INCUBO INFINITO, SONO 22 I MORTI

La strage infinita, le vittime dell’esplosione del treno sono diventate ventidue.

.... 293.... 288Tutte dentro il container con la cella frigo, posteggiato all’obitorio. Il bilancio di questa tragedia immane sale ancora, inesorabilmente. Un incidente ferroviario, quello avvenuto nella notte fra lunedì e martedì scorsi alla stazione di Viareggio, che non ha precedenti per l’ecatombe di innocenti provocata. L’ultimo decesso è avvenuto ieri pomeriggio nel reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Pisa: si tratta di Stefania Maccioni, la mamma di Luca e Lorenzo Piagentini, i due bambini tragicamente scomparsi dopo che le fiamme avevano avvolto i loro piccoli corpi. La donna di quarant’ anni aveva riportato ustioni sul 100% del corpo. La triste mattinata di ieri si era già aperta con altri due decessi: un giovane di nazionalità marocchina morto venti minuti dopo le dieci all’ospedale di Massa e una persona ricoverata all’Ospedale di Carrara, morta intorno all’una. L’uomo  di trentaquattro anni, che era stato trasferito, per la gravità del quadro clinico, dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” al reparto di rianimazione dell’Ospedale di Massa, e che aveva ustioni su circa il 90% del corpo, è stato riconosciuto dai familiari, la mamma e la sorella, arrivate in Italia con un areo da Marakech. Nonostante il continuo intervento dei sanitari il cuore di Amdula Boumalahaf ha cessato di battere. Alle 18,25 di ieri l’Asl Versilia ha ufficializzato che le vittime identificate dalla Polizia Scientifica e dai Medici Legali sono al momento 16. Questo l’elenco: Maria Luisa Carmazzi, Ilaria Mazzoni, Elena Iacopini, Lorenzo Piagentini, Ana Habic, Rosario Campo, Abou Talib Aziza, Hamza Ayad, Iman Ayad, Mohamed Ayad, Emanuela Milazzo, Noureddin Boumalahaf, Amdula Boumalahaf, Oliva Magdalena Cruz Ruiz, Antonio Farnocchia, Moussafar Rachid. Le vittime di cui si conosce l’identità, ma non ufficialmente identificate sono 4: Luca Piagentini, Mario Pucci, Claudio Bonuccelli, Stefania Maccioni. Le vittime da identificare sono 2. I feriti in cura all’Ospedale Versilia sono 5. Tre uomini in Polispecialistica e Chirurgia (Luigi Cordoni, Alvaro Lunari, Massimo Gigliotti). Due ragazzi in Pediatria (Ludovico Gigliotti / Leonardo Piagentini). I pazienti ricoverati fuori regione sono diciassette: Claudia Frasca a Cesena, Alessandro Farnocchia, Sara Orsi e Roberta Calzoni a Genova, Laura Galli, Ul Haq Ihsan e Marco Germani a Milano, Marco Piagentini a Padova, Mauro Iacopini a Parma, Federico Battistini, Elisabeth Silva, Stefania Maccioni, Emanuela Menichetti e Marina Galano a Pisa, Malek Martin, Anna Chiara Maccarone, Sabrina Lunardi a Torino. Le operazioni di riconoscimento dei corpi sono andate avanti a ritmo serrato per tutta la giornata. Gli inquirenti hanno lavorato con il supporto dei parenti e degli amici delle vittime che hanno fornito indicazioni e testimonianze preziose per risalire all’identità esatta dei loro cari. Momenti di emozione ci sono stati a più riprese come quando alcuni dei parenti hanno avuto malori e in un caso c’è stato uno svenimento, dopo aver proceduto a verbalizzare il riconoscimento insieme agli organi di polizia.

L’angoscia di una sorella

Ai nominativi forniti due giorni fa dalla Procura di Lucca, ieri mattina si era aggiunto quello di Rachid Moussafar, di venticinque anni. Lavorava come resinatore in un cantiere della Darsena. “Lo hanno portato al Pronto Soccorso del “Versilia” e poi trasferito a Massa”. Ma di lui non c’era piu traccia. Sparito, nel nulla.

.... 308 E la sorella Fatiha, che vive in Italia da anni, è arrivata in comune, per avere notizie, per ritrovarlo. Poi il responsabile della comunità marocchina di Viareggio, Hamid Hajjam, funzionario della Cgil, l’ha accompagnata all’ospedale dove ha incontrato anche l’ambasciatore del Marocco, Ben Abdellah Mohamed Nabil al quale ha chiesto aiuto, in lacrime. Poteva essere una storia a lieto fine, la Polizia aveva una traccia. Ma quel Rachid ferito in un incidente stradale non era il “suo” Rachid. Il fratello è stato identificato solo ieri nel tardo pomeriggio e il suo nome inserito nel triste elenco delle vittime identificate dai medici legali e dalla scientifica.

Letizia Tassinari

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Un Commento Leave a comment.

  1. Profondamente scossa dalla tragedia di Viareggio, ogni giorno spero di avere notizie di miglioramenti dei feriti, ma non trapela niente. Auguri a Mauro ricoverato a Parma che ho conosciuto, a Marco a Padova perchè Leonardo lo possa riabbracciare e a tutti tanti tanti auguri e preghiere. carla


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