“Non ho soldi”, e con questa ormai nota frase del sindaco “la giunta Lunardini passerà alla storia”. Parola dei “sovversivi” Baldiniani, che ieri mattina sono tornati a riunirsi per la seconda volta. L’appuntamento era al Caffè La Contemporanea, in passeggiata. “Stiamo lavorando per trovare una sede al nostro neo costituito Movimento dei Cittadini per Viareggio, anche se – come ha affermato Baldini jonior – i caffè sono sempre stati un punto di riferimento per i movimenti di opinione”. Un luogo simbolico per artisti, poeti, letterati, ma anche per politici, dove discutere delle libertà civili: la libertà di manifestazione, di parola e di espressione, dall’ideale greco dell’agorà. E, al secondo happening con il senatore Massimo Baldini e l’avvocato Massimiliano Baldini, era presente una ancora più numerosa platea di cittadini. Per fare il “punto” sulla situazione ma soprattutto per individuare le linee guida sul da farsi: “fatti e non solo parole”, e sul tappeto sono già stati messi molti argomenti, che ora i “baldiniani” intendono tramutare in azioni. La marcia è iniziata e i dissensi al progetto alla ex Casa del Fascio, sul “mostro” nel cortile di Palazzo delle Muse, circa la paventata vendita della passeggiata, sul nuovo Piano della Sosta, quelli relativi al decoro e la sicurezza, sulla villa Puccini, e molto altro ancora, non devono rimanere frasi. “Diamoci da fare per salvare la città da una gestione ‘pressappochista’, dentro e fuori del Consiglio Comunale – questo l’appello. “Se non hai la soluzione fai parte del problema”, questa l’accusa mossa all’amministrazione comunale, che “quanto a soluzioni sta a zero”. Non un comizio, quello del senatore, ma un dialogo con i cittadini che hanno interagito in un dibattito di botta e risposta. “Se siamo qui è perchè avvertiamo la stessa angoscia che i due Baldini provano per la città e vogliamo fare qualcosa”, questo il pensiero di chi è intervenuto all’incontro. Partendo da un referendum, previsto nello statuto comunale, ma privo di provvedimenti attuativi. “Ci batteremo perchè sia la città a decidere su cosa vuole contro le gravi inefficienze della amministrazione e di un sindaco eterodiretto che protegge scelte sbagliate che stanno affondando il territorio, visto che il consiglio comunale è stato depauperato della sua azione di interdizione”. Tra i prossimi appuntamenti con la città sono previsti anche incontri a tema, partendo da un filmato “Viareggio come era negli anni ‘60”, e successiva tavola rotonda. Come una “febbre” che si propaga, come un’onda anomala, il Movimento sta crescendo con due parole d’ordine: “progetti fattibili e datati” per rilanciare un’azione politica trasversale “contro questi amministratori che stanno dimostrando di non essere in grado di risolvere i tanti problemi della città, come dei dilettanti allo sbaraglio”.
Letizia Tassinari
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Ottimo articolo, complimenti!
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