A due mesi esatti dalla strage, mentre la città si apprestava a commemorare la notte della tragica esplosione che tanto sangue ha sparso tra gli abitanti di via Ponchielli, il bilancio delle vittime del disastro ferroviario si è aggravato. Le vittime sono salite a trentuno. Alle tre di notte, tra venerdi e sabato, si è spenta all’ospedale pisano di Cisanello Marina Galano. La donna quaranticinquenne, di origini napoletane ma residente nella città di Massa, quella maledetta notte era in compagnia di Alessandro Farnocchia, il direttore quarantaquattrenne di una famosa boutique di Forte dei Marmi , anche lui vittima della strage provocata dal treno bomba. Da quanto riferito dai funzionari della direzione medica dell’ospedale di Cisanello la donna aveva riportato ustioni gravissime sull’ottanta per cento del suo corpo. Per questo, dalla sera stessa dell’ esplosione della cisterna carica di Gpl, era stata trasferita dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” al reparto Grandi Ustionati del nosocomio pisano. Le condizioni di Maria erano rimaste gravissime durante i due mesi di ricovero, poi due giorni fa si era aggravata, a causa di un’infezione, e la donna non ce l’ha fatta. SI è spenta nel dolore dei suoi familiari, che non avevano mai perso le speranze, alle tre della notte. Uno strazio senza fine, uno stillicidio che ancora non cessa, un altro lutto che segna profondamente la città di Viareggio, già ferita profondamente con la morte di altre trenta persone, tra le quali numerosi bambini. Il sindaco Luca Lunardini appena appresa la notizia è accorso all’ospedale, per essere vicino ai familiari e per disbrigare tutte le adempienze burocratiche per il trasferimento della salma e le sue esequie. Cordoglio e dolore per la morte di Marina Galano e’ stato espresso anche dal presidente della giunta regionale, Claudio Martini, da pochi giorni anche commissario straordinario per gli interventi urgenti e la ricostruzione dell’area devastata dallo scoppio del treno. “Esprimo alla famiglia di Maria il dolore e il cordoglio personale e di tutti i toscani – ha affermato Martini – per una morte assurda, provocata da un’incidente che si sarebbe dovuto e potuto evitare”. I feriti ancora ricoverati nei vari ospedali italiani rimangono sei: all’ospedale di Pisa Cisanello c’è Elisabeth Silva, in prognosi riservata, all’ospedale “Versilia”Laura Galli, al reparto Ustionati dell’ospedale di Cesena Claudia Frasca, a Torino Anna Chiara Maccarone, a Milano il pachistano Ihsan Ulhyq, nel reparto Rianimazione, mentre all’ospedale di Padova le condizioni di Marco Piagentini, l’uomo che nel rogo ha perso moglie e i due figli Luca e Lorenzo, sono migliorate qualche giorno fa, tanto da essere stato trasferito dalla Rianimazione al Reparto Ustionati.
Letizia Tassinari
