
Fausto Bertinotti e Walter Veltroni hanno aperto il sipario della prima serata del Festival Gaber. “Gaber mi manca”. Sono state queste le prime parole dell’ex presidente della Camera salito due sere fa sul palcoscenico della Cittadella del Carnevale davanti a un pubblico foltissimo. Un personaggio dello spessore del signor “G” non può non mancare a tutti: “Manca al Paese, e non solo sul piano artistico ma anche su quello intellettuale. Giorgio Gaber era un artista importante, perchè sollecitava, con la sua opera, la politica che oggi è diventata una ‘cosa’ povera”. ‘
‘Uno come Gaber – ha aggiunto Bertinotti con il suo immancabile sigaro spento tra le labbra – dava veri e propri stimoli alla politica italiana. Pur non essendo un uomo di sinistra, riusciva a sollecitare anche noi politici della sinistra”. La prima serata, alla quale hanno assistito oltre tremila spettatori, tra cui moltissimi giovani, è iniziata con un minuto di silenzio. Un attimo di raccoglimento, chiesto dal conduttore Enzo Iacchetti, e voluto da tutti, per ricordare le ventotto vittime della strage della Stazione di Viareggio del 29 giugno scorso, quella notte di inferno nella quale il deragliamento del treno merci provocò l’esplosione di una cisterna carica di Gpl. Mediatore del dibattito tra i due noti politici italiani Curzio Maltese. Bertinotti e Veltroni si sono alternati per circa un’ora nella lettura del testo della famosa canzone del signor “G“, “Qualcuno era comunista”, commentando molti versi e definendola una vera e propria poesia. “Il più grande elogio al Partito Comunista – come l’ha chiamata Bertinotti”. Un elogio che “è curioso sia arrivato da uno come lui che comunista non era, e che guardava al Partito Comunista Italiano come ad esso guardava Pier Paolo Pasolini. Giorgio Gaber non era un politico, del resto. “Era un’artista – come ha sottolineato Walter Veltroni. E come ogni intellettuale non seguiva “linee”, aveva una grande libertà, era semplicemente “attaccato al suo pensiero”, e diceva cose difficili, ma “le diceva prima degli altri”. Il Pci è morto, “ma non è ancora stato trovato un qualcosa con il quale sostituirlo”. Un sogno per molti nel quale ancora credere. “Ci sono mille ragioni per essere comunisti, la più importante l’idea che il mondo in cui viviamo possa essere migliore, e per fortuna i sogni esistono ancora ”.
Letizia Tassinari

Mercoledi 29, alle 21.30, tutti sul binario uno della stazione di Viareggio. “Organizzarsi e mobilitarsi, per la sicurezza e la salute”. Così si aprirà la manifestazione del 29 luglio, come deciso dall’Assemblea 29 giugno nell’ultimo incontro. La manifestazione è promossa dai ferrovieri, da lavoratori, giovani e cittadini che, ad un mese dalla strage, intendono ricordare le vittime, i loro familiari e coloro che hanno perduto tutto, perché quanto avvenuto non sia dimenticato e non si ripeta più. “Occorre veramente voltare pagina rispetto ad una politica di liberalizzazioni, privatizzazioni e deregulation avvenuta in questi anni in ferrovia – fanno sapere in una nota i referenti dell’Assemblea 29 giugno – , una politica che ha provocato lutti e distruzioni a danno di ferrovieri, lavoratori delle ditte in appalto e sub-appalto, viaggiatori, pendolari ed ora anche di cittadini, come avvenuto nella strage di via Ponchielli. “Occorre concretamente creare le condizioni per impedire il ripetersi di questi incidenti sul lavoro, organizzandosi e mobilitandosi a cominciare dall’appuntamento del 29 luglio”. L’Assemblea, nei tre momenti di confronto e dibattito, 3, 14 e 23 luglio ha deciso di impegnarsi per il reintegro di Dante De Angelis, macchinista e Rls, licenziato il 15 agosto 2008 per aver lanciato il campanello d’allarme per le gravi carenze sulla sicurezza, per l’accertamento delle reali responsabilità e per il pieno sostegno ai cittadini colpiti dal disastro”. Per la sera della commemorazione l’incontro è fissato alle 19.30 al Dopo Lavoro Ferroviario, poi tutti alla stazione, alle 21.30: ad aprire la manifestazione sarà uno striscione “organizzarsi e mobilitarsi per la sicurezza e la salute”, con alla testa i ferrovieri, da anni impegnati in difesa della sicurezza e della salute, poi un lungo corteo passerà per via Burlamacchi, il ponte di Pisa ed il Cavalcavia, fino a via Ponchielli per attendere le 23.50, inizio della strage. 
Per quanto riguarda il sequestro del locale da ballo il motivo del sequestro riguarderebbe il numero delle persone trovate all’interno a ballare, superiore alla capienza.
A un mese dall’incidente ferroviario che è costato la vita a 28 persone, l’Associazione ha deciso di ricordare quanto accaduto riunendosi alle 19.30 al Dopo Lavoro, per poi alle 21, con l’Associazione dei Ferrovieri in testa, partire dal primo binario della stazione di Viareggio e giungere in via Ponchielli, passando per il cavalca via che costeggia la chiesa della Santissima Annunziata. In testa alla “lunga marcia” sarà presente anche Dante De Angelis, il ferroviere addetto alla sicurezza, licenziato ad agosto dell’anno scorso per aver – assolvendo il suo compito – denunciato la scarsa sicurezza sui treni come causa dei due incidenti ferroviari che nel luglio del 2008 avvennero in Lombardia. La presenza dell’ex delegato alla sicurezza delle Fs è, oltre che importante, di forte valore simbolico. L’ “Associazione 29 giugno” ha tra i propri punti programmatici la ferma volontà di far riassumere al più presto De Angelis. “I ferrovieri sono sotto ricatto – ha detto Riccardo Antonini, portavoce dell’Associazione oltre che ferroviere viareggino –, i funzionari e i dirigenti delle Fs impongono il silenzio ai lavoratori delle ferrovie che adempiono al proprio compito di denuncia, contravvenendo inoltre l’articolo 21 della Costituzione che prevede il diritto di manifestare il proprio pensiero tramite la parola, il pensiero e gli scritti”.
Miss Gaya 2009, ha vinto Carole. Aggiudicandosi un fine settimana in una capitale europea e una giusta fama.
Alta, mora, caschetto alla Valentina, fisico sportivo, viso acqua e sapone, intelligente, simpatica, e molto bella, la “francesina” ha conquistato sia la giuria, che l’ha eletta regina della serata, sia il pubblico, in prevalenza femminile. Mattatrice dell’evento, ormai alla sua sesta esperienza, la fiorentina Katia Beni, che ha condotto la serata con la sua nota verve toscana. La grande attesa è adesso per domani sera, quando sul palco salirà Siria del GF 09, con il suo spettacolo che concluderà la Lesweek. E giovedi prossimo, sempre sul palco del Mama, altra competizione: a contendersi lo scettro nazionale saranno le Drag Queen. 
Un bilancio più che positivo, quello illustrato ieri mattina dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer: L’’attività di controllo si muove lungo un duplice binario: “ da un lato si vuole avvicinare quanto più possibile l’utenza del mare alla cultura marinara, intesa come sicurezza in mare e perizia marinaresca, e sensibilizzarla all’adozione di quei comportamenti che prevengono eventuali pericoli o che compromettano la sicurezza in acqua, dall’altro è indirizzata a ottimizzare la presenza del personale della Guardia Costiera sulle spiagge della Versilia e nell’antistante specchio di mare”. L’obiettivo prefissato, e perfettamente centrato, in questa prima parte di estate è il binomio Vacanza Sicurezza. I mezzi della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio in dotazione del personale sono un battello veloce, l’Hurricane “GC A 72, operativo da due giorni, e presentato durante la notte Blu del Lido, che va ad affiancare il “GC 280” Ma le pattuglie via mare sono affiancate anche da quelle via terra, per un controllo doppio, finalizzato ad una sicurezza a tutto tondo. L’efficacia dell’attività di controllo ha portato a numerosi azioni di salvataggio sulle spiagge e in acqua, con due decessi avvenuti non per cause di annegamento. Una ulteriore giornata per la Sicurezza è prevista per i primi di agosto, con la distribuzione di depliant informatvi per un “mare d’amare e spiagge sicure”.