BIG IN CITTA’ PER GIORGIO GABER, AL FESTIVAL DIBATTITO BERTINOTTI – VELTRONI

.... 639

Fausto Bertinotti e Walter Veltroni hanno aperto il sipario della prima serata del Festival Gaber. “Gaber mi manca”. Sono state queste le prime parole dell’ex presidente della Camera salito due sere fa sul palcoscenico della Cittadella del Carnevale davanti a un pubblico foltissimo. Un personaggio dello spessore del signor “G” non può non mancare a tutti: “Manca al Paese, e non solo sul piano artistico ma anche su quello intellettuale. Giorgio Gaber era un artista importante, perchè sollecitava, con la sua opera, la politica che oggi è diventata una ‘cosa’ povera”. ‘

FAUSTO BERTINOTTI‘Uno come Gaber – ha aggiunto Bertinotti con il suo immancabile sigaro spento tra le labbra – dava veri e propri stimoli alla politica italiana. Pur non essendo un uomo di sinistra, riusciva a sollecitare anche noi politici della sinistra”. La prima serata, alla quale hanno assistito oltre tremila spettatori, tra cui moltissimi giovani, è iniziata con un minuto di silenzio. Un attimo di raccoglimento, chiesto dal conduttore Enzo Iacchetti, e voluto da tutti, per ricordare le ventotto vittime della strage della Stazione di Viareggio del 29 giugno scorso, quella notte di inferno nella quale il deragliamento del treno merci provocò l’esplosione di una cisterna carica di Gpl. Mediatore del dibattito tra i due noti politici italiani Curzio Maltese. Bertinotti e Veltroni si sono alternati per circa un’ora nella lettura del testo della famosa canzone del signor “G“, “Qualcuno era comunista”, commentando molti versi e definendola una vera e propria poesia. “Il più grande elogio al Partito Comunista – come l’ha chiamata Bertinotti”. Un elogio che “è curioso sia arrivato da uno come lui che comunista non era, e che guardava al Partito Comunista Italiano come ad esso guardava Pier Paolo Pasolini. Giorgio Gaber non era un politico, del resto. “Era un’artista – come ha sottolineato Walter Veltroni. E come ogni intellettuale non seguiva “linee”, aveva una grande libertà, era semplicemente “attaccato al suo pensiero”, e diceva cose difficili, ma “le diceva prima degli altri”. Il Pci è morto, “ma non è ancora stato trovato un qualcosa con il quale sostituirlo”. Un sogno per molti nel quale ancora credere. “Ci sono mille ragioni per essere comunisti, la più importante l’idea che il mondo in cui viviamo possa essere migliore, e per fortuna  i sogni esistono ancora ”.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver


La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/07/26/big-in-citta-per-giorgio-gaber-al-festival-dibattito-bertinotti-veltroni/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

Un CommentoLascia un commento

  1. Bello.


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.