RAID NOTTURNO DEI LADRI, SVALIGIATE ABITAZIONI

Furti a raffica durante le notti dell’ultimo fine settimana. Ad essere state prese di mira dai ladri sono sono tre case, a Marina di Pietrasanta. Il bottino ammonta a qualche migliaia di euro, tutti in gioielli. Un week end di festa, per i maliviventi. In due abitazioni in particolare, i ladri sono penetrati all’interno, scardinando l’avvolgibile di una finestra, mentre i proprietari erano a dormire. Mentre in un caso, i proprietari erano fuori e si sono accorti del furto al loro rientro. Le denunce da parte dei derubati sono state formalizzate in parte al Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi e in parte dai Carabinieri, mentre la Scientifica ha provveduto ai rilievi delle impronte digitali. L’allarme tra gli abitanti della zona è salito alle stelle. I raid da parte di bande di malviventi dediti ai furti in appartamenti sembrano non trovare sosta, vista l’escalation degli ultimi giorni, che ha visto, come vittime dei ladri, anche numerose auto parcheggiate nei pressi di famosi locali della costa versiliese. E, questo, nonostante l’incremento dei pattugliamenti da parte delle Forze dell’ Ordine che quotidianamente passano al setaccio le zone maggiormente considerate a rischio, come quelle residenziali e meno frequentate. Le raccomandazioni da parte di Polizia e Carabinieri sono quelle di chiudere bene porte e finestre, magari fornendosi di allarme antifurto collegato alle centrali operative, e di non lasciare in macchina oggetti, come portafogli, cellulari e borse, facile preda di balordi.

Letizia Tassinari

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“LUNARDINI BOCCIATO”, E’ UFFICIALE NEL PDL LA “FRONDA” DI BALDINI

INCONTRO ALL'ESPLANADENiente di nuovo sotto il sole: “Lunardini è come Marcucci”. Questo è quanto affermano i “dissidenti” del PdL che ieri mattina si sono riuniti nella sala convegni dell’hotel Esplanade per dare vita al “Movimento dei Cittadini per Viareggio”. All’invito dell’avvocato Massimiliano Baldini hanno risposto oltre un centinaio di cittadini, ma sono di più le persone, e i personaggi famosi, i commercianti, ed i rappresentati di categorie che hanno già firmato la propria adesione a quello che è stato definito “un punto di riferimento, senza alcuna pregiudiziale, per chi intenda porsi come voce critica circa i grandi problemi della città”.

varie letizia 2810“Siamo stati un anno in silente osservazione dell’operato della giunta Lunardini, ora è il momento di agire, vista la delusione di chi ha sperato in un cambio di rotta dell’amministrazione comunale – ha affermato l’avvocato Baldini. Le speranze delle promesse elettorali non mantenute hanno fatto insorgere non solo l’opposizione ma anche quella parte dell’elettorato di centro destra che oltre un anno fa aveva dato il consenso a Luca Lunardini. I “cavalli di battaglia”, piano della sosta, sicurezza, decoro urbano, piano dei rumori, vendita della passeggiata, riduzione della galassia “Marcucciana” delle società partecipate, ristrutturazione della macchina comunale, rilancio del turismo e della cultura, “stanno a zero”. Poi vengono le varie storie di “poltronopoli” ai vertici delle società e i “mostri di cemento”:

varie letizia 2823varie letizia 2821 nel mirino della frangia dissidente del Pdl ci sono “sia la struttura simil capannone da zona industriale di Bicchio, eretta nel cortile dello storico Palazzo delle Muse, sia i tabelloni di fronte al Margherita e in piazza Mazzini”, dove sotto alla pubblicità del Festival Pucciniano scorrono gli spot delle “donnine del night club Gilda”. “Se il Sindaco è inamovibile altrettanto non lo sono Giunta e Consiglio Comunale, chiusi a riccio nelle mura di Palazzo, e incapaci di raccogliere sollecitazioni e sviluppare confronti”. “Il primo cittadino – questa l’accusa principale – si è circondato di persone ‘terra terra’ e di stranieri”. La denuncia pubblica dei “dissidenti” è quella di una “ politica cittadina appaltata a forestieri”, e il riferimento ai presidenti delle due fondazioni e al capogruppo consiliare della maggioranza non è velato da voli pindarici.

varie letizia 2818“Gli attuali amministratori sono stati capaci solo di giustificarsi con “l’avevano fatto quello di prima”, e sono incapaci di trovare soluzioni, di formulare nuove proposte, con il solito ritornello ormai noto del non ci sono soldi – ad affermarlo è lo stesso senatore Massimo Baldini che aggiunge che “l’andazzo dilettantesco poteva essere scusato nei primi mesi, ora, a distanza di oltre un anno, non è più ammissibile e tollerabile”. La solidarietà unanime da parte di tutti è andata al consigliere disubbidiente Alessandro Bolognesi, ex vice sindaco ed ex assessore quando il primo cittadino era Carlo Alberto Ferrari, ieri in prima linea al tavolo dell’Esplanade: varie letizia 2815“mi vogliono buttare fuori? Che mi processino. Io non starò zitto a guardare”. La situazione viareggina è ormai talmente grave che “è necessario intervenire immediatamente a difesa della salute pubblica”, e già nei prossimi giorni sono in programma una serie di incontri con le associazioni di categoria, con i sindacati e con le diverse istanze locali, “profondamente scontente e deluse”, e iniziative pubbliche. Viareggio come era e come è: da salotto buono degli anni ’60 al degrado più totale. La guerra intestina è ormai iniziata, e la battaglia si preannuncia “calda”: “ Inorridisco di fronte a questa giunta che prosegue sulle orme di Marcucci e sono profondamente deluso. Non ho nessun interesse personale a poltrone – ha precisato il senatore Baldini – sono qui solo per dare una mano alla città e ai cittadini, delusi quanto me”. La ricetta per far risplendere la Perla del Tirreno è cambiare in toto, dando davvero quella svolta che Lunardini ha promesso ma non ha mantenuto. Viareggio è prevalentemente una città turistica, e tra le proposte “baldiniane” per il rilancio c’è anche la Darsena: “cantiere di giorno e salotto di notte, con ristoranti e bistrot come una cittadina della Francia del nord”. “I soldi si trovano, basta che ci siano i progetti, e di progetti, in un anno, non c’è n’è neanche l’ombra”.

Letizia Tassinari

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MULTE A RAFFICA PER LO SPAZZAMENTO, E’ POLEMICA SUI CRITERI DEI “VIGILINI” NEL COLPIRE LE VETTURA IN DIVIETO DI SOSTA

Spazzamento e multe. Che i controlli sulle auto in sosta nelle ore del passaggio delle macchine della Sea sarebbe stati “severi” lo aveva gia’ annunciato il comandante dei Vigili. E le multe per gli indisciplinati, salate, sono arrivate. A sorvegliare le zone interessate alla pulizia sono gli Ausiliari del Traffico, i cosi detti “vigilini”, che operano dallo scorso 3 giugno. Martedi sera, 20/ 22, spazzamento meccanico in zona Mazzini, sulla piazza solo tre auto ancora in sosta, tutte multate. Una in particolare però era solo ferma per un attimo, con il motore acceso, le chiavi inserite nel cruscotto e i vetri abbassati. Il vigilino non si deve essere reso conto che “forse” il proprietario era nei pressi, per un minuto, massimo due, a bere un bicchier d’acqua nel bar accanto. Mentre lungo la via Mazzini, dove su entrambi i lati non c’era neanche un posto libero, nessuna multa. “Multe a macchia di leopardo?”, ha chiesto in consiglio comunale il consigliere del Pd Antonio Nicoletti, ex assessore alla Polizia Municipale nella precedente giunta. “La legge è legge, e il divieto si sosta per spazzamento è indicato dal cartello, ma la tanta solerzia nel multare fa pensare solo che il bisogno di far cassa sia enorme”.

varie letizia 2718Inversione di rotta mercoledi mattina, quando una task force di vigili urbani lungo la via Mazzini in fase di ripittura delle già strisce blu di multe ne ha fatte ben poche: gli agenti, quelli fissi, hanno cercato, entrando in bar, negozi e pure banche, di avvisare gli utenti, prima di multarli.

varie letizia 2713varie letizia 2729varie letizia 2724Se poi si volesse rimpinguare le casse scarne del Comune, basterebbe multare le decine di auto in sosta selvaggia sulle strisce, anche di fronte alla Patrimonio, a due passi dal Comune, e i motocicli parcheggiati sui marciapiedi, in barba alle norme del Codice della Strada.

varie letizia 2722varie letizia 2723E se si volesse fare davvero un buon incasso, basterebbe dare seguito a quanto il comandante Strippoli annunciò giorni or sono circa le multe da 25 a 500 euro per chi lascia la monnezza a giro. Peccato però che di pattume ce ne sia anche troppo, e che per ora nessun “insudiciatore” sia stato beccato in flagrante.

Letizia Tassinari

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DISCARICA AL TERMINETTO: C’E’ ANCORA

discarica 3discarica 2discaricaEra il 21 di maggio quando denunciammo, con un articolo sul Nuovo Corriere, una discarica a cielo aperto a pochi passi dalle abitazioni del quartiere Terminetto. La vergogna, segnalataci da un avvocato viareggino che passeggiando l’aveva scoperta, è in fondo a via del Brentino. A meno di cento metri da dove finisce la strada asfaltata e inizia lo sterrato i nostri click immortalarono una vera e propria discarica a cielo aperto: abbandonati, da non si sa quanto tempo, oltre a quintali di pneumatici di auto, frigo, apparecchi televisivi, divani da salotto e materassi, c’erano decine di lastre di eternit contenenti il famigerato e pericolosissimo amianto. A distanza ormai di quasi un mese, pensavamo che qualcuno degli addetti ai lavori, leggendo, ponesse rimedio all’indecenza. Ma nulla è stato fatto, il pattume, compreso l’ethernit, è ancora li, allo stesso posto. Comune, Asl o Sea riteniamo avrebbero dovuto attivarsi per eliminare l’indecenza, a parte per la vista, per la sicurezza e l’incolumità della salute pubblica dei cittadini, che pagano le tasse. In quella zona di campagna infatti le persone vanno a fare footing, ma ci sono anche i campi e le coltivazioni. A quando un intervento?

Letizia Tassinari

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RISSA DA FAR WEST IN PIENO CENTRO

varie letizia 2802Più che un un bar, sembrava di essere in un saloon. Ma invece che nel Far West il fatto è accaduto a Viareggio, in via Cesare Battisti, accanto alla Camera del Lavoro, a due passi dal Municipio, con sedie e tavolini lanciati per aria, durante una rissa scoppiata tra due uomini, entrambi con accento italiano. Erano circa le sette e mezzo di venerdi, l’ora classica dell’aperitivo serale, quando dentro alla Caffetteria ’82 è successo il finimondo. Forse l’alcol ha contribuito a scaldare gli animi dei due litiganti, che dalle parole sono passati ai fatti, nonostante i gestori abbiano cercato di smorzare i toni dei due litiganti, invitandoli ad uscire.

varie letizia 2800Tra i due avventori sono iniziati velocemente a volare, oltre al mobilio e alle suppellettili, anche una scarica di calci e pugni, e il pavimento si è tinto del rosso del sangue.

varie letizia 2801A farne le spese anche la vetrage che si è infranta a raggiera. Palcoscenico della rissa un bar che da pochi giorni ha riaperto i battenti, dopo i lavori di ristrutturazione per cambio di gestione. Nel bilancio della “guerriglia”, che è poi proseguita all’esterno del locale, nel parcheggio di piazza Nieri e Paolini, anche alcune autovetture parcheggiate. All’arrivo di una pattuglia della Radiomobile i due litiganti erano spariti dalla scena del delitto, nonostante dalla chiamata al 112 fossero passati solo pochi minuti. Da quanto trapelato i proprietari del bar non conoscevano i due clienti, ma li hanno sommariamente descritti agli inquirenti. Al Pronto Soccorso del “Versilia” nessuno si è presentato “lamentando”ferite o contusioni, e le indagini sono a tutto tondo.

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SVALIGIATO IL BAR DEL PALAZZETTO

L’ escalation di furti ai danni di bar non trova sosta, e anche due giorni fa, tra venerdi e sabato, è stato preso di mira l’ennesimo locale. L’ultima vittima di un raid notturno è stato il bar del Palazzetto dello Sport in piena Darsena. Il bottino è di circa seimila euro, oltre ai danni. Ignoti si sono introdotti notte tempo all’interno, forzando una finestra sul retro del Palasport, dalla parte che guarda sul campo di calcio Del Chiaro, e una volta penetrati nel bar hanno portato via il contenuto in monete di quattro videopoker e della macchinetta cambia soldi. Ad accorgersi del furto sono stati gli stessi gestori, che quando ieri mattina hanno aperto il bar si sono trovati davanti agli occhi le macchinette da gioco sventrate. Immediata la telefonata alle Forze dell’Ordine, e la denuncia di furto formalizzata negli uffici. La Scientifica è intervenuta per rilevare eventuali impronte. Le indagini come sempre sono a tutto campo. Da quanto trapelato, al momento, non ci sarebbero testimoni che possano aver notato movimenti sospetti, nonostante la zona sia molto frequentata fino a tarda notte da auto e motorini, per la vicinanza dei tanti locali del Vialone sulla Marina di Levante. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di una banda specializzata, visto che le modalità del furto sono simili, se non uguali, a quelle di episodi analoghi avvenuti nelle ultime due settimane in altri locali di Viareggio, di Torre del Lago e di Massarosa dove i furti hanno avuto come comune denominatore le slot machine.

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Pubblicato in: on giugno 21, 2009 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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“RISCHIO DI PRENDERMI UNA COLTELLATA”, E’ IL GRIDO DI ALLARME DELL’ASSESSORE AL SOCIALE. CAPRILI RILANCIA L’IDEA DI REQUISIRE LE CASE SFITTE E FANTONI: “SE LA GIUNTA NON MI DA’ I SOLDI COSA SUCCEDERA’?”

VITTORIO FANTONILa giunta deve tirare fuori le orecchie ed ascoltarmi, altrimenti qualcuno, a settembre, potrebbe tirarmi una coltellata”. Le parole dell’assessore al Sociale Vittorio Fantoni possono apparire allarmiste, e far pensare anche alle sue dimissioni, ma rendono bene l’idea dell’aria che tira in comune riguardo la perdurante – ed in costante peggioramento – emergenza casa. Ieri mattina in commissione consiliare si è parlato delle possibili contromisure. Requisire case sfitte potrebbe essere una soluzione, anche se drastica: il capogruppo consiliare di Sinistra L’Arcobaleno Milziade Caprili, ex vice sindaco di Viareggio, firmò a suo tempo una ventina di provvedimenti simili, e chiede se non sia il caso di valutare nuove azioni del genere come ultima ratio. La proposta trova terreno fertile nell’assessorato al Sociale: Fantoni medita addirittura di far entrare in possesso del Comune le strutture chiuse come l’ex caserma dei Carabinieri o gli stabili della ex Salov. L’emergenza abitativa richiede sempre più risorse che il Comune non ha: l’ Amministrazione è ormai ricorsa perfino al fondo di riserva. La Fondazione Casa, proposta dall’Assessore a suo tempo, sta andando per le lunghe e i dieci milioni di euro delle vendita di Sea Com sono ancora una speranza che deve concretizzarsi. Intanto i costi continuano a lievitare: 45mila euro al mese per le pensioni, mentre le case popolari cadono a pezzi e il numero di richieste di alloggi cresce a dismisura senza poter essere soddisfatto. Fantoni teme addirittura per la sua incolumità:” Voi non vedete che cosa succede ogni giorno nel mio ufficio – confessa alla stampa. “L’estate non risolverà i problemi delle decine di persone che si rivolgono a me. Se non mi danno i soldi, a settembre potrebbero succedere brutte cose”. Fantoni poi si lancia in un elenco di lavori che stanno procedendo a rilento, o sono ancora in attesa di partire, lamentando la difficile comunicazione con gli uffici che fanno capo ad altri assessorati ( lavori pubblici in primis ): lo stabile di via Cairoli, l’ex Tabarracci, le case del quartiere Bonifica, utili per gli affitti a prezzo calmierato. Troppa la fatica necessaria per seguire tutti i fronti aperti senza che ci siano adeguate forze a disposizione dell’assessorato. L’ultima speranza restano i soldi liquidi della Regione Toscana: l’ente sta attualmente finanziando i 20 appartamenti all’ex mercato ortofrutticolo di Torre del Lago. L’amministrazione comunale si sta muovendo anche con la “truppa” dei parlamentari versiliesi per perorare la causa di Viareggio presso l’assessore regionale alle politiche abitative Baronti, che dovrebbe visitare la città entro pochi giorni per rendersi conto personalmente della situazione.

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BLITZ DEI CARABINIERI, ARRESTATI TRE MALVIVENTI: CLONAVANO BANCOMAT

Blitz dei Carabinieri due pomeriggi fa a Torre del Lago. Gli uomini dell’Arma hanno arrestato in flagrante una banda di clonatori di carte di credito. Gheorghe Calancea, di ventinove anni, Vionut Virlan, di ventitrè, e Bogdan Botezatum di venti, tutti di nazionalità rumena, sono finiti dietro le sbarre al carcere di San Giorgio a Lucca. Il primo con precedenti specifici, gli altri due incensurati.

varie letizia 2754Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Torre del Lago, diretta dal maresciallo Fulvio Starace, erano iniziate alla fine di aprile, quando una ventina di bancomat erano stati clonati ad altrettanti clienti del Monte dei Paschi di Siena della frazione. La brutta sorpresa per i venti correntisti, avvisati telefonicamente dal direttore della filiale del noto istituto di credito, fu che pur non avendo eseguito alcun prelievo bancario dai loro conti mancavano cifre di oltre mille euro. E di li partirono le denunce, tutte presentate alla caserma dei Carabinieri di Torre del Lago. Gli inquirenti, dopo nemmeno due mesi di indagini, fatte di appostamenti e pedinamenti, sono risaliti ai tre malviventi, beccandoli davanti al bancomat “incriminato”, intenti a rimuovere parte del sofisticato meccanismo elettronico installato dai banditi per la lettura dei codici segreti dei bancomat e delle carte di credito, necessari per la successiva clonazione. Ammanettati, i tre sono stati portati in caserma, poi i carabinieri hanno provveduto a perquisire il bungalow affittato in un camping di Torre del Lago, dove i tre vivevano da qualche giorno.

varie letizia 2739varie letizia 2740varie letizia 2749varie letizia 2751Li sono saltati fuori due pc portatili, dove venivano scaricati i codici segreti, una struttura di metallo che riproduceva fedelmente la parte superiore dello sportello bancomat della banca, con una specie di finestra forata, dietro la quale veniva posizionato un telefono cellulare fornito di fotocomera, che ad ogni prelievo dei clienti, veniva azionato da un “palo” per immortalare in un click il Pin, una struttura metallica che riproduceva il dispositivo di inserimento della carta, con il “chip” per la lettura della banda magnetica delle tessere, diciotto schede utilizzate per la clonazione, un cellulare, un tester, tre agende riportanti una serie di orari, codici, e numeri di telefono, oltre a seimiladuecentoquaranta euro in contanti, frutto di vari prelievi ai danni di clienti clonati. Tra le cose sottoposte a sequestro dai Carabinieri ci sono anche due ricevute di versamento circa novemila euro, effettuate da uno dei tre arrestati attraverso la Western Union e che sono ora al vaglio degli inquirenti. I dati contenuti nei files dei due computer saranno analizzati da esperti informatici, e non si escludono, nei prossimi giorni, ulteriori colpi di scena.

varie letizia 2744Secondo il comandante della Compagnia di Viareggio, Andrea Pasquali, ci potrebbero essere coinvolti nel “giro”, altri personaggi, che effettuavano clonazioni in altri istituti bancari della Versilia. I tre che si trovano ora in carcere sono accusati di “detenzione di materiale atto alla clonazione nonché clonazione di carte bancomat e/o di credito”, come previsto dalla legge 231 del 21 novembre del 2007.

Letizia Tassinari

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TARTARUGA MORTA SULLA SPIAGGIA

TARTARUGAAncora una volta, come spesso accade dopo le forti mareggiate, la carcassa di una tartaruga morta è stata ritrovata due pomeriggi fa sulla spiaggia del bagno Mizar di Marina di Pietrasanta. Sono stati i proprietari dello stabilimento balneare, ed il bagnino, a segnalare il ritrovamento alla sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio. La povera bestia si era spiaggiata ed era deceduta. La pattuglia di marinai intervenuta sul posto ha poi provveduto ad effettuare le verifiche di rito. La tartaruga, della specie protetta Caretta Caretta, era lunga sessantatrè centimetri, larga cinquantotto, pesava trentacinque chili, ed era priva di targhe identificative, o di segni di riconoscimento. Per il recupero della carcassa sono stati allertati gli enti preposti.

Letizia Tassinari

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“IL COMUNE ADESSO RISCHIA IL DISSESTO”, PREOCCUPAZIONE ALLE STELLE DOPO L’UDIENZA AL CONSIGLIO DI STATO PER IL RICORSO PRESENTATO DA TESECO

Altro che andare a vuoto, rischiano di finire in acqua o dieci milioni di euro che il Comune potrebbe vedersi costretto a restituire se fosse confermata la decisione del Consiglio di Stato di dare ragione a Teseco & Co per la corsa all’acquisto della quota privata del Viareggio Porto. E in acqua potrebbe finirci tutta la giunta Lunardini che, con casse comunali già vuote, non potrebbe certo pagare la cifra, ammesso che sia costretta a farlo. Certo è che da quando in consiglio comunale è arrivata la voce romana del possibile pollice verso, il sindaco appare più nero in volto. Ieri ha passato tutta la giornata  a consultarsi con i tecnici del Comune, avvocato Corrado Buccheri in primis. A quanto paventato il Consiglio di Stato avrebbe dato ragione a Teseco nel suo ricorso contro la gara con cui l’amministrazione Marcucci aveva messo in vendita il 49% della Porto spa ai privati. Obiettivo trovare un socio per fare il porto turistico, che adesso resta proprio al palo. Come noto la gara era stata vinta dal gruppo Ferragamo, che ha già sborsato 10 milioni di euro. Il ricorso  contro l’esito della gara è stato presentato da Teseco, che ha tra i soci Finedil, Principe, Balducci ed altri imprenditori di Prato e Napoli. Adesso il comune attende il dispositivo del Consiglio di Stato. Diversi i possibili scenari, ma se per i giudici romani ci fossero difetti di motivazioni, allora la situazione potrebbe essere irrecuperabile. Se invece non dovesse andar bene il bando, allora tutto sarebbe annullato. Lunardini è esterrefatto, e ha già annunciato di aver chiesto all’avvocatura del comune di capire chi è il responsabile del possibile disastro. Alla condizione già difficile delle finanze del Comune di Viareggio si andrebbe ad aggiungere una vicenda dai costi imprevedibili. “Saremmo chiamati a rifondere somme inimmaginabili che ci porterebbero velocemente in una condizione di dissesto”. Questo il commento del capogruppo consiliare Milziade Caprili. “Mi sembra ovvio che ognuno debba usare tutte le cautele possibili per non creare allarmi ingiustificati. Proprio per questo chiederei alla Giunta municipale di mettere a disposizione del Consiglio Comunale le notizie certe in suo possesso e proporre le iniziative che possono e debbono essere assunte per eventualmente far fronte ad una situazione che dire gravissima è dire poco”. L’occasione irrinunciabile di questo scambio di informazioni potrebbe essere il Consiglio Comunale della prossima settimana o se necessaria una immediata riunione dei rappresentanti dei gruppi consiliari”. Dal suo canto il sindaco Luca Lunardini si dichiara “preoccupato ed esterrefatto per le problematiche, quasi quotidiane, che da un anno a questa parte arrivano in comune, e tutte dovute a inadempienze e apparenti ‘facilonerie’ negli atti fatti dall’Amministrazione Comunale precedente, che ci obbligano a sforzi economici ed organizzativi per cercare di ammortizzare i problemi conseguenti, sottraendo tempo, energie, e soprattutto denaro, a quelle azioni che invece avrebbero urgenza, come la sicurezza ed il decoro”.

Letizia Tassinari

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Pubblicato in: on giugno 18, 2009 at 5:00 pm  Lascia un commento  
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