A Viareggio non esistono spazi di aggregazione giovanile? Falso. Ne esiste uno ed è situato in pieno centro, in via Cavallotti, al civico 64. Si tratta della Libreria Fahrenheit, aperta da diversi anni, e da circa sei mesi, trasformata in circolo Arci.
Dopo la pausa estiva sabato scorso c’è stato il re – opening. E all’aperitivo di benvenuto per la riapertura c’erano davvero tante persone, giovanissimi, giovani, e anche over ’50.
“La nostra sede si pone come centro delle culturalità, giovanili e non, in Versilia – come ha precisato Stefano Piccolomini. I ragazzi che “lavorano” all’interno lo fanno gratuitamente, su turni, e non percepiscono finanziamenti, né pubblici né privati: “Ci autofinanziamo, con cene e feste. Anche se per uno spazio come il nostro, ci farebbe piacere che il sindaco e l’amministrazione comunale ci desse una mano”. Molti di loro fanno parte dei Giovani Comunisti, ma non tutti. Ci sono giovani apolitici, senza tessere alcune, o chi appartiene ad altri partiti. “Il consumo e la diffusione di prodotti editoriali del circuito indipendente e di materiali autoprodotti, attraverso il sostegno alle case editrici indipendenti, ai mediattivisti e a tutte le esperienze culturali di movimento e alternative, è uno degli obiettivi principali che la nostra libreria intende perseguire”.






Sugli scaffali libri per tutti i gusti, partendo dalle fiabe per bambini e dai fumetti, passando dalla letteratura classica, italiana e straniera, per arrivare ai temi che ai ragazzi della Fahrenheit stanno più a cuore: guerra, globalizzazione e “copy left”, insieme all’approfondimento della storia dei movimenti socio-politico-culturali dal ’69 ad oggi.


Ma non di sola vendita di libri si tratta: “proiezioni, reading, incontri con gli autori, e aperitivi con musica sono il frutto di una programmazione sempre in evoluzione e in trasformazione”. Insomma, “un altro mondo è in costruzione”.
Letizia Tassinari
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