“A.A.A., cercasi insegnanti di destra”. Gli studenti dei licei Scientifico e Classico, occupato il primo e in assemblea permanente il secondo da due giorni, si sono visti notte tempo tappezzati di volantini disseminati sul marciapiede, a firma della “Legione anticomunista a presidio della Versilia”, con tanto di logo raffigurante il gladio.
Tutto sembrava tranquillo, fino a poco dopo la mezzanotte, poi i liceali di entrambe le scuole si sono insospettiti dal passare di due autovetture, una in particolare, e si sono affacciati. “Non sono riuscito a prendere la targa, ma era una Fiat 600, vecchio modello, di colore bianco”. E’ uno studente a riferire questo particolare. Fatto sta che dopo averla notata, e aver visto per terra decine e decine di volantini, quell’auto non è più transitata sulla via Paolina.
“Tutti più o meno siamo al corrente dell’attuale situazione nelle scuole italiane, ma ben pochi studenti si rendono pienamente conto che la stragande maggioranza dei loro insegnanti sono ancora di stampo comunista – è scritto nel volantino – A questi professori al servizio diretto della sinistra spetta un grande lavoro di addottrinamento, da esercitare su ogni singolo studente: un lavoro lento e spesso efficiente che mira a creare cervelli con forti ideali comunisti, talvolta utopistici e negativi. Non farti imbambolare dalle parole di questi paladini della scuola pubblica, stanno solamente cercando adesioni per la rinascita della loro fazione politica ormai caduta con le ultime elezioni”.
E insieme al testo a firma della sedicente “legione” di destra una “guida utile per non farsi fregare” sulla riforma Gelmini, firmata con i simboli di Azione Giovani, Azione Studentesca e Azione Universitaria. “Abbiamo segnalato la cosa alle Forze dell’Ordine, visto che l’azione di disturbo non si è limitata al volantinaggio ma a veri e propri atti di vandalismo”.
La porta di ingresso della palestra del liceo classico Carducci è stata infatti il bersaglio del lancio di uova, e ieri mattina alle prime luci dell’alba, nonostante gli studenti abbiano cercato di ripulire al meglio, i segni dei lanci erano ancora visibili. “Come lo scorso anno cercano di intimidirci – hanno affermato i capi istituto – ma la nostra protesta va avanti”.
Una lezione sul sessantotto
Non hanno occupato le scuole, o scelto come forma di contestazione l’autogestione o l’assemblea permanente, per non fare lezione. Anche ieri i gruppi di studio erano attivi.
Alla sede del Liceo Galileo Chini del Lido di Camaiore gli studenti si erano riuniti nella palestra e con loro c’era anche un’ insegnante di lettere del Socio Psico Pedagogico a tenere una sorta di “lezione” sul ’68.
“Più che una lezione si è trattato di un dibattito molto partecipato da tutti noi studenti”. Con uno spaccato di storia, vissuta, che non si legge sui libri, e che solo chi di quegli anni ha ancora un vivo ricordo può parlare. E per oggi la lezione prosegue all’aperto, dalle nove in poi in piazza Mazzini.
Letizia Tassinari
