La mozione presentata a fine agosto dai consiglieri dell’ opposizione circa “la revisione dell’attuale assetto dirigenziale della Polizia Muncipale di Viareggio sarà all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.
Parola del presidente Paolo Spadaccini, che ieri mattina ha radunato i capogruppo consiliari sia della maggioranza che della minoranza.
Su incarico ricevuto dal comandante dei vigili urbani Vincenzo Strippoli, l’avvocato del Foro di Benevento Pierluigi Arigliani ha fatto recapitare, via fax, sia al sindaco che al direttore generale e al presidente del Consiglio Comunale, una missiva con la quale viene formulato un invito a non porla all’ordine del giorno: “al fine di evitare operazioni di discredito e di dileggio ( nell’agone politico non sempre si riesce a limitare e circoscrivere la parola) che potrebbero sfociare in una vera e propria attività diffamatoria. “Alcuni componenti del Consiglio Comunale – si legge nella lettera del legale di Strippoli -, biasimando l’operato del comandante, ritenendolo inadeguato, o comunque non soddisfacente, hanno ritenuto di chiederne una discussione in consiglio comunale. Premesso che l’attività e le qualità della dirigenza è soggetta a precise regole di giudizio e che il consiglio non è l’organo preposto appare inopportuno discutere sull’operato di un singolo dirigente”. “Quale sarebbe l’organo competente se non il Consiglio Comunale che è sovrano– si chiedono sia Lunardini, che Spadaccini che tutti e tre i capogruppo consiliari.

“Anche perchè – e questa è una considerazione oggettiva che Antonio Batistini e Milziade Caprili fanno – quello che viene messo in discussione sono atti, tra cui ordinanze e acquisti, primo fra tutti quello della poltrona da mille euro per poi arrivare a quello dei mezzi”. ”Non si tratta, inoltre, di discutere la vita privata di un qualsiasi cittadino, ma dell’operato di un comandante il cui stipendio, oltre centomila euro, viene pagato dai cittadini di Viareggio che noi rappresentiamo, ed è nostro dovere istituzionale sollevare discussioni quando vengano rilevati compiti non svolti nel migliore dei modi da parte di un dirigente”. La mozione – cosi è stato deciso dal presidente del Consiglio Comunale – sarà messa all’ordine del giorno della seduta del 30 settembre prossimo, o al massimo a quella, già fissata, del 8 ottobre”. Unico punto ancora in sospeso è quello se il Consiglio Comunale su Strippoli sarà a porte aperte o a porte chiuse: “mi consulterò sia con il legale del Comune che con il segretario generale – ha precisato Spadaccini. Ma se fosse deciso per il top secret si scatenerà la bufera: “Anche i consigli precedenti sull’operato della presidente del Centro Congressi Manuela Clerici, e quello su Gigi Sugliano, nelle vesti di presidente della Mover, sono stati pubblici”. Se poi nel divenire dell’assise i toni si facessero accesi, come è probabile che possa accadere, può sempre essere deciso di proseguire il consiglio comunale a porte chiuse”. L’invito del legale di Benevento è stato perciò rispedito al mittente. “Irricevibile e offensivo – questo il commento dell’ex vice presidente del Senato Milziade Caprili, capogruppo per SA -: l’ autonomia del Consiglio Comunale è sacra, nel rispetto delle leggi”.
Letizia Tassinari
