atto della uscita da Mover del Presidente Sugliano e del CDA – che le sigle sindacali Cgil e Cisl ritengono “un gesto dovuto a seguito dei fatti acclarati e del provato comportamento antisindacale e discriminatorio assunto dalla ormai passata gestione” – al di là della formula adottata per congedare una dirigenza “ormai scomoda, frutto di evidenti equilibrismi politici”, rimane ancora aperta la partita legata alla piena applicazione della sentenza emessa dal tribunale di Lucca, con la conseguente normalizzazione dei rapporti sindacali all’interno della società e il ripristino di un sistema fondato su regole e diritti. A questo scopo Cgil e Cisl fanno richiesta al sindaco Lunardini, in conseguenza dell’impegno assunto dallo stesso nel corso della riunione del 16 giugno scorso, una convocazione in tempi brevi per avviare un confronto sul futuro assetto della società Mover, “con particolare riguardo a tutte quelle violazioni che sono state oggetto di denuncia da parte dei sindacati e che sono state pienamente e totalmente accolte nel ricorso ex art. 28, con l’inclusione della graduatoria dei lavoratori precari e della loro definitiva regolarizzazione rispetto ad una azienda che attualmente è sotto organico per quanto attiene l’attività di controllo dei parcheggi”. Altro aspetto che suscita non poche perplessità è rappresentato dal bando per le assunzioni di personale ausiliario, “un concorso ad evidenza pubblica con più ombre che luci, dove i dovuti criteri di trasparenza e correttezza sembrano non essere stati tenuti in debita considerazione. Questo, unito ad altri aspetti che lasciano nel dubbio parte di coloro che hanno partecipato alla selezione, sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’ufficio legale del sindacato, e sicuramente in mancanza di risposte convincenti non si esclude un ricorso atto a bloccare il concorso.
Letizia Tassinari
