Nascondeva le dosi di droga nella folta capigliatura, il giovane però è stato smascherato due pomeriggi fa dagli agenti del Commissariato di Forte dei Marmi che insieme agli agenti della Polizia Stradale stavano svolgendo un servizio di controllo sul territorio. Tra i numerosi veicoli fermati e controllati gli agenti hanno dato l’alt ad una Volkswagen Golf con a bordo tre giovani, All’atto del controllo all’occhio esperto dei poliziotti non è sfuggito il nervosismo dei ragazzi, tutti di Pietrasanta e Stazzema, per cui gli operatori hanno proceduto alla perquisizione. Una volta il cappellino indossato da uno dei tre, un passeggero di 22 anni residente a Stazzema, nella frazione di Terrinca, gli agenti hanno notato, nella folta capigliatura, tre involucri di cellophane accuratamente chiusi, subito sequesrtati. Condotti negli uffici di Vittoria Apuana, sede del Commissariato di Forte di Marmi, è stato accertato, dall’esame della Polizia Scientifica, che negli involucri c’erano complessivamente 14 grammi di eroina di buona qualità. Dalla perquisizione domiciliare effettuata a casa di N.C. gli agenti dell’Anticrimine, della Volante e della Stradale hanno trovato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. N.C.è stato quindi dichiarato in arresto per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio ed associato al carcere di San Giorgio. L’autista, e prorpietario della Golf, un giovane di Stazzema di 27 anni, è risultato positivo al test per gli oppiacei e quindi l’autovettura è stata sequestrata dagli agenti della Polizia Stradale.

“La nostra sede si pone come centro delle culturalità, giovanili e non, in Versilia – come ha precisato Stefano Piccolomini. I ragazzi che “lavorano” all’interno lo fanno gratuitamente, su turni, e non percepiscono finanziamenti, né pubblici né privati: “Ci autofinanziamo, con cene e feste. Anche se per uno spazio come il nostro, ci farebbe piacere che il sindaco e l’amministrazione comunale ci desse una mano”. Molti di loro fanno parte dei Giovani Comunisti, ma non tutti. Ci sono giovani apolitici, senza tessere alcune, o chi appartiene ad altri partiti. “Il consumo e la diffusione di prodotti editoriali del circuito indipendente e di materiali autoprodotti, attraverso il sostegno alle case editrici indipendenti, ai mediattivisti e a tutte le esperienze culturali di movimento e alternative, è uno degli obiettivi principali che la nostra libreria intende perseguire”. 





Sugli scaffali libri per tutti i gusti, partendo dalle fiabe per bambini e dai fumetti, passando dalla letteratura classica, italiana e straniera, per arrivare ai temi che ai ragazzi della Fahrenheit stanno più a cuore: guerra, globalizzazione e “copy left”, insieme all’approfondimento della storia dei movimenti socio-politico-culturali dal ’69 ad oggi. 

Ma non di sola vendita di libri si tratta: “proiezioni, reading, incontri con gli autori, e aperitivi con musica sono il frutto di una programmazione sempre in evoluzione e in trasformazione”. Insomma, “un altro mondo è in costruzione”.
Parola del presidente Paolo Spadaccini, che ieri mattina ha radunato i capogruppo consiliari sia della maggioranza che della minoranza. 
“Anche perchè – e questa è una considerazione oggettiva che Antonio Batistini e Milziade Caprili fanno – quello che viene messo in discussione sono atti, tra cui ordinanze e acquisti, primo fra tutti quello della poltrona da mille euro per poi arrivare a quello dei mezzi”. ”Non si tratta, inoltre, di discutere la vita privata di un qualsiasi cittadino, ma dell’operato di un comandante il cui stipendio, oltre centomila euro, viene pagato dai cittadini di Viareggio che noi rappresentiamo, ed è nostro dovere istituzionale sollevare discussioni quando vengano rilevati compiti non svolti nel migliore dei modi da parte di un dirigente”. La mozione – cosi è stato deciso dal presidente del Consiglio Comunale – sarà messa all’ordine del giorno della seduta del 30 settembre prossimo, o al massimo a quella, già fissata, del 8 ottobre”. Unico punto ancora in sospeso è quello se il Consiglio Comunale su Strippoli sarà a porte aperte o a porte chiuse: “mi consulterò sia con il legale del Comune che con il segretario generale – ha precisato Spadaccini. Ma se fosse deciso per il top secret si scatenerà la bufera: “Anche i consigli precedenti sull’operato della presidente del Centro Congressi Manuela Clerici, e quello su Gigi Sugliano, nelle vesti di presidente della Mover, sono stati pubblici”. Se poi nel divenire dell’assise i toni si facessero accesi, come è probabile che possa accadere, può sempre essere deciso di proseguire il consiglio comunale a porte chiuse”. L’invito del legale di Benevento è stato perciò rispedito al mittente. “Irricevibile e offensivo – questo il commento dell’ex vice presidente del Senato Milziade Caprili, capogruppo per SA -: l’ autonomia del Consiglio Comunale è sacra, nel rispetto delle leggi”. 
La canonica della chiesa del Varignano è stata violata, a poche ore di distanza dai funerali del parroco. Notte tempo, due giorni fa, ignoti si sono introdotti nell’abitazione del parroco, forzando un’inferriata ed una persiana, e hanno messo a soqquadro tutte le stanze. I malviventi hanno agito indisturbati, cercando, senza riuscirci, di aprire anche la cassaforte. Con il mazzo di chiavi trovato nella camera del sacerdote si sono introdotti anche nella chiesa, alla ricerca, per fortuna vana, dei soldi delle elemosine. Non avendo trovato niente di “prezioso” da rubare si sono accontentati di portare via uno stereo ed un computer. “Il fatto è molto grave e barbaro – come si legge in una nota pervenuta a firma di Federico Favali della Curia Arcivescovile di Lucca. Rammaricato di quanto accaduto anche don Dante Martinelli, parroco della chiesa della Migliarina, e vicario di zona, visto che il furto è avvenuto in un momento di lutto al quale hanno partecipato oltre alle tante persone residenti nel quartiere dove la parrocchia ha sede anche decine di fedeli da tutta Viareggio e comuni limitrofi, dove il parroco, deceduto da qualche giorno, era molto conosciuto ed amato. “Un atto di vergognoso sciacallaggio – questo il commento del capogruppo consiliare del PdL Alessandro Santini -, auguro ai ladri di bruciare all’inferno”. I carabinieri della Stazione di Viareggio sono subito intervenuti per un sopralluogo , come ha riferito Don Dante: “purtroppo, da una prima verifica, sembra i ladri che abbiano usato i guanti”. Non vi sarebbe infatti alcuna traccia di impronte digitali. La chiesa del Varignano rimane abbastanza isolata dalla via Paladini, e di notte il traffico di automobili non è tale da far presumere che qualcuno possa aver visto entrare o uscire i balordi che si sono introdotti all’interno della canonica al solo scopo di rubare. Le indagini dei militari dell’Arma comunque proseguono, alla ricerca di elementi utili per rintracciare i colpevoli. 

“i danni causati dal fuoco, con tutte le conseguenze in termini di indebolimento della tenuta della vegetazione, aggravano una situazione già difficile di un’area soggetta alla caduta di massi – ha affermato Baccelli. “Attualmente non abbiamo un quadro conoscitivo completo e, pertanto, non è possibile stabilire l’entità dell’intervento e la tempistica per la sua realizzazione. Ritengo, quindi, importante che venga proclamato quanto prima lo stato di emergenza regionale, che permetterebbe di avere a disposizione un maggior numero di squadre e di risorse”.
“L’incendio in località Terrinca ha interessato quasi 4 chilometri di strada, con il fuoco che è arrivato quasi fino al crinale, ad altezze che variano tra i 150 e i 250 metri, andando, così, a intaccare un territorio che, da sempre, è caratterizzato dal pericolo della caduta dei massi”.
«Abbiamo deciso di accogliere – spiega il Commissario – una delle richieste avanzate durante l’incontro del 9 settembre scorso dagli imprenditori e dai professionisti viareggini danneggiati. Si tratta di un contributo al pagamento dei costi che hanno dovuto sostenere per spostare altrove le loro attività, per l’allacciamento delle utenze e per l’allestimento dei nuovi locali. Avevamo la possibilità di farlo e l’abbiamo fatto volentieri. Per le altre richieste che non dipendono interamente dai miei uffici, come quella relativa alla sospensione del pagamento delle rate di mutui e leasing, dovranno avere un po’ più di pazienza, ma confermo che è mia intenzione coinvolgere gli istituti di credito interessati, per cercare una soluzione anche a questo problema». A questo fine gli imprenditori dovranno segnalare quali sono gli istituti di credito dai quali hanno ottenuto eventuali finanziamenti. L’ordinanza firmata oggi si aggiunge a quella del 25 agosto scorso, con la quale il Commissario disponeva i primi interventi a favore delle attività produttive danneggiate. Vi si stabiliva che è possibile concedere fino ad un massimo di 366.000 euro per ogni impresa o attività colpita: fino a 200.000 euro per acquisto di nuove attrezzature in sostituzione di quelle danneggiate, 1.000 euro per ciascuna mensilità di affitto, fino al dicembre prossimo, e un massimo di 100.000 euro per l’acquisto di nuovi mezzi aziendali. Con l’ordinanza di oggi la cifra complessiva massima su cui imprenditori e professionisti viareggini possono contare sale dunque a 376.000 euro. 

I bagni della signore, che fino a poco tempo fa, come Il Nuovo Corriere scrisse e fotografò, era puntellato da grossi pali gialli per un cedimento del tetto, ieri mattina era in condizioni di agibilità non proprie rosee: uno dei bagni, seppure aperto, fungeva da ripostiglio per numerose attrezzature edili. Ciononostante era fornito di carta igienica. Quelli agibili invece ne erano mancanti. Non solo: lo scarico dell’acqua di almeno due water closed perdeva acqua, con dispendio non solo di risorse idriche ma anche di soldi in bollette. Per non parlare dell’igiene, con sporcizia e ruggine “incalliti”, anche sui lavandini dell’antibagno, e cartacce per terra. Per chi ieri mattina avesse voluto lavarsi le mani, il sapone non era presente e, per asciugarsi, il telo di stoffa era strappato e ciondoloni per terra. In una situazione analoga, seppur migliore, erano invece i bagni degli uomini ma una bella immagine di sé la splendida, dal fuori, location convegnistica non la dava proprio. E’ forse questo il motivo per cui di convegni a Viareggio non ce ne sono molti, e anche quello delle Polizie Municipali, attualmente in corso, è fatto sulla rivera romagnola?
L’attività di vigilanza sulla pesca, da parte dei militari della Capitaneria di Porto, continua imperterrita e anche negli ultimi giorni ha portato ad elevare otto multe per circa dodicimila euro. Tra il 15 e il 16 settembre, infatti, il personale appartenente alla Capitaneria di Porto di Viareggio e all’Ufficio Locale Marittimo di Forte dei Marmi, ha proceduto ad effettuare nell’ambito delle province marittime di Lucca e Pistoia, una serie di controlli presso i punti di sbarco presenti in ambito portuale, centri di piccola, media e grande distribuzione (supermercati/ipermercati), pescherie ed ambulanti in genere al fine di verificare il rispetto della normativa vigente in materia, nonché controlli in mare per il rispetto del fermo pesca a strascico, a tutela dello sforzo di pesca. Nell’ambito di tali controlli sono state accertate otto violazioni per un totale di circa 12.000 euro di sanzione amministrativa. “E’ stata riscontrata soprattutto la mancanza di alcune informazioni che devono essere fornite con l’etichettatura posta nei banconi frigo accanto ai prodotti ittici o nella documentazione che attesti la provenienza di tali prodotti – spiega il comandante Fabrizio Ratto Vaquer -, in particolare alcuni esemplari di gamberi erano indicati come “code Sicilia”, il tonno a pinne gialle era denominato “filone sottovuoto” e le vongole veraci erano semplicemente denominate “veraci”. Alcune gallinelle erano poi state poste in vendita senza indicare né il nome né la provenienza del pescato. In un supermercato di Pietrasanta è stato elevato un verbale di accertamento nei confronti del responsabile: sui prodotti in vendita mancava la data di scadenza. I controlli continueranno quotidianamente anche nei prossimi giorni.