Si è aggravato il bilancio delle vittime della strage di Viareggio. Sara Orsi, la ragazza ventiquattrenne che era stata ricoverata in gravi condizioni al Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, e’ morta nella notte tra mercoledi e giovedi. Era la più giovane, e la meno grave, dei tre feriti ricoverati a Genova, con ustioni sul di 70% del corpo. Nella giornata di mercoledi Sara era stata sottoposta ad un delicatissimo intervento di innesto cutaneo. Ma non ce l’ha fatta. Durante la notte il suo cuore ha cessato di battere definitivamente, dopo essere andata in arresto cardiaco per ben due volte. La salma, nella mattinata di ieri, è poi stata trasferita nelle camere mortuarie dell’Ospedale Unico “Versilia”, in attesa delle disposizioni della Procura della Repubblica di Lucca. Nello stesso ospedale si trova attualmente ricoverata la madre, Roberta Calzoni, di cinquantaquattro anni, le cui ustioni riguardano l’80 della superficie corporea. La donna, che non è ancora stata informata della morte della figlia, versa in condizioni peggiori e, ieri mattina, dopo essere stata sedata, ha subito un intervento chirurgico. Non si sa se ce la farà. Il padre invece, rimasto miracolosamente illeso nel rogo provocato dallo scoppio della cisterna piena di Gpl, è comunque costretto su una sedia a rotelle a causa di una grave malattia. Del decesso della giovane di ventiquattro anni è stato informato un medico delle Ferrovie, che negli ultimi giorni si è occupato di portare sostegno, anche a livello psicologico, ai parenti delle vittime della sciagura viareggina.. Nello stesso nosocomio ligure è ricoverato anche Alessandro Farnocchia, di quaranticinque anni, martoriato da gravissime ustioni sul 90% del corpo. L’uomo, dal giorno del suo ricovero, non ha mai ripreso conoscenza, e al suo capezzale da oltre una settimana ci sono i genitori, che non lo hanno mai abbandonato un istante, vegliandolo nella speranza di un miracolo. E’ salito tristemente a ventitrè il numero delle vittime del disastro ferroviario che pochi minuti prima della mezzanotte della notte tra il 29 e il 30 giugno scorso ha devastato via Ponchielli. E, purtroppo, sembra destinato a crescere ancora.
La giovane vita spezzata di Sara
Sara Orsi, originaria di Livorno, lavorava in una agenzia immobiliare in Darsena insieme a Emanuela Menichetti, anche lei rimasta gravemente ustionata e ora ricoverata a Cisanello. Sulla porta della loro attività solo un cartello, con scritto che ”l’ attivita’ rimane chiusa per causa di forza maggiore”. La mamma di Sara, Roberta Calzoni, 54 anni, lavora come assistente amministrativa all’Iti di Viareggio, dove la figlia era molto amata, e tutto il personale docente la ricorda come per la sua grande voglia di vivere e la sua solarità.
Funerale pubblico per Sara
Anche quest’ultimo lutto ha destato sconforto in tutta la città. Dal comune intanto l’assessore Vittorio Fantoni ha già fatto sapere che anche per Sara Orsi sarà predisposto un funerale pubblico, a spese dell’amministrazione.
Gli altri feriti
A parte i tre feriti lievi ricoverati al Versilia, ci sono ancora quindici persone ricoverate in gravi condizioni in altri ospedali: Alessandro Farnocchia e Roberta Calzoni a Genova, Claudia Frasca a Cesena, Laura Galli, Ul Haq Ihsan e Marco Germani a Milano, Marco Piagentini a Padova, Mauro Iacopini a Parma, Federico Battistini, Elisabeth Silva, Emanuela Menichetti e Marina Galano a Pisa, Malek Martin, Anna Chiara Maccarone e Sabrina Lunardi a Torino. Mentre sono in corso le ricerche di Andrea Falorni, l’uomo di cinquant’anni ancora disperso. Nei giorni scorsi erano stati ritrovati dagli uomini della Polizia Scientifica alcuni resti, che a quanto riferito dal personale della Usl 12, sembra non siano sufficienti per eseguire il test del DNA. Le ricerche continuano disperatamente, e ieri mattina sono stati ritrovati resti di un cane. Falorni al momento dello scoppio della cisterna del treno della morte era uscito proprio con il suo cane, come era solito fare ogni sera. Vigili del Fuoco e Polizia stanno scavando ancora per verificare se nella zona dove è stato ritrovato il corpo dell’animale, tra le macerie, ci siano altri resti, di tessuti organici, sui quali effettuare esami per il riconoscimento. Una tragedia immane, senza fine.
Pozzallo piange Rosario Campo
Mentre a Pozzallo, in provincia di Ragusa, è stata tumulata ieri la salma di Rosario Campo. Nella cittadina siciliana lutto cittadino, bandiere a mezz’asta e una messa solenne nella chiesa della Madonna del Rosario, concelebrata da quattro parroci e dal pro vicario don Salvatore Cerruto. La moglie di Rosario, Claudia Frasca, ricoverata al Bufalini di Cesena, lotta tra la vita e la morte, con ustioni sull’ 80% del corpo, vegliata dalla madre.
Materazzi va dal piccolo Leonardo
Il piccolo Leonardo Piagentini, che si trova ancora ricoverato al “Versilia”, ha avuto ieri mattina una visita a sorpresa da parte del difensore dell’Inter Marco Materazzi. Dopo “nonno” Napolitano, anche il calciatore ha voluto passare qualche minuto con il bambino che ha perso nella strage la mamma e i due fratellini. Grande tifoso della squadra nero azzurra Leonardo ha avuto in regalo dal calciatore alcuni gadget e l’invito a Milano, quando sarà dimesso, per assistere al derby.
Letizia Tassinari
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