Ancora una volta le strade mietono una vittima, troppo giovane. E ancora una volta é un incidente in moto a causare la fine della vita di un ragazzo. Ventidue anni ancora da compiere, Giacomo Beggi è morto ieri pomeriggio alle 15.38 all’ Ospedale Unico “Versilia”, in seguito ad un tragico scontro con un’autovettura. Il giovanissimo centauro stava viaggiando a bordo della sua moto enduro, un KTM, e stava percorrendo il lungomare di Marina di Pietrasanta in direzione di Viareggio quando all’altezza del Twiga ha preso in pieno una Ford Focus, guidata da un pistoiese di quarantacinque anni, B.M. le sue iniziali, che stava uscendo dal parcheggio. L’impatto è stato fortissimo e il motociclista è stato sbalzato sulla corsia opposta, finendo la sua corsa su una moto parcheggiata. Ai soccorritori del 118, che sono intervenuti sul posto con un automedica e un’ambulanza della Croce Verde di Forte dei Marmi, le condizioni sono apparse subito molto gravi. Il ragazzo infatti giaceva a terra privo di conoscenza ed è stato trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso. Un impatto fatale, una corsa a sirene spiegata verso l’ospedale, una lotta contro la morte durata meno di un’ora, quando il cuore del Giacomo ha cessato di battere. Neanche un graffio sul suo casco, ma il grave trauma toracico e le emorragie interne sono state la causa della fine della sua giovanissima vita. Sul posto per i rilievi dell’incidente sono intervenuti i vigili urbani di Pietrasanta e i carabinieri. Ma la dinamica del sinistro è tuttora in fase di ricostruzione. Giacomo era nato a Pietrasanta e viveva a Querceta, in via Federigi, assieme ai genitori e alla sorella, maggiore di lui di pochi anni. Un bravo ragazzo, cosi lo ricordano tutti: frequentava la Croce Bianca di Querceta e lavorava nell’azienda edile di famiglia, con il padre Massimiliano che è anche il presidente della Contrada della Quercia. Un’altra vita spezzata in un attimo, nelle prime ore di un pomeriggio di sole. Finito il lavoro Giacomo stava andando al mare, dagli amici. Che appena hanno saputo dell’incidente si sono stretti al dolore della famiglia nelle camere mortuarie dell’obitorio del Versilia, e non sanno darsi pace per questa tragedia.
Letizia Tassinari
