A Viareggio è di nuovo tempo di polemiche.
Un vero e proprio attacco frontale quello dei capogruppi consiliari del Partito Democratico e di Sinistra L’ Arcobaleno nei confronti del comandante della Polizia Municipale Vincenzo Strippoli, contenuto in una mozione scritta, protocollata ieri mattina al presidente del consiglio Paolo Spadaccini. Il motivo? Le “famigerate” ordinanze, la 53, la 54 e la 55 del 5 luglio scorso, da lui scritte, e firmate dal sindaco Luca Lunardini dopo i giorni del disastro ferroviario. “Da molti – scrivono PD e SA – ritenute inopportune e vergognose”. Nei documenti si individuavano i danni riportati da segnaletica stradale e dai mezzi dei vigili urbani, e si richiedeva il finanziamento dei lavori e dell’acquisto di nuovi strumenti attraverso i soldi stanziati dal governo. Dopo il clamore suscitato dalle ordinanze sui mezzi di informazione e nell’opinione pubblica – continua la mozione – lo stesso primo cittadino con un nuovo atto ha cancellato quella relativa al rinnovo del parco automezzi. Rinnovo definito esigenza già prevista nel bilancio comunale. “Ma non basta – attaccano PD e SA – in più di un’occasione le scelte operate dal comandate Strippoli hanno creato situazioni di imbarazzo all’amministrazione viareggina: come, ad esempio, per le ordinanze sulla prostituzione, sulle bottiglie di vetro, sui borsoni degli extracomunitari, per l’ncauto acquisto di una poltrona da mille euro e per le ferie nel mese di agosto”. Per questo i consiglieri di opposizione, “nel deplorare l’operato del comandante, e considerato che “l’amministrazione comunale ha per propria volontà deciso di affidare il comando al dottor Strippoli che si trovava in mobilità dal comune di Massa, senza quindi indire alcuna gara con selezione come sarebbe stato sicuramente più opportuno”, invitano il sindaco a rivedere l’assetto dirigenziale della polizia municipale della città.
