VIAREGGIO PIANGE UN’ALTRA VITTIMA, FARNOCCHIA SI E’ SPENTO L’ALTRA NOTTE AL CENTRO USTIONATI DI GENOVA

.... 152Una lunga agonia, poi la morte.

L’ultima vittima, la ventiquattresima, del treno esploso la notte del 29 giugno, si è spenta due notti fa, poco dopo le tre. Alessandro Farnocchia, di quarantacinque anni, non ce l’ha fatta. E’ deceduto a Genova a seguito delle gravissime ustioni, devastanti, sul 90% del corpo. Due le città in lutto, Viareggio e Forte dei Marmi, dove da alcuni anni era direttore commerciale di una famosa boutique, la “Hugo Boss” in via Stagio Stagi. Molto conosciuto nell’ambiente della moda, Farnocchia aveva lavorato anche in passeggiata a Viareggio, nei negozi di Massimo Rebecchi. Quella maledetta notte del disastro ferroviario Alessandro Farnocchia, separato dalla moglie da diverso tempo, si trovava nella sua abitazione di via Ponchielli ed e’ stato investito dalle fiamme che lo hanno ustionato su quasi tutto il corpo. Dall’Ospedale Unico “Versilia” era stato immediatamente trasferito e ricoverato al Centro Ustionati di Villa Scassi a Sampierdarena. Una terribile agonia, la sua, durata dodici lunghissimi giorni, con al capezzale i genitori e li suo unico figlio Gionata, un ragazzo di ventidue anni. Non lo ha lasciato solo un attimo, sperando fino all’ultimo in un miracolo. Due giorni fa nello stesso ospedale si era spenta Sara Orsi, la giovane agente immobiliare di ventiquattro anni, le cui esequie sono state celebrate ieri pomeriggio nella chiesa di San Giuseppe a Torre del Lago. E, a Genova, lotta tra la vita e la morte la mamma di Sara, con ustioni sull’80% della superficie corporea. Il bilancio della strage è da ieri salito a ventiquattro, ma potrebbe, nelle prossime ore, crescere ancora. I feriti ricoverati in diversi ospedali italiani sono ancora quattordici, dei quali quattro si trovano in condizioni definite dai medici molto gravi e dieci sono ancora in prognosi riservata. La venticinquesima vittima potrebbe essere Andrea Falorni, il cinquantenne che la Polizia ha dato per ufficialmente disperso. Si scava ancora tra le macerie, sotto il cavalcaferrovia dove sono stati ammassati i pezzi in frantumi della abitazioni di via Ponchielli distrutte. Ogni più piccola traccia di materiale organico ritrovata dai poliziotti della Scientifica e dai Vigili del Fuoco, anche con l’ausilio dei cani cercapersone, viene consegnata ai medici legali, per dare finalmente una risposta ai familiari dell’elettricista.

.... 451Il via vai di cittadini davanti al giardinetto di fronte alla zona della strage è come una lenta processione senza fine.

.... 450.... 449 Chi lascia un fiore, chi un pupazzo, chi una poesia.

“Perchè?”, urla la gente atterrita. “Viareggio piange ma tutte le sue lacrime non potranno ridarle il passato. I treni fischiando passeranno ancora, e la notte dell’oblio a poco a poco calerà le sue ombre. Nei cuori di molti resterà quel perchè. La vita è forse un perchè senza risposta?”

C’è chi piange e racconta di aver sentito il rumore del treno. Viareggio è bruciata in una notte d’estate. “Bruciata dentro le case, dove dormivano, ignari, figli, madri e padri. Le case sono diventate cenere, crollando nell’ inferno. In una notte d’estate non bastavano le stelle ad illuminare il cielo della Versilia? Uomini, donne e bimbi innocenti si sono accesi come torce umane avvolte da lingue di fuoco.  Hanno cercato di scappare con urla di disperazione. Ma sono morti”.

Il dolore per questa immane tragedia ha scosso tutti profondamente, e mai si potrà togliere dai ricordi quel bagliore rosso nel cielo di mezzanotte che ha spazzato via la vita.

Ora occorre ricostruire, e avere giustizia.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/07/12/viareggio-piange-unaltra-vittima-farnocchia-si-e-spento-laltra-notte-al-centro-ustionati-di-genova/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

Leave a Comment