I soldi pro vittime della strage di via Ponchielli, concessi come benefit, secondo precisi criteri concordati unanimamente dalla commissione dei capogruppo consiliari, sono stati tutti spesi, almeno quelli della Misericordia.
E questo è un punto fermo. Come confermato ieri mattina dall’assessore al Sociale Vittorio Fantoni che è stato presente alla riunione con il presidente del Consgilio Comunale Paolo Spadaccini, il sindaco Luca Lunardini, i capogruppo Milziade Caprili, Antonio Batistini e Alessandro Santini e i rappresentanti dei Comitati Avif, Via Ponchielli e Largo Risorgimento. Del milione di euro ricevuti dalla Gatx il presidente dell’ Arciconfraternita Roberto Monciatti ha rendicontato, fino all’ultimo centesimo, quanto elargito ai singoli a mezzo assegni, tutti controfirmati per ricevuta, e consegnato al primo cittadino, al Prefetto e al Commissario ad acta gli incartamenti. La scelta dei destinatari non è stata ovviamente “casuale”, i soldi sono stati consegnati in base ad un elenco fornito dagli uffici comunali. Il problema ora è che i soldi sono finiti, a meno che non entrino, e l’auspicio è che sia a breve, i ricavati del concertone allo stadio dei Pini, circa 360mila euro, i 150mila della Provincia, e il milione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, oltre a diverse somme più o meno elevate da parte di alcune associazioni che hanno effettuato delle raccolte, come la Caritas che è pronta a versare la somma di 50mila euro. Ma, a quanto pare, i “versanti” richiedono un “progetto”. E quello ancora non c’è. “Ma verrà fatto a breve – ha assicurato Lunardini. Il progetto comunque è insito nei bisogni di chi, aspettando la ricostruzione della propria abitazione, o attività, è rimasto senza nulla e deve pur sopravvivere. “Le scelte ovviamente andranno fatte secondo le reali esigenze”, ma mentre il fondo pro disastro della Misericordia al momento è sotto di diverse migliaia di euro, e la Croce Verde, come noto, ha fatto la sua parte – “e continuerà a farla”, come garantito dal presidente Milziade Caprili – versando mensilmente un assegno, come borsa di studio, a tutti i bambini rimasti vittime del disastro ferroviario, erogando aiuti a chi si trova ancora ricoverato negli ospedali e ai familiari, le richieste di soldi continuano ad arrivare. Alcune portano data recente, il 22 settembre. Forse qualcuno è stato dimenticato nell’elenco originario? A fugare ogni dubbio la commissione ha deciso ieri mattina “una ricognizione di tutte le domande presentate e che poi hanno avuto un seguito”. Insomma esigere i fogli con nomi e somme.

I milioni di euro erogati, tra tutti, sono due: “ora occorre decidere come andare avanti – è quanto affermato da Caprili e Batistini –. sapere quanti soldi ci sono esattamente, contando quelli che sono disponibili ma ancora non versati sui conti, raccogliere risorse per nuovi benefit, che non siano un vetro rotto o una persiana bruciata dal fuoco, che rientrano nella ricostruzione”. Ma i soldi, anche sommando quelli stanno per entrare, quanto dureranno? “ E’ importante e necessario accellerare i tempi per una legge ad hoc – hanno ribadito Caprili e Batistini- la ricostruzione è lontana, e il sindaco che all’ inzio parlò di una stima di 50 milioni e poi ne ha accettati supinamente solo 15, sapendo che erano insufficienti, non ha fatto valere le proprie ragioni”.
Letizia Tassinari
