LA SPIAGGIA SARA’ PIU’ SICURA, GRAZIE AL PRESIDIO DELLA CROCE VERDE IN DARSENA

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Sta per aprire i battenti sette giorni su sette, dalle 9 alle 18, la sede marina di primo soccorso della Croce Verde.

varie letizia 2884Ad aprire le porte alla stampa, ieri mattina, è stato lo stesso presidente Miliziade Caprili, che unitamente al direttore amministrativo Francesco Benetti e al responsabile sanitario dottor Ferruccio Puccinelli, ha illustrato le attività della struttura fronte mare sul vialone della Darsena, nata grazie all’autofinanziamento della stessa Croce Verde, dei suoi associati e dei cittadini di Viareggio, e al prezioso contributo del Monte dei Paschi di Siena, della Cassa di Risparmio di Lucca e, per quanto concerne gli oneri di urbanizzazione, del Comune. Nata come sede di primo soccorso, fornisce il supporto medico per varie tipologie mediche, ed interagisce con il 118: “da noi vengono pazienti per medicazioni, piccole ferite, punture di raganelle e meduse, malori da caldo, congestioni, ma anche chi ha bisogno di misurare la pressione o di farsi prescrivere una ricetta per un farmaco”. Una varietà di piccoli interventi, insomma, per non ingolfare il Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”. E, nella scorsa estate sono stati 800 gli interventi effettuati. Il tutto gratuitamente, con l’ausilio di personale medico e e paramedico composto di soli volontari. “Quest’anno, come negli anni precedenti, arriveranno ragazzi volontari di altre associazioni di pubblica assistenza – ha precisato Caprili. Da Firenze, da Piacenza, da Trento e da Bolzano, ai quali la Croce Verde, in cambio, offre vitto ed alloggio. Lodevole iniziativa, soprattutto se si pensa che è a costo zero per la città, gravando solo sul proprio bilancio, ed offre un servizio per chiunque ne abbia bisogno, residenti e turisti. Risale al giugno del ’51 l’istituzione di un servizio di pronto soccorso a mare nella zona dei bagni a levante.

varie letizia 2876 “Era poco più di una baracca – ricorda il Presidente. Oggi, dal 2005, c’è il nuovo edificio, bianco e verde, pulito, ordinato ed efficiente. Un grazie da parte di tutti i volontari, e della dirigenza, va anche al Consorzio degli stabilimenti balneari della marina di Levante, quelli di la dal molo, per il loro contributo alla struttura, dove ogni giorno, nel periodo “caldo” della stagione, quello dei due mesi più affollati, è presene una squadra di dieci persone, compreso un medico e un’ambulanza, e da quest’anno un defibrilatore semiautomatico.

Letizia Tassinari

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BLITZ ANTIPROSTITUZIONE, PRESO UN PROTETTORE

Brìllante operazione contro la prostituzione quella attuata congiuntamente dal Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi e dalla Squadra Mobile di Massa e che ha portato all’arresto per favoreggiamento della prostituzione di un cittadino albanese, Epa Besnik di 39 anni, regolarmente dimorante in Italia con permesso di soggiorno per lavoro. “L’attenzione della Squadra Anticrimine del Commissariato – come ha spiegato il dirigente Enrico Parrini – è stata attirata da una coppia che aveva preso abitazione in una frazione montana del Comune di Seravezza ed era stata notata frequentare la zona di Vittoria Apuana e quella del Cinquale”. E’ bastato poco per verificare che la ragazza esercitava il mestiere più antico del mondo prostituendosi sul confine tra le province di Lucca e Massa Carrara e che l’uomo era coinvolto in questa attività. Gli Agenti del Commissariato insieme al personale della Squadra Mobile della Questura di Massa, hanno attivato dei servizi mirati di indagine sull’attività dei due arrivando a scoprire che l’ albanese tutte le sere accompagnava con la sua auto al posto di lavoro la ragazza, una rumena di 25 anni, con la quale tra l’altro convive more uxorio. La ragazza e l’uomo sono stati controllati per giorni, e i poliziotti hanno anche fermato tutti i clienti della giovane prostituta, bloccandoli alla fine degli incontri che avvenivano in un vicolo interno e isolato, molto discreto. “Tutti i clienti, per lo più residenti in Versilia e a Massa, hanno ammesso di aver pagata per la “gentile compagnia della signorina la cifra di 50 euro – come ha riferito il commissario. Mentre la ragazza lavorava il suo protettore rimaneva nelle vicinanze, controllando la situazione e fornendo, se del caso, la necessaria assistenza. I poliziotti della Scientifica , prima di arrestare l’uomo, hanno filmato, per diversi giorni, tutta l’attività, dall’arrivo della coppia, al susseguirsi dei clienti e come si sia realizzata la funzione di sostegno e aiuto dell’uomo. Una volta acquisito sufficiente materiale probatorio sono poi passati in azione arrestando il Besnik. L’uomo, accusato di favoreggiamento della prostituzione, si trova ora in carcere a Massa a disposizione della autorità giudiziaria.

Letizia Tassinari

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NASCOSTI DENTRO UN PESCHERECCIO, UN CLANDESTINO E UN CONNAZIONALE REGOLARE SCOPERTI A BORDO L’ALTRA NOTTE

Noi come Lampedusa? Un controllo dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, che erano di pattuglia su un gommone nelle acque del porto, ha permesso di individuare a bordo di un peschereccio, una lampara appena rientrata dal largo, tra i membri componenti l’equipaggio, due cittadini extracomunitari, uno con regolare permesso di soggiorno, l’altro clandestino. I militari avevano già notato alcuni movimenti strani a terra. Intorno alle 20.30 un’autovettura aveva parcheggiato sul ciglio della banchina Lenci, e le tre persone a bordo erano scese per scaricare, e caricare a bordo del peschereccio, due ceste di reti da posta. I militari li hanno aspettati al varco, salendo a bordo, una volta rientrati in porto. Forse imbarcati come marinai in nero dal proprietario e capo barca siciliano, i due extracomunitari si erano nascosti sottocoperta. Un accurato controllo a bordo ha permesso di verificare la mancata registrazione dei due sui registri di bordo, nonché la violazione degli accordi internazionali che regolano l’imbarco di marinai extracomunitari sulle navi nazionali. Il comandante della Capitaneria di Porto Fabrizio Ratto Vaquer ha poi avvisato il dirigente del Commissariato di Polizia Leopoldo La Ricchia i cui agenti hanno trasferito i due uomini negli uffici per gli accertamenti del caso, mentre e’ stato denunciato a piede libero l’armatore. Con l’apporto degli uffici centrali del servizio antimmigrazione e delle questura di Lucca e’ stato possibile identificare i due extracomunitari, uno dei quali, Saidani Taoufik, dopo gli esami fotodattiloscopici, con sei alias e precedenti per rapina e spaccio di droga, è stato arrestato ed accompagnato al centro di espulsione di Bologna.

Letizia Tassinari

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MOVER, SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA PRONTI A BLOCCARE ANCHE IL CONCORSO

Preso atto della uscita da Mover del Presidente Sugliano e del CDA – che le sigle sindacali Cgil e Cisl ritengono “un gesto dovuto a seguito dei fatti acclarati e del provato comportamento antisindacale e discriminatorio assunto dalla ormai passata gestione” – al di là della formula adottata per congedare una dirigenza “ormai scomoda, frutto di evidenti equilibrismi politici”, rimane ancora aperta la partita legata alla piena applicazione della sentenza emessa dal tribunale di Lucca, con la conseguente normalizzazione dei rapporti sindacali all’interno della società e il ripristino di un sistema fondato su regole e diritti. A questo scopo Cgil e Cisl fanno richiesta al sindaco Lunardini, in conseguenza dell’impegno assunto dallo stesso nel corso della riunione del 16 giugno scorso, una convocazione in tempi brevi per avviare un confronto sul futuro assetto della società Mover, “con particolare riguardo a tutte quelle violazioni che sono state oggetto di denuncia da parte dei sindacati e che sono state pienamente e totalmente accolte nel ricorso ex art. 28, con l’inclusione della graduatoria dei lavoratori precari e della loro definitiva regolarizzazione rispetto ad una azienda che attualmente è sotto organico per quanto attiene l’attività di controllo dei parcheggi”. Altro aspetto che suscita non poche perplessità è rappresentato dal bando per le assunzioni di personale ausiliario, “un concorso ad evidenza pubblica con più ombre che luci, dove i dovuti criteri di trasparenza e correttezza sembrano non essere stati tenuti in debita considerazione. Questo, unito ad altri aspetti che lasciano nel dubbio parte di coloro che hanno partecipato alla selezione, sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’ufficio legale del sindacato, e sicuramente in mancanza di risposte convincenti non si esclude un ricorso atto a bloccare il concorso.

Letizia Tassinari

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“IL PARTITO E’ NEL PALAZZO”, MASSIMILIANO BALDINI VA ALL’ATTACCO DEI VERTICI DEL PDL

La politica è confronto, consenso e dissenso, parlare, non stare zitti e ubbidire. Quella cittadina poi è l’esempio più significativo di questi concetti perché i temi amministrativi sono spesso privi di ideologia”.

AVVOCATO MASSIMO BALDINIQuesto il concetto espresso dall’avvocato Massimiliano Baldini.

Non a caso alle Amministrative i cittadini votano spesso la persona e non i partiti. “Temi come il piano della sosta, la vendita della passeggiata, lo sviluppo del porto e della darsena, l’assetto amministrativo della macchina comunale, il decoro urbano, il piano dei rumori, la riduzione delle “poltrone” delle società partecipate, non possono essere considerati di “destra” o di “sinistra” ma argomenti sui quali confrontarci da cittadini liberi senza per questo venir meno alle nostre convinzioni ideologiche e all’appartenenza ai partiti”. Lo dimostrano i partiti stessi dove sotto la stessa bandiera convivono persone provenienti da esperienze differenti e in molti casi anche radicalmente differenti. “A Viareggio, un record, repubblicani e monarchici stanno insieme nel Pdl”. Anche sulla scorta di questo ragionamento, molti di noi, nonostante non condividessero le scelte amministrative portate avanti dalla Giunta Lunardini, si sono limitati a criticare e a fare le proprie proposte nelle sedi del partito. Ma il partito si è “trasferito nel Palazzo Comunale e non è più in grado di distinguersi dall’Amministrazione e dalle sue scelte. L’attaccamento e l’interesse alle poltrone fa il resto”. “Se i responsabili dei partiti sono anche i titolari di ben remunerati incarichi comunali come è possibile che sia garantito un confronto sincero ed equidistante sui problemi ? – si chiede Baldini che aggiunge esserci “una logica legata agli obbiettivi politici regionali e che la “svendita” di Viareggio e lo sfregio all’orgoglio ed alla storia della città sono fatti nell’interesse di qualcuno che, esperto in materia ferroviaria, ha portato l’Amministrazione comunale su un binario morto”. La frangia baldiniana non è più disposta a tacere “per disciplina di partito”, ma intende rispondere alla propria coscienza di uomini liberi che amano la propria città e che vogliono il cambiamento e la discontinuità dalle Giunte precedenti. “Avendo criticato Marcucci non possiamo guardare passivamente lo scempio ed accettare le stesse scelte solo perchè fatte da Lunardini di centro destra, perchè il pensiero e la dignità vengono prima”. Il messaggio e “l’invito a non diventare complici” è rivolto alla giunta e al consiglio.

Letizia Tassinari

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EX CASA DEL FASCIO, NO DEL PD

Destino segnato per la ex casa del Fascio. Lo ha stabilito il l’ultimo Consiglio Comunale di Viareggio, “con un dibattito, come sempre ormai, a senso unico fatta salva la voce critica ma preparata di Bolognesi che, in quanto Presidente della Commissione Ambiente e Territorio, ha mostrato alcuni dubbi e chiesto altrettanti chiarimenti”. I dubbi, espressione dell’umana capacità di ragionare liberamente, sono stati messi a tacere dal capogruppo Alessandro Santini, “che con impeto di ferro ha ribadito come la sua silenziosa maggioranza fosse tout court d’accordo con la futura destinazione di quello spazio”. Ed infatti nel dibattito, nell’ala di maggioranza, non è volata una mosca. Appartamenti di lusso, affacciati sul mare. Ecco il futuro della zona forse più bella e appetibile della città. Il grido di Chiara Romanini e Lorenzo Bertoli è che si tratti solo di “speculazione edilizia”, visto che “da tale operazione non solo il Comune percepirà i dovuti oneri di urbanizzazione ma in più il privato concede un “regalino” di 1.500.000,00 di euro per il disturbo”. Viareggio e il cemento, solita storia che si ripete “per creare vantaggi a pochi e di certo non all’insieme dei cittadini”. “Eppure un sistema diverso si poteva trovare – affermano i consiglieri del Pd – almeno si poteva attendere un’ulteriore commissione e vedere se si rientrava nei limiti della legalità dato che ancora incerta appare la denominazione della zona d’intervento e con essa gli obblighi che l’operazione richiede”. “Negare ogni dibattito fa rabbrividire per il poco valore riconosciuto al consiglio e all’apporto che potevamo dare tutti alla discussione”. “Creare 25 appartamenti, significa aumentare il traffico e colare cemento, e la città deve saperlo”.

Letizia Tassinari

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DI NUOVO OCCUPATA L’EX TELECOM? I CITTADINI DELLA ZONA SONO PREOCCUPATI E CHIEDONO ALLE FORZE DELL’ORDINE DI INTERVENIRE PER CONTROLLARE

Correva l’anno 2008, erano i primi del mese di luglio, e le segnalazioni arrivate in redazione circa la presenza abusiva di persone che erano tornate ad occupare l’edificio abbandonato dell’ex Telecom erano risultate vere. L’articolo denuncia, con tanto di foto, portò la polizia ad effettuare un blitz e ad uno sgombero. Oggi, i Rom, o forse gli extracomunitari, è molto probabile, se non certo, che siano tornati. Le segnalazioni degli abitanti del quartiere della Migliarina circa strane figure che si aggirano la sera tardi, dopo il tramonto, e la mattina, alle prime luci dell’alba, attorno ai cancelli fatiscenti degli ex uffici della Compagnia Telefonica, da un paio di giorni si stanno ripresentando. L’occupazione dell’ edificio ex Telecom fece discutere a livello politico e giuridico, ai tempi di Marcucci, sollevando due anni fa il malcontento e le ire di tutta Viareggio. Gli avvistamenti di questi giorni di uomini e donne che entrano ed escono dalla finestre di nuovo aperte, o dalle grate divelte, non sono, come non lo erano lo scorso anno, un miraggio collettivo come quello degli avvistamenti degli Ufo. Le foto scattate ieri all’ora di pranzo dimostrano che le “porte”sono aperte, e chiunque, scavalcando i cancelli della recinzione, può facilmente entrare e trovare riparo per la notte.

varie letizia 2841varie letizia 2846varie letizia 2837varie letizia 2840Alcune finestre erano e sono tuttora chiuse e sigillate, ma molte non lo sono più.

La preoccupazione dei residenti del quartiere è di nuovo alta, e sono in tanti a chiedersi il perchè le Forze dell’ Ordine non passino a dare un’occhiata. “Magari a notte fonda – consiglia un anziano signore che abita proprio dietro alla ex Telecom e che è certo che anche mentre stavamo immortalando l’edificio in qualche click, ci fosse qualcuno dentro a riposare.

varie letizia 2844“La vede quella bicicletta appoggiata? – ci ha fatto notare -, la usano per gli spostamenti”.

varie letizia 2848Oltre a quella bicicletta sono visibili in terra anche bottiglie di acqua e di birra vuote, e cartine di merendine, sicuramente lasciate li da chi ci bivacca, e non da persone che hanno consumato un pic -nic.

Letizia Tassinari

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INCENDIO, A FUOCO LE SERRE NELLA ZONA DI PIOPPOGATTO

Forse una cicca di sigaretta gettata a terra ancora accesa imprudentemente, o forse un gesto volontario, ieri nelle prime ore del pomeriggio, ha generato un incendio ad una siepe, e le fiamme si sono propagate ad una attività di cultura di fiori e ortaggi nella zona di Pioppogatto, a Piano del Quercione. La densa coltre di fumo nero è stata avvistata da numerosi automobilisti che stavano percorrendo la via di Montramito e che hanno immediatamente allertato la centrale operativa dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenute due squadre di pompieri, una dal vicino distaccamento di Viareggio e una dalla caserma provinciale di Lucca, con due mezzi Aps e due autobotti. Oltre due ore sono state necessarie per spengere il rogo e bonificare la zona. Il forte vento ha contribuito infatti al propagarsi delle fiamme che hanno avvolto ben due serre, distruggendole interamente, e altre due, danneggiandole. Il tutto su un terreno di circa un ettaro. Numerosi i residenti e i lavoratori occupati nelle tante aziende della zona che hanno avvertito a lungo un odore acre di plastica bruciata, dovuto alla combustione del rivestimento in plastica delle serre stesse. Sulla via di Montramito il traffico è rimasto rallentato per gran parte del pomeriggio, a causa dei “curiosi” che si sono fermati a guardare.

Letizia Tassinari

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SUGLIANO HA GETTATO LA SPUGNA, IL PRESIDENTE E TUTTO IL CDA SI SONO DIMESSI DA MOVER

GIGI SUGLIANOIl presidente della Mover s.p.a. Gigi Sugliano, e con lui tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, hanno rassegnato le proprie dimissioni durante l’assemblea della società che si è riunita ieri mattina alle 10 in punto. Dimissioni irrevocabili, delle quali il primo cittadino non ha potuto far altro che prendere atto,, nonostante lo stesso avesse riposto la propria fiducia nell’operato del presidente. “In questa fase estremamente delicata in cui diverse situazioni nella gestione del personale sono state oggetto di sentenza di primo grado da parte del Giudice del Lavoro – ha affermato a caldo Luca Lunardini -, e per quanto in attesa di giudizio definitivo in appello, il cui ricorso è già stato presentato in termini di urgenza, avverto doveroso ringraziare la sensibilità dimostrata dall’intero Cda che ha rassegnato nella sua interezza le dimissioni”. “Un ringraziamento – prosegue il sindaco nel suo breve comunicato stampa – a cui si aggiunge il riconoscimento per i risultati ottenuti nella gestione societaria che ha segnato risultati positivi e superiori al passato”. Il toto nomi sul successore di Gigi Sugliano è iniziato all’istante nei corridoi di Palazzo, e il nome più quotato è quello di Riccardo Battaglia. Vox populi vox dei? La voce sembra al momento essere solo una leggenda metropolitana, almeno da quanto confermato dal diretto interessato a tarda mattina. Cosa succederà adesso? A breve – spiega il sindaco – sarà convocata una nuova assemblea ordinaria dei soci per l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione. E la fretta è legata al fatto che entro un mese dovrebbe entrare in funzione il nuovo piano della sosta che il Comune vuole e che Mover deve applicare. Ma chi firmerà fli atti in questa fase di vacatio? “Una cosa è certa, il piano della sosta non si ferma e non si rallenta”.  Sulla querelle Sugliano, che da mesi tiene banco tra cronaca giudiziaria e politica, con richieste di dimissioni da parte sia dei consiglieri dell’opposizione che dei sindacati, è stata messa la parole fine. “La sentenza aveva fatto chiarezza sull’azione antisindacale di Gigi Sugliano, facendo emergere che quanto denunciato dal sindacato era fondato – hanno ribadito ieri mattine le sigle sindacali – e le nostre richieste al sindaco di dimissionare il presidente e l’intero CdA sono state finalmente accolte”. “La fuoriuscita degli amministratori dalla società che gestisce i parcheggi viareggini riporterà la dovuta serenità all’interno dell’azienda e finalmente si potrà tenere fede agli impegni sindacali presi a suo tempo e disattesi da Gigi Sugliano”. Sul fronte dell’opposizione il primo ad esprimersi è Rifondazione Comunista: “Le parole del Sindaco sono in perfetto stile democristiano e pilatesco. Nell’affermare che ‘il riconoscimento per i risultati ottenuti nella gestione societaria che ha segnato risultati positivi e superiori al passato’ si tende a manipolare la realtà dei fatti che sono quelli contenuti nella sentenza del Tribunale di Lucca e delle azioni compiute da Sugliano nei confronti dei lavoratori con pedinamenti, vessazioni e pressioni. Quanto agli ottimi risultati sottolineamo che l’aumento delle multe e il pagamento della sosta è servito forse a rimpinguare i bilanci della Mover e del Comune, o alle campagne pubblicitarie di Sugliano, ma certamente non ha risolto i problemi di traffico e di sosta della città che ha visto, in questi ultimi mesi annunci su annunci in merito a un fantomatico Piano della sosta così come l’aumento dei volumi di traffico e dell’inquinamento.Il Comune pubblichi i dati della qualità dell’ariacon particolare riferimento all’inquinamento da traffico urbano del PM10, ci informi sullo stato delle centraline di rilevamento, che sono malfunzionanti e antiquate, e se esista un piano di blocco della circolazione se vengono superati i livelli consentiti dalla legge, su come mai non ha ancora pensato ad installare pannelli informativi su questi dati, aggiornati in tempo reale e nei luoghi critici per il traffico urbano, perautomobilisti e cittadini. Tutto questo per la tutela della salute pubblica di cui il Sindaco è il massimo responsabile. L’Amministrazione e il Sindaco rispondano su questi argomenti, invece di nascondere le responsabilità accertate in Tribunale di chi, in campagna elettorale ha costruito la sua poltrona di presidente, con petizioni cittadine contro piani della sosta e parcheggi a pagamento. E, soprattutto, si eviti, nelle nuove nomine di procedere, nuovamente, con il metodo della lottizazione e degli equilibri politici di maggioranza”. Sempre sulle dimissioni  Caprili, come capogruppo consiliare dell’opposizione , spreca solo due parole: “Meglio tardi che mai. Per il resto e dell’incredibile comunicato del Sindaco sulla vicenda Mover, ci sarà tutto il tempo di discutere nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì”.

In principio fu la guerra con i sindacati

Gigi Sugliano era stato condannato a fine maggio dal giudice del Lavoro del Tribunale di Lucca, Anna Martelli, per comportamenti antisindacali. Una disfatta totale, l’azienda era stata sconfitta su tutta la linea. Erano stati i sindacati Cgil e Cisl, rappresentati dall’avvocato Roberto Giusti, a convocare in giudizio, a fine autunno, il presidente della Mover ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. A dicembre si era svolta la prima udienza, nella quale erano stati ascoltati i legali delle parti, poi era iniziata la fase di escussione dei rispettivi testimoni. Circa venti i lavoratori chiamati a dire le proprie ragioni davanti al magistrato. I fatti più gravi che i sindacati avevano contestato a Gigi Sugliano nella causa di lavoro erano stati la disdetta degli accordi sindacali preesistenti e il perdurare, nonostante un verbale di accordo siglato il 18 luglio dello tra le parti, del suo far tabula rasa di ogni diritto aziendale acquisito negli anni dai dipendenti e l’aver promosso di livello alcuni lavoratori, sei dal quinto al sesto e uno dal quinto al settimo, ossia semidirigenziale, senza alcun criterio, in particolare senza titoli di studio necessari. I “premiati” da Sugliano, secondo i sindacati, sarebbero stati i lavoratori non iscritti a Cgil e Cisl, mentre quelli iscritti, da quando il presidente si era insediato, sarebbero stati oggetto quasi quotidianamente di pressioni psicologiche per incrementare le multe oltre a beccarsi lettere disciplinari senza motivo e denunce. L’altro fatto di cui Sugliano era stato accusato riguardava l’incarico ad una agenzia investigativa per far seguire e controllare i parcheggiatori, con l’esborso di ben diciottomila euro, che il presidente della Mover fino all’ultimo ha negato, e poi ritrattato di fronte all’evidenza delle copie di due assegni prodotti in giudizio dall’avvocato Roberto Giusti.

Letizia Tassinari

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SANTINI – BOLOGNESI , LA GUERRA. IL CAPOGRUPPO:”SONO VIAREGGINO”. IL CONSIGLIERE: “SI CAMBI ROTTA”

L’attacco lo hanno subito il Sindaco Lunardini, la Giunta e il Gruppo Consiliare del PdL, da parte di Alessandro Bolognesi, da sempre critico e in rotta con la maggioranza su tutti quei temi ed argomenti fondamentali che dovevano essere affrontati”. Inizia così la replica di Alessandro Santini alla frangia “Baldiniana”.

Alessndro SantiniPer una volta rosso, ma per la rabbia, il capogruppo consiliare di maggioranza afferma che “non è accettabile l’ ingerenza del Senatore Massimo Baldini su quanto avviene all’interno del Gruppo Consiliare del PDL e sulle scelte che vengono prese, scelte di supporto e difesa del Sindaco Lunardini, della sua Giunta e del programma”. Così come “non è accettabile essere continuamente criticati e attaccati da chi come Bolognesi dovrebbe sostenere la maggioranza, e non cercare di affondarla”. “Nel gruppo consiliare c’è piena libertà di parola ed espressione – prosegue Santini – ma nelle sedi opportune di partito, non si può continuare a venir messi a conoscenza delle scelte di voto che farà Bolognesi solo ed unicamente durante lo svolgimento dei Consigli Comunali. E’ durante le preconsiliari, che si effettuano regolarmente prima di ogni consiglio, che vengono scelte, decise e condivise le linee che verranno affrontate durante i consigli comunali, ma sistematicamente Bolognesi va per la sua strada e spesso vota contro di noi. Un richiamo forte ed ufficiale nei suoi confronti è un atto dovuto, in difesa del Sindaco e della Giunta da sempre criticati nei modi e nei tempi sbagliati”. “Il primo cittadino si è contornato di persone terra terra e di stranieri”? politica cittadina appaltata a forestieri”? Viareggio è anche la mia Città, dove sono stato eletto e dove lavoro, mi sono candidato e sono stato votato dal Popolo Sovrano. E nel “Movimento cittadini per Viareggio” questa cosa sarà bene che se la digeriscano una volta per tutte e si mettano l’animo in pace. Oggi il Senatore Baldini mi critica pur svolgendo a pieno titolo il mio incarico e la mia mansione, forse non sarò viareggino ma il mio voto è servito ugualmente a mandarlo al Senato della Repubblica a Roma, quel mio voto non gli dava fastidio anche se ero uno straniero di Camaiore. Come non importava se ero uno straniero di Camaiore quando mi volle incontrare, insieme a Massimiliano Simoni al Caffè 22 in Passeggiata, per tentare di formare, già un anno fa, una sua corrente all’ interno della maggioranza per far sentire e far pesare la sua presenza nei confronti del Sindaco Lunardini e del Coordinatore Giovanni Santini. Anche in quell’occasione non ero scomodo pur essendo un forestiero”.

varie letizia 2814Non manca la replica di Alessandro Bolognesi: “Mi sono presentato e sono stato eletto nel centrodestra e voglio rimanere fedele ai miei elettori che hanno approvato un programma elettorale che voleva distinguersi dall’amministrazione Marcucci”. “Tanto valeva – aggiunge poi Bolognesi -, se non siamo stati capaci di imporre la nostra politica, che rimanesse in carica la vecchia amministrazione. La speranza è che si possa arrivare ad una inversione di rotta per potersi concentrare su questioni di alto respiro”.

Letizia Tassinari

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