A seguito del disastro ferroviario il Sindaco, sentita la relazione del Comandante della Polizia Municipale, ha disposto con ordinanza urgente che lo stesso Dirigente provveda ad una serie di acquisti, tutti motivati dalle conseguenze dell’evento catastrofico, che in alcuni casi sono andate a peggiorare le condizioni già precarie di alcuni beni mobili ed immobili del Comune, ed in altri hanno determinato necessità da risolvere con immediatezza, come l’acquisto di segnaletica, in parte andata distrutta nell’evento, in parte andata consumata a causa delle deviazioni di viabilità determinate dalla chiusura della zona rossa, della via Burlamacchi e del cavalcavia, in parte prevista per gestire il traffico che sarà originato dalla ricostruzione, in parte necessaria per il rilancio dell’immagine della città e della sicurezza delle sue strade, che l’evento catastrofico ha compromesso e degradato. Tra gli acquisti previsti – fanno sapere dal Comune – ci sono anche una centrale operativa per la polizia municipale e per la protezione civile, “già prevista nella bozza del futuro Piano comunale di protezione civile, ma ormai irrinunciabile alla luce della situazione di uscita dall’emergenza che caratterizza il periodo attuale”, sei autoveicoli e otto moto per i vigili urbani, che andranno a sostituire altrettanti mezzi che nelle due settimane successive al disastro sono stati impiegati intensivamente e in modo massiccio, così tanto che “non si rivelano adeguati per la necessità di gestire in modo ottimale sia il controllo delle attività estive che le operazioni utili al ritorno alla normalità”, e infine la stipula di una convenzione con un istituto di vigilanza per la sorveglianza dell’area costituita dalle vie Ponchielli, Porta Pietrasanta e Bottego, ancora sottoposte a sequestro penale ma formalmente affidate dall’Autorità Giudiziaria in custodia al Sindaco. “Fermo restando – fanno sapere dal municipio – che nessuna di queste spese realizza un interesse di privati, ma va a favore della città e contribuisce a limitare lo stato di sofferenza generale in cui versano la comunità e il territorio viareggino”.
