“Leggendo le motivazioni del Sindaco relative alla revoca del suo vice c’è da rimanere stupiti”. Ad affermarlo è il capogruppo consiliare del Pd Antonio Batistini. “ Si possono solo trarre due conclusioni: o Lunardini ha sbagliato fino ad oggi a non ascoltare le interrogazioni sui consulenti e sul porto e la mozione sul comportamento del Vice Sindaco sul protocollo sulla sicurezza che l’opposizione e il Consiglio Comunale gli avevano fatto da quasi un anno, oppure il sindaco non ha ancora rivelato quale è il fattore scatenante la sfiducia, che sicuramente è relativo al Casinò e ai rapporti conseguenti con Benincasa”. “Chissà cosa pensano ora i due movimenti che hanno sostenuto Alberto Benincasa nella sua candidatura a Sindaco prima dell’apparantamento – si chiede Batistini -: che si sono visti ‘mangiare’ prima le pedine – i consiglieri – e dopo il Re – Benincasa – dal voracissimo appetito dell’unico appetito che governa male la nostra città”. La richiesta inoltrata al primo cittadino è quella di chiarezza sulla revoca dell’incarico: “sicuramente ciò non è dovuto agli scarsi risultati ottenuti, altrimenti l’ex vice Sindaco dovrebbe essere in folta compagnia visti i risultati di molti altri assessori”.
Sempre dall’opposizione, due giorni fa, era stato il capogruppo di SA Milziade Caprili a chiedere lumi al sindaco.
“Benincasa – aggiunge Caprili – ha chiesto un milione di euro quale risarcimento danni per la sua ‘cacciata’: quanto dovrebbe valere allora la vita di una vittima della strage? Non mi sembra proprio una richiesta seria – afferma Caprili -, di serio c’è solo, semmai, i destinatari di tale cifra, i cittadini colpiti dalla strage”.
