MEZZANOTTE, UN INFERNO A VIAREGGIO

Un boato, poi un altro, poi un altro ancora. Pochi secondi, e Viareggio diventa l’inferno.

.... 019.... 017Mancavano pochi minuti alla mezzanotte quando un treno merci proveniente da La Spezia e diretto a Pisa con i freni in fiamme è passato dalla stazione, per poi deragliare nella parte posteriore dopo neanche trecento metri da piazza Dante, all’altezza del Dopo Lavoro Ferroviario. Una delle quattordici cisterne piene di gas Gpl è splosa e il gas che è fuoriuscito si è trasformato in una grossa nube bianca poi in una immensa lingua di fuoco che ha avvolto una intera strada. La scena in pochi attimi è da apocalisse.

.... 016.... 012Nella via Ponchielli, parallela alla strada ferrata, lato monte, le fiamme hanno distrutto tutte le abitazioni e le auto parcheggiate. Qualcuno è riuscito a scappare, montando sui tetti, o buttandosi da una finestra sulle corti interne e ha cercato riparo nella adiacente via Aurelia. Molti sono invece rimasti dentro, carbonizzati. Qualcuno sotto le macerie. Sono due infatti le abitazioni crollate, dove fino alla mattina successiva nessuno ha potuto entrare per recuperare i corpi. In un palazzo con diciotto persone dentro intorno alle quattro di mattina sono estratti vivi tre bambini, e un adulto morto. Lato mare invece le fiamme hanno avvolto il deposito della Croce Verde, distruggendo ben sei automezzi e danneggiandone gravemente altri quattro. Per Rosario Campo, un operaio dei cantieri della Darsena di 42 anni che stava percorrendo con lo scooter via Burlamacchi non c’è stato niente da fare, è briuciato vivo, come una torcia umana. Salva per miracolo, ma gravemente ustionata, la moglie, soccorsa dai volontari della Croce Verde. Il primo bilancio della tragedia inaspettata, alle sei di mattina era di otto morti accertati e trentacinque ustionati, che dall’ospedale Versilia sono stati trasferiti ai centri specializzati del Santa Chiara a Pisa e al Gaslini di Genova. Sulla via Aurelia, nel tratto tra via Bottego e la Pam la gente in strada urla.

.... 003I corpi ancora vivi estratti dalle abitazioni in fiamme, e quelli di coloro che sono riusciti a scappare da soli dall’inferno, sono stati sdraiati sui marciapiedi, in attesa delle autoambulanze. Corpi nudi, neri, bruciati, irriconoscibili. Straziati. Come quello di un bambino e di un uomo che vengono trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso. E poi anziani, tanti. Che in un attimo hanno perso tutto. La casa, i loro affetti, come la donna che insieme al marito chiede al medico dell’ambulanza “dove andrò?” I mezzi dei Vigili del Fuoco sono arrivati da tutta la Toscana. Oltre alla task force di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani di tutti i comuni della Versilia, Polizia Provinciale. Da Lucca, in nottata, sono arrivati anche il Prefetto, il Questore, il presidente della Provincia e l’assessore alla Protezione Civile per un summit prima al Commissariato poi in Comune. Lo stato di emergenza regionale è annunciato.

.... 021E mentre per telefono viene annunciato l’arrivo nelle prime ore della mattina di Guido Bertolaso all’ Ospedale “Versilia” è emergenza, e nel cortile del Commissariato e nel parcheggio di piazza Nieri e Paolini vengono allestite tende da campo, per ospitare sia i feriti più lievi che le circa quattrocento famiglie evacuate dalla zona rossa del centro, limitrofe alla stazione. Da Lucca in mattinata è poi arrivato anche il Nucleo Batteriologico, mentre sui binari le fiamme sono rimaste accese fino a quasi mezzogiorno e si è continuato a scavare nelle case ormai distrutte dalle fiamme.

Letizia Tassinari

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2 Commenti Leave a comment.

  1. Non pensavo che nel 2009 nel nostro Paese potessero ancora accadere tragedie di queste dimensioni.
    http://riflessioniquotidiane.wordpress.com

  2. [...] Original post:  MEZZANOTTE, UN INFERNO A VIAREGGIO « il blog di Letizia Tassinari [...]


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