VIA PONCHIELLI, POMPIERI FINO AL 30

L’unità operativa dei Vigili del Fuoco, posta all’interno della zona rossa, rimarrà presente in via Ponchielli fino al 30 settembre”. A comunicarlo è il dirigente della Protezione Civile del Comune di Viareggio Giuliano Pardini. Tutti coloro che hanno una proprietà nella zona “off limits”, e avessero la necessita’ di recarvisi per traslochi o altro, “sono pregati di farlo entro tale data accordandosi direttamente sul luogo con l’unita’ dei pompieri”. In ogni caso, dopo il 30 settembre, ogni necessita’ dei residenti in via Ponchielli e in via Porta Pietrasanta sara’ esaudita previo accordi da prendere direttamente alla distaccamento della Caserma dei Vigili del Fuoco in viale Mario Tobino, o chiamando il 115. In ogni caso, l’area rimarra’ transennata e costantemente sorvegliata 24 ore su 24 dalle forze di sicurezza.

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E’ DI NUOVO ALLARME PER IL PORTO: “CON LE PROSSIME MAREGGIATE FORSE PROBLEMI ALL’IMBOCCATURA”

viareggio 022L’autunno è alle porte, la stagione balneare estiva è infatti ormai agli sgoccioli e l’operazione “Mare Sicuro 2009” vedrà impegnati i marinai della Capitaneria di Porto di Viareggio sino a domenica prossima. Ma i militari sotto il comando del Capitano di Fregata Fabrizio Ratto Vaquer da lunedì non riposeranno di certo: “sono iniziate, infatti, le verifiche dei pescaggi all’interno delle acque del porto e nella zona di mare prospiciente al passo d’accesso, quest’ultimo ripristinato all’inizio della stagione estiva – come riferisce in una sua nota lo stesso comandante. Questo perché, con l’avvicinarsi della stagione invernale, le prossime mareggiate potrebbero condizionare, non poco, l’operatività del porto viareggino e la sicurezza delle unità in ingresso ed uscita e, a tale scopo la Capitaneria di Porto di Viareggio ha già provveduto a segnalare al Comune l’urgente necessità di provvedere ad adottare ogni utile intervento finalizzato al mantenimento di una profondità delle acque sufficiente a garantire la sicurezza dei grandi yacht che transitano nel porto di Viareggio per le consuete manutenzioni invernali, così come dei pescherecci che riprenderanno la piena attività nel mese di ottobre, dopo 30 giorni di fermo pesca a strascico. Al riguardo il Comune ha già dato incarico ad un’impresa specializzata affinché proceda ad effettuare un rilievo batimetrico delle acque portuali, dell’avamporto e di quelle all’esterno dell’imboccatura. “Nei prossimi giorni partiranno anche le operazioni di carotaggio necessarie per effettuare l’analisi dei sedimenti presenti nei fondali del porto e una volta che le analisi stabiliranno la natura di tali sedimenti si potrà iniziare la fase del dragaggio vero e proprio”. Indispensabile, a questo scopo, sarà un’azione sinergica tra gli enti pubblici locali ed i tecnici incaricati dell’esecuzione materiale dei lavori. “In tale ottica – come ha comunicato Ratto Vaquer – la Capitaneria di Porto di Viareggio, nelle materie di competenza, ha già da tempo avviato nei confronti dell’Amministrazione comunale un’opera di informazione e sensibilizzazione, finalizzata ad assicurare, con urgenza, il mantenimento delle condizioni di sicurezza del porto di Viareggio anche per non dover arrivare, in un prossimo futuro, a limitare, con provvedimenti coercitivi, l’operatività del porto”. Senza contare che in materia di sicurezza della navigazione e portuale il fattore tempo è sicuramente un “elemento importante da non sottovalutare”, anche a fronte dell’avvio di tutte le azioni positive propedeutiche agli interventi veri e propri.

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BECCATO VENDITORE ABUSIVO DI ARSELLE, MULTA SALATA DA 2MILA EURO

ARSELLEAncora telline sequestrate. A effettuare il nuovo blitz sono stati i militari della Capitaneria di Porto di Viareggio – Guardia Costiera. I marinai, per scoraggiare il fenomeno della vendita illecita di prodotti ittici, conseguente alla pesca sportiva illegale, stavano operando in pieno centro a Viareggio, quando hanno beccato un venditore ambulante in via Zanardelli, nella zona del mercato di piazza Cavour. Sul banchetto improvvisato il pescatore – venditore aveva circa due chili di arselle ancora vive e hanno provveduto non solo a sequestrargliele ma anche a verbalizzargli una sanzione amministrativa ammontante a ben duemila euro. I “nicchi” erano ancora vivi, e sono stati rigettati in mare dal personale in servizio sul gommone. “Il divieto di commercializzare i prodotti derivanti dalla pesca sportiva è assoluto – a ricordarlo è lo stesso comandante Fabrizio Ratto Vaquer che avvisa che “ a tutela dei consumatori nei prossimi giorni i controlli proseguiranno”.

Letizia Tassinari

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“SUL CASINO’ CI SONO INDAGINI IN CORSO?”, CAPRILI FA LA DOMANDA IN AULA MA IL SINDACO LUNARDINI PREFERISCE NON RISPONDERE

CAPRILI IN CONSIGLIO COMUNALE“Sindaco, cosa c’è dietro la vicenda del Casinò? E’vero che sono venuti i Carabinieri? E’ vero che c’è un inchiesta della magistratura? E’ vero o no?”. Queste le domande del capogruppo della Sinistra Arcobaleno Milziade Caprili a gran voce nell’aula del Consiglio Comunale. Alle quali Lunardini non ha risposto. L’intervento del senatore Caprili è stato il più duro. “Il Casinò è una cosa seria, fate i seri. In questa vicenda – ha detto rivolgendosi alla giunta e alla maggioranza – avete fatto tutto da soli. L’opposizione non c’entra niente. Non avete mai smentito che Benincasa si occupasse del Casinò”. Poi Caprili è entrato nel merito della faccenda. “In Italia ci sono quattro case da gioco, la Corte Costituzionale ha detto al Parlamento: o si chiudono tutte o si fanno ovunque. Ma c’è il codice penale che vieta il gioco d’azzardo, tranne che se con deroghe. Ora si viene a dire che c’è la possibilità di averne uno sperimentale?”. Poi l’affondo diretto a Benincasa: “Mi sembra strana questa assenza in aula del vice sindaco. Io lo avrei già mandato via”. “Benincasa dice che è andato a Roma come vice sindaco, quindi il sindaco sapeva?”. “Sindaco, sospetto che lei abbia paura di qualcosa – ha chiesto Caprili -, c’è qualcosa sotto?. Perchè tutto ad un tratto ha preso questa posizione così dura? Faccia chiarezza, una volte per tutte”.

“Vengo anch’io? No tu no”. recitava la canzone

Puccinelli: “Non mi ha voluto nei suoi viaggi romani”

Casinò si, o casinò no? E soprattutto cosa ne sarà del convegno già annunciato per il prossimo 3 ottobre, ormai alle porte, si tratta di una manciata di giorni: si farà? E , se non, chi avviserà il direttore dei Monopoli, la cui presenza è stata garantita, che tutto è saltato, a causa di non si sa quale “interferenza”? La quaestio è aperta, come quella delle dimissioni, o il licenziamento, del vice sindaco Alberto Benincasa. Unico fatto certo, a ieri mattina, è che il consigliere di maggioranza Bruno Puccinelli, colui che è l’artefice della mozione sul Casinò a Viareggio, giura di aver chiesto più volte a Benincasa di poterlo accompagnare nelle sue visite romane ai palazzi che contano, ma che il vice sindaco gli abbia sempre “negato” la possibilità di seguirlo. “Vengo anch’io? No, tu no”, recitava una nota canzone di Iannacci. Alla domanda perchè, la risposta era un perchè no, ma in questo caso, a Puccinelli, suona meglio un “non lo so”. “La situazione, già caotica per altri problemi, ora è di marasma totale – ad affermarlo è Milziade Caprili -, il casinò ne è solo la conferma”.

Andrea Mazzi – Letizia Tassinari

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Pubblicato in: on settembre 24, 2009 at 2:30 pm  Lascia un commento  
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LE DONAZIONI DELLA GATX SONO FINITE, IL COMUNE NON HA ANCORA A DISPOSIZIONE I 360MILA EURO DEL CONCERTONE E NON SONO ANCORA STATI VERSATI IL MILIONE DELLA FONDAZIONE CA.RI.LU E I 150MILA EURO DELLA PROVINCIA

I soldi pro vittime della strage di via Ponchielli, concessi come benefit, secondo precisi criteri concordati unanimamente dalla commissione dei capogruppo consiliari, sono stati tutti spesi, almeno quelli della Misericordia.

.... 1093E questo è un punto fermo. Come confermato ieri mattina dall’assessore al Sociale Vittorio Fantoni che è stato presente alla riunione con il presidente del Consgilio Comunale Paolo Spadaccini, il sindaco Luca Lunardini, i capogruppo Milziade Caprili, Antonio Batistini e Alessandro Santini e i rappresentanti dei Comitati Avif, Via Ponchielli e Largo Risorgimento. Del milione di euro ricevuti dalla Gatx il presidente dell’ Arciconfraternita Roberto Monciatti ha rendicontato, fino all’ultimo centesimo, quanto elargito ai singoli a mezzo assegni, tutti controfirmati per ricevuta, e consegnato al primo cittadino, al Prefetto e al Commissario ad acta gli incartamenti. La scelta dei destinatari non è stata ovviamente “casuale”, i soldi sono stati consegnati in base ad un elenco fornito dagli uffici comunali. Il problema ora è che i soldi sono finiti, a meno che non entrino, e l’auspicio è che sia a breve, i ricavati del concertone allo stadio dei Pini, circa 360mila euro, i 150mila della Provincia, e il milione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, oltre a diverse somme più o meno elevate da parte di alcune associazioni che hanno effettuato delle raccolte, come la Caritas che è pronta a versare la somma di 50mila euro. Ma, a quanto pare, i “versanti” richiedono un “progetto”. E quello ancora non c’è. “Ma verrà fatto a breve – ha assicurato Lunardini. Il progetto comunque è insito nei bisogni di chi, aspettando la ricostruzione della propria abitazione, o attività, è rimasto senza nulla e deve pur sopravvivere. “Le scelte ovviamente andranno fatte secondo le reali esigenze”, ma mentre il fondo pro disastro della Misericordia al momento è sotto di diverse migliaia di euro, e la Croce Verde, come noto, ha fatto la sua parte – “e continuerà a farla”, come garantito dal presidente Milziade Caprili – versando mensilmente un assegno, come borsa di studio, a tutti i bambini rimasti vittime del disastro ferroviario, erogando aiuti a chi si trova ancora ricoverato negli ospedali e ai familiari, le richieste di soldi continuano ad arrivare. Alcune portano data recente, il 22 settembre. Forse qualcuno è stato dimenticato nell’elenco originario? A fugare ogni dubbio la commissione ha deciso ieri mattina “una ricognizione di tutte le domande presentate e che poi hanno avuto un seguito”. Insomma esigere i fogli con nomi e somme.

.... 1105.... 1099 I milioni di euro erogati, tra tutti, sono due: “ora occorre decidere come andare avanti – è quanto affermato da Caprili e Batistini –. sapere quanti soldi ci sono esattamente, contando quelli che sono disponibili ma ancora non versati sui conti, raccogliere risorse per nuovi benefit, che non siano un vetro rotto o una persiana bruciata dal fuoco, che rientrano nella ricostruzione”. Ma i soldi, anche sommando quelli stanno per entrare, quanto dureranno? “ E’ importante e necessario accellerare i tempi per una legge ad hoc – hanno ribadito Caprili e Batistini- la ricostruzione è lontana, e il sindaco che all’ inzio parlò di una stima di 50 milioni e poi ne ha accettati supinamente solo 15, sapendo che erano insufficienti, non ha fatto valere le proprie ragioni”.

Letizia Tassinari

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POLSTRADA: EVADE E VIAGGIA CON DOCUMENTI FALSI, PRESO

varie letizia 2966Continuano incessanti i controlli sulla rete autostradale da parte delle pattuglie della sottosezione della Polstrada di Viareggio, e anche ieri, nelle prime ore del pomeriggio, gli agenti di una volante in servizio sull’A12, al casello, hanno beccato un giovane alla guida della sua macchina con i documenti falsi e lo hanno arrestato . Il conducente, a bordo di una Opel Calibra, aveva appena pagato il biglietto alle porte di uscita dell’autostrada, e i poliziotti, prima che imboccasse la rampa per Viareggio, gli hanno intimato l’alt. A bordo della macchina c’erano due uomini, e alla richiesta di fornire i documenti, l’autista ha esibito ai due agenti una carta di identità e una patente ungheresi, entrambe intestate a Zsolt Molnar, Il passeggero invece ha mostrato un passaporto rumeno. Solo da successivi accertamenti, effettuati per fugare ogni dubbio, è stato appurato che la carta di identità e la patente del Molnar erano falsi, e il conducente, di soli ventisette anni, è stato arrestato. Gli agenti della Polizia Stradale hanno voluto vederci meglio e hanno sottoposto a perquisizione la macchina: dal vano portaoggetti, abilmente occultati, sono saltati fuori una serie di utensili da scasso, tra cui due grossi cacciaviti, ed è scattata anche la denuncia. Accertamenti più accurati, con l’esame delle impronte digitali, hanno fatto emergere una realtà ancor peggiore. I due era stati identificati e denunciati numerose volte, con diversi alias. Zsolt in particolare, sotto il nome di Florin Calin Ciuciu, di nazionalità rumena, è risultato addirittura evaso dagli arresti domiciliari, che avrebbe dovuto eseguire al posto della custodia in carcere. Ieri in tarda mattinata il giudice unico del Tribunale di Viareggio lo ha processato per direttissima e l’uomo è stato portato dietro le sbarre di una cella.

Letizia Tassinari

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MOTORINI TRASFORMATI IN PERICOLOSI SILURI, MA IL GIOCO DELLE CORSE FINISCE IN UN INCIDENTE: BLITZ DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Il gioco della corse abusive è finito con un incidente.

Ciclomotori  da corsa sequestrati in . Via Bucine - 006E gli agenti della Polizia Municipale di Camaiore non solo li hanno denunciati a piede libero, ma gli hanno anche confiscato i motorini. Il fatto è accaduto due giorni fa a Capezzano Pianore: due ventunenni, uno di Pietrasanta e l’altro camaiorese, J.G. il primo e M.P. il secondo, “stavano testando su strada, in via del Bucine, due veri e propri ‘siluri’ – come ha riferito il Comandante dei vigili urbani Carlo Palmerini – ed hanno causato un ‘incidente stradale, con tanto di feriti”. “Arrivati sul posto abbiamo subito notato che quei due ciclomotori – un Piaggio NRG e uno ZIP – proprio non erano tali”. A seguito delle maggiorazioni e delle modifiche apportate i due scooter erano stati trasformati in veri e propri veicoli da corsa, con una cilindrata ben superiore a cinquanta, “quasi cento”, e capaci di raggiungere una velocità di oltre 130 chilometri orari. Dagli attenti controlli effettuati dal personale della Polizia Municipale è stato accertato anche che uno dei due mezzi era privo del numero di telaio e per questo la Polizia Municipale di Camaiore sta effettuando verifiche accuratissime per capirne la provenienza. Come se non bastasse gli agenti hanno accertato che entrambi i due motorini erano privi dell’ assicurazione. E li sono scattati i guai per tutti e due i ragazzi, ai quali non solo sono state contestate le sanzioni per la mancanza dell’assicurazione e dell’immatricolazione, ma anche quella per il divieto di gareggiare in velocità con i mezzi a motore, che prevede la denuncia alle Autorità Giudiziarie, la sospensione della patente da uno a tre anni e il sequestro ai fini della confisca dei veicoli. Nel corso dei controlli sul territorio i vigili di Camaiore hanno anche ritirato una patente un pietrasantino di trenta anni, S.M., che viaggiava sul viale Colombo al Lido sulla corsia di sinistra, all’inglese: “lo abbiamo sottoposto all’alcotest, e il tasso era di 2,45%, perciò è scattata la confisca”. “Grazie alla professionalità di tutto il mio personale – ha riferito Palmerini – stiamo riuscendo nello scopo prefissatoci, quello di dare un segnale ben preciso a chi, in barba alle regole del Codice della Strada, crea pericolo alla circolazione”. I controlli ovviamente continueranno quotidianamente, anche in borghese.

Letizia Tassinari

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VIAREGGIO SI SCOPRE “FUCINA” DELLA MASSONERIA: VIAGGIO NELLA “FELICE ORSINI”, LA LOGGIA PIU’ ANTICA DELLA CITTA’ PRESENTE FIN DAL 1864 E CHE SI RIFERISCE AL GOI

Venti settembre 1870. Per la storia è la data della “breccia di porta Pia”, la fine dello Stato della Chiesa e del potere temporale papale. Per la Massoneria è la festa della “libertà di pensiero e religiosa”. E in passato capitava di vedere qualche manifesto appeso in città a ricordare questa data. Ma quanto è presente, nella nostra città, la Massoneria? Che ruolo ha avuto ed ha oggi? Lo abbiamo chiesto ad alcuni noti massoni appartenenti alla Loggia Felice Orsini, la più antica della città. I nostri interlocutori fanno parte del Grande Oriente d’Italia, la più numerosa ed importante “famiglia” italiana; l’altra obbedienza presente sul territorio è quella della Gran Loggia d’Italia – Piazza del Gesù. Il Grande Oriente a Viareggio conta su due logge: la Felice Orsini e la Dante Alighieri. Una quarantina gli iscritti a ciascuna di esse per un totale di circa ottanta persone che si riferiscono al GOI (Grande Oriente d’Italia). Più numerosi gli iscritti alla Gran Loggia d’Italia, suddivisa in più Logge. Poi ci sono, anche Logge che appartengono ad altre obbedienze (le così dette “spurie” od “irregolari”).
La Versilia dunque fucina massonica: perché? “Per due motivi – è la risposta – : il primo è il frutto dell’ansia di modernismo che ha sempre caratterizzato questa terra. La Massoneria, pur vivendo di antiche tradizioni, ha sempre sentito in sé la voglia di modernità. Ecco perché, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fu la Massoneria, attraverso amministratori, imprenditori, artisti, lavoratori, a far ospitare e a creare a Viareggio le prime manifestazione mondane e sportive, e a farvi nascere l’ippodromo, gli alberghi, le prime società sportive. Lo stesso Carnevale, che ha avuto tra gli organizzatori esponenti di spicco della nostra loggia, può essere considerato figlio della Massoneria. Pure la Croce Verde è stata creata dalla Massoneria. Era una risposta ai cattolici che avevano la Misericordia (come è scritto nel libro di Alessandro Volpi “Viareggio laica” ndr). La Massoneria è sempre stata per l’apertura, anche nel settore dell’economia turistica cittadina e a Viareggio ha dato l’impulso allo sviluppo in tal senso. I nomi di coloro che hanno costruito i primi bagni, alberghi e ritrovi eleganti, li troviamo tutti, o quasi, negli elenchi della Felice Orsini. L’altro motivo, più storico e politico, è legato al fatto che la Versilia si trova tra le tradizioni libertarie di Carrara e di Livorno, dove la Massoneria è molto presente, portata nell’Ottocento dai flussi culturali e commerciali inglesi. Il monumento a Shelley, omaggio allo spirito libero del poeta cremato sulla spiaggia di Viareggio e al culto prometeico dell’uomo è monumento massonico. A tutto ciò va aggiunto il contesto storico della Toscana leopoldina. Risultato: Viareggio possiamo dire che è il crogiuolo della Massoneria” Da quanto tempo è attiva la Felice Orsini? “La presenza della loggia è documentata dal 1864: prima si chiamava “Fratellanza Universale”, poi “Ciro Menotti” e, infine, dal 1874, “Felice Orsini”. Tanto che è la numero 134 in ordine di fondazione in tutta Italia”. La Dante Alighieri, come è scritto nel sito del Goi è la numero 932 ed è quindi più recente. Nel Goi non sono ammesse le donne, mentre lo sono nelle Logge di Piazza Del Gesù. “L’esclusione delle donne dalle nostre logge per antiche tradizioni iniziatiche, non ha significato né significa, antifemminismo o indifferenza per i problemi delle donne, ché – ci viene spiegato – l’emancipazione femminile, dall’ultimo scorcio dell’Ottocento fino al fascismo, fu portata avanti quasi esclusivamente da uomini della Massoneria. Ricordiamo le lotte di Bovio e di Ghisleri condotte insieme ad Anna Maria Mozzoni, la prima moderna femminista italiana”.
Sindaci e amministratori del passato sono stati iscritti alla Felice Orsini, attualmente ci sono amministratori iscritti?  “Non risulta”.
Ma è vero che in Massoneria è vietato parlare di politica?   “Sì, durante i “lavori” massonici è vietato parlare di politica e di religione. Istituzionalmente non ci occupiamo né di politica né di religione. Ciò anche per elementari motivi di convenienze e di tolleranza. Nel tempio (o officina) questo argomento è tabù. Ma è naturale che chiuse le nostre riunioni se ne possa parlare, siamo tutti cittadini, in fin dei conti, e vogliamo bene al nostro Paese e alla nostra città. Comunque da noi ci sono elettori sia del centro sinistra che del centro destra, anche se la sensazione è che attualmente ci siano più elettori di centro destra”.
Chi sono gli iscritti alla vostra Loggia?  “Sono professionisti, medici, avvocati per lo più. Ma ci sono anche operai e dipendenti pubblici e privati; ci sono inoltre un musulmano e un ebreo. Il più giovane ha 27 anni e lavora in un ufficio tecnico, il più anziano è un ex operaio ultranovantenne. Come le altre associazioni abbiamo una quota annua di iscrizione. Il Maestro Venerabile ed i suoi più stretti collaboratori vengono eletti ogni anno e possono essere riconfermati per tre volte consecutive”.
Dov’è il tempio oggi?  “Si trova a Torre del Lago, in passato era in via Sant’Andrea, sopra una banca, poi è stato in via Indipendenza”.
Quante domande di ammissione ci sono ogni anno alla Felice Orsini? “Dalle tre alle quattro domande. Ma tra la presentazione all’iniziazione possono passare anche due anni. E poi c’è il rischio di essere esclusi. Abbiamo avuto casi di non accolti eccellenti, esponenti di spicco dell’imprenditoria cittadina che non sono stati ammessi perché poco trasparenti. Su una cosa siamo ferrei: da noi non si possono fare affari. Tanto che è vietato che due fratelli si mettano in affari insieme. Proprio per evitare rischi di speculazione. E comunque esistono tribunali massonici interni che controllano tutto questo. E’ capitato anche il caso di neo-iscritti, entrati per essere aiutati in un concorso, che sono stati subito allontanati”.

Andrea Mazzi

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Pubblicato in: on settembre 24, 2009 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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“GIUSTIZIA PER LE VITTIME E SICUREZZA PER I LAVORATORI E I CITTADINI”, LA CGIL PARTE CIVILE NELLA STRAGE

Anche la Cgil scende in campo per il disastro ferroviario del 29 giugno scorso.

.... 1082A comunicarlo, ieri mattina presso la sede della Camera del Lavoro di Viareggio, è stata la stessa Rosanna Rosi, segretaria generale della Cgil Provinciale di Lucca. “Giustizia per le vittime e sicurezza per i lavoratori e i cittadini”, saranno i punti fermi della piattaforma programmata, un lavoro comune anche con i comitati, per non spegnere i riflettori su una strage che non ha precedenti, e che verrà discussa pubblicamente martedi prossimo, 29 settembre, a tre mesi dalla strage, durante un incontro che si terrà nella sala conferenze della sede della Croce Verde in via Garibaldi, dalle 9.30 alle 13.30, e al quale sono stati invitati a partecipare sia il sindaco Luca Lunardini che il presidente della Provincia Stefano Baccelli che il commissario ad acta Claudio Martini. “L’iniziativa ha precisi obiettivi ai quali collaborano sia la Cgil Provinciale che il direttivo della Filt”, il settore specifico dei lavoratori del traffico. L’incontro del 29 settembre sarà anche l’occasione per comunicare alla città le iniziative prese dal sindacato a tutela delle vittime, partendo dalla formalizzazione della costituzione di parte civile della Cigl, a tutti i livelli, provinciale, regionale e nazionale, nel processo penale, attraverso il legale Massimo Di Celso del Foro di Napoli: “Saremo presenti in tutte le fasi del processo, con un nostro perito di parte, fino a quando non saranno accertate le responsabilità – come ha garantito il segretario versiliese Andrea Antonioli. Gli uffici sono comunque già da ora a disposizione delle vittime per il disbrigo di tutte le pratiche e i bisogni impellenti. “Pur d’accordo con Martini sulla necessità di una Legge Speciale, sulla situazione ricostruzione e fondi la situazione è ancora aperta, e cercheremo di capire come procedere”. L’obiettivo sindacale è poi quello di aprire una riflessione sulle scelte fatte negli anni sulla sicurezza: “la strage di Viareggio serva da spunto come conseguenza di fattori di criticità preesistenti, di controlli mancanti, di norme europee e nazionali da rivedere, di manutenzione ordinaria carente, di personale diminuito, di troppe ditte in appalto, dove i contratti, gli orari e gli stipendi non sono gli stessi dei dipendenti delle FS come non lo è la tutela della sicurezza sul lavoro”. La battaglia per la verità e la giustizia parte anche da questo: “il business dell’alta velocità rende di più ma la sicurezza non deve essere residuale, e le RSU – il riferimento è al licenziamento di Dante De Angelis – vanno tutelali, non licenziati. Le FS sono un servizio per il Paese, sia che trasportino passeggeri sul Freccia Rossa o i pendolari sui treni locali, oppure merci, tanto più se queste sono pericolose come il GPL”.

Letizia Tassinari

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“TRENTUNO MORTI, ZERO INDAGATI”, PRESIDIO DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO DAVANTI AL TRIBUNALE

VOLANTINAGGIOVOLANTINAGGIO 2Trentuno morti e zero indagati”, era questo il testo del volantino distribuito ieri mattina durante il presidio davanti all’ingresso del Tribunale di Lucca in via Galli Tassi, organizzato da “Assemblea 29 giugno” e dai comitati “Avif” e “Abitanti di via Ponchielli” per chiedere “ Verità e Giustizia”. Alla manifestazione, svoltasi pacificamente, hanno preso parte circa una quarantina di persone, poi una delegazione e’ stata ricevuta dal procuratore capo Aldo Cicala, che segue l’inchiesta sul disastro ferroviario insieme al sostituto Amodio. Un incontro durato quasi un’ora, durante il quel il magistrato di Lucca ha espresso tutta la sua solidarietà ai parenti delle vittime, e chi pur non avendo avuto lutti ha perso la casa o l’attività. “L’inchiesta giudiziaria non si è mai fermata – ha spiegato Cicala – e va avanti”. Sui tempi di iscrizione sul registro degli indagati nessuna data, per ora. Una delle perplessità riferite dai manifestanti al Procuratore Capo è stata quella che “ l’area ferroviaria è stata dissequestrata quasi subito, mentre la zona rossa lo è stata solo molto successivamente”. “La strada – come ha precisato il Procuratore Capo – stata tenuta più a lungo sotto sequestro sia per gli accertamenti necessari che per la garanzia contro gli sciacalli”. Quanto accaduto ”non e’ stata una fatalita’, ma un incidente sul lavoro –anche questo era scritto sul volantino -, sono passati tre mesi ed ancora nessuna responsabilita’ e’ stata accertata. In questi giorni si e’ assistito a un ridicolo e patetico gioco di rimbalzi dall’uno all’altro dei soggetti palesemente responsabili”. Ma le indagini proseguono senza interruzione di sorta, per accertare le responsabilità: “Stiamo lavorando – è stata la rassicurazione di Cicala -, anche se per ora non possiamo fissare date”.

Letizia Tassinari

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